Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Etiopia: differenze tra le versioni

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C'erano anche gli Italiani, fin dal 1870 ad Assab, comprato dal sultano locale tramite una compagnia d'affari e ceduto nel 1882 al Governo italiano. Passò poco tempo e nel 1888 vi fu un confronto tra l'Italia e l'Etiopia. Ma questa doveva già combattere l'infiltrazione da N dell'Egitto e l'invasione dei Dervisci dal Sudan, così si negoziò piuttosto che combattere un forte esercito europeo. Questo lasciò come risultato la presenza di circa 5.000 soldati italiani in Eritrea, il nome della nuova colonia. Anche l'imperatore Yohannes ebbe a combattere i Dervisci, ma li sconfisse; trovò un accordo con i britannici e gli Egiziani, e poi sconfisse gli Italiani a Matema, marzo 1889, tuttavia rimase ucciso nella battaglia. I Britannici diedero Massaua agli Italiani rompendo l'accordo, ma il nuovo imperatore Menelik II e nel 1886 andò a scegliere come capitale Addis Abeba (così nota dopo di allora). Ad Adwa (Adua per gli Italiani) sconfisse gli Italiani il 1 marzo 1896 e questi dovettero ammettere l'indipendenza etiope (la prima nazione riconosciuta come tale in Africa), tenendosi però l'Eritrea. Era questa una situazione foriera di guai futuri, ma gli Etiopi non potevano sperare molto di più rispetto a quanto già ottenuto. In seguito vi furono importanti investimenti, come l'arrivo della linea di ferrovie per Gibuti, servizi telefonici, ospedali e scuole. Menelik II morì il dicembre del 1913 e venne succeduto dal primogenito Lej Isayu, che però non era popolare data la sua simpatia per tedeschi, turchi e musulmani, ma forse soprattutto per la volontà di abbandonare la schiavitù, una risorsa molto importante per l'Etiopia. Così governò solo per 4 anni e poi venne rimiazzato da Zauditu e Ras Mekonen, il figlio del vincitore di Adua e supportato dalle potenze occidentali, con tanto di aiuti finanziari svizzeri e ufficiali belgi. Venne rifondato l'esercito e combattute varie rivolte locali, e nel 1930 Mekonen divenen l'Imperatore Haile Sealssie.
[[File:Addis Ababa-8e00855u-original.jpg|150px|right|thumb|L'imperatore Selassie]]
L'aviazione militare arrivò solo il 18 agosto 1929 (ma si parla anche del 1924, forse come data di costituzione 'teorica') con una piccola sezione dell'Esercito a Bishoftu, che era vicino alla capitale e che aveva sei Potez 25 e vari altri aerei, sotto il controllo dell'ufficiale francese Maillet. In seguito arrivarono altri aerei europei, ma solo in piccole quantità. Tra i piloti, però, vi erano solo 2 pienament abili al volo, Babichef (un russo-etiope) e Ali, mentre non esistevano tecnici etiopi per mantenerli in volo. Così il 3 ottobre 1935 gli Italiani invasero l'Etiopia dalla Somalia Italiana e incontrarono davvero poca resistenza. Solo 3 aerei erano operativi ma disarmati e quindi usati solo come trasporti leggeri. Tra i pochi piloti, il col.Julian, comandante dell'aviazione e di origini americani, come anche Robinson, il 'Black Condor', autore (ma la cosa è dibattuta) di parecchie missioni di trasporto e collegamento. La zona di operazioni principali era Dessa, dove anche l'Imperatore dovette imparare ad usre un cannone contraereo. Adua però venne catturata già il 6 ottobre e si continuò a marciare verso il Tigray, dove peraltro diversi capi-tribù locali non offrirono resistenza o si unirono ai militari fascisti. Visto che l'avanzata era lenta, de Bono venne rimpiazzato in dicembre da Badoglio. Vi furono bombardamenti spietati con l'uso di gas asfissianti e la città di Harer, ben prima di Guernica, venne bombardata con ordigni incendiari il 29 marzo 1936, ma come tanti altri crimini di quella guerra, che rimase nella propaganda di regime come quella 'fascista' per eccellenza (per costruirsi un immaginario paragonabile alla narrazione americana del west), vi furono ben poche informazioni su questo. Perciò è rimasta famosa Guernica e non Harer come vittime di tali azioni. Ma in Spagna c'erano truppe internazionali e la cosa era più pubblicizzata, inoltre la resistenza era ben maggiore con l'intervento dei Sovietici. In Etiopia Addis Abeba cadde il 5 maggio e il 9 venne ufficialmente annessa l'Etiopia. Selassie venne costretto all'Esilio prima in GB e poi in Sudan. La Lega delle Nazioni fece un embargo incerto verso l'Italia che ne approfittò per rilanciare con l'autarchia. Nel frattempo c'era da combattere gli italiani e la guerra ufficiale, benché finita, venen continuata ben oltre quella data, con azioni di guerriglia. Gli Italiani costruirono molte infrastrutture, ma depredarono opere d'arte (Obelisco di Axum) e repressero in maniera spietata i rivoltosi. Curiosamente, dopo il 1941, quando i Britannici occuparono l'Etiopia, vi furono anche azioni di resistenza anti-britanniche. Gli Italiani avevano aereo obsoleti, come del resto i Britannici. Lanciarono un'offensiva contro il Somaliland britannico e il Sudan, conquistando il primo, ma non il secondo. Nel '41 erano sconfitti e a luglio tornò il Negus e il figlio Amha Selassie I. Robinson ritornò nel '44 aiutando come colonnello USAAF a costruire l'aviazione etiope, che nel '45 era equipaggiata solo con due DH-60 Tigher Moth. Ma già il 1946 la scuola di volo aveva 75 studenti.
 
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