Differenze tra le versioni di "Guida maimonidea/Mishneh Torah"

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La questione basilare riguardo all'essenza della ''Mishneh Torah'' è la seguente: Maimonide credeva che la ''Mishneh Torah'' fosse una rappresentazione compiuta, forse perfetta, della ''halakhah'', o credeva invece che fosse la ''halakhah'' stessa? La questione può essere chiarita riferendosi alla giurisprudenza in generale. La letteratura legale include numerosi trattati scritti da vari esperti in varie aree della legge — illeciti, contratti, diritto penale, e così via. Questi trattati hanno un'influenza considerevole sulle sentenze dei giudici e vengono considerati rappresentazioni compiute e cristallizzate della legge, ma il sistema legale non ne viene vincolato poiché è vincolato da uno statuto. Secondo la lettura moderata, la ''Mishneh Torah'' è un trattato di tale sorta, che esamina l'intera gamma della ''halakhah''. È una rappresentazione ampia e onnicomprensiva della ''halakhah'', da prendersi in considerazione nei giudizi dei decisori. Ma è anche possibile che Maimonide considerasse la ''Mishneh Torah'' non una rappresentazione della legge bensì la legge stessa. In questa lettura radicale, la ''Mishneh Torah'' gioca il ruolo di raccolta di leggi che sono vincolanti nello stesso senso del Talmud.<ref name="Halbertal181"/>
 
La distinzione tra lettura moderata e lettura radicale può essere impostata come segue. Nell'alternativa radicale, Maimonide credeva che un futuro giudice che sentenziava in opposizione alla ''Mishneh Torah'', avrebbero errato in materia di legge. La situzionesituazione di costui sarebbe quella di uno che ha errato rispetto a qualcosa stabilito esplicitamente nel Talmud, e il suo giudizio sarebbe quindi nullo, perché la ''Mishneh Torah'' è ''halakhah''. In contrasto, nell'alternativa moderata Maimonide credeva che tale giudice avrebbe errato nel ragionamento: la sua sentenza non contraddice un principio halakhico di per se, ma omette di seguire, forse erroneamente, una migliore interpretazione della ''halakhah''.<ref name="Halbertal181"/>
 
La distinzione tra possibilità moderata e possibilità radicale può essere articolata come distinzione tra autorevolezza al dettaglio e autorevolezza all'ingrosso. Nella lettura moderata, l'autorità di ogni sentenza nella ''Mishneh Torah'' deriva dalla sua corretta interpretazione delle fonti canoniche della ''halakhah''. Ogni singola sentenza viene valutata individualmente — su base dettagliata — per determinare se rappresenti veramente la letteratura halakhica. Se però la ''Mishneh Torah'' è la ''halakhah'' stessa, allora la sua autorità deve essere considerata su base complessiva, all'ingrosso. Nel momento stesso che il libro è riconosciuto come canonico, l'autorità delle sentenze di Maimonide deriva da quella che il [[w:Herbert Lionel Adolphus Hart|giurista H. L. A. Hart]] definisce la "regola del riconoscimento", che assegna forza vincolante a tutte le sentenze, senza considerare l'affidabilità di ciascuna individualmente.<ref>[http://books.google.co.uk/books?id=53u8K7jNGioC&dq=H.+L.+Hart+books&source=gbs_navlinks_s Herbert L. A. Hart, ''The Concept of Law''], Oxford University Press, 2012, Parte II, pp. 20-25 e ''s.v.'' "Rule of recognition" (regola del riconoscimento).</ref>
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