Le strutture basilari del pensiero ebraico/Principi comuni: differenze tra le versioni

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=== Secondo Nieto ===
Nieto usò la sua conoscenza della medicina per esprimere il concetto delle mitzvot. Cita inoltre l'affermazione di [[:en:w:Hananiah ben Akavia|Hanania ben Akashia]] dalla fine del Trattato ''Makkot'' come fece Maimonide, ma chiede: se davvero la moltitudine di comandamenti ha lo scopo di far accumulare meriti, allora è strano che i comandamenti negativi superino quelli positivi (attivi) di 117! Ciò indica che è difficile raggiungere il merito attraverso la passività.
{{q|Dan: I comandamenti negativi superano di 117 quelli positivi!<br/>
Naftali: È vero, pare proprio di sì.<br/>
Dan: Quali sono le rispettive punizioni?<br/>
Naftali: Morte, frustate, o venir espulso spiritualmente.<br/>
Dan: In tal caso, Rabbi Hanania b. Akashia avrebbe dovuto dire che Dio voleva punire Israele! Perché ci sono solo 248 modi per ottenere merito e ci sono 365 modi per peccare!<ref>Nieto, 1705, II, 8-12, p. 24a.</ref>}}
Nieto spiega anche che la punizione che segue una trasgressione è una guarigione per l'anima e le consente di ottenere il perdono e l'espiazione. Spiega che le trasgressioni influenzano la santità dell'anima. Pertanto, la cautela contro il commetterle protegge l'anima dal danneggiamento e dalla contaminazione. Uno degli esempi che porta riguarda i divieti sessuali della Torah.
{{q|Per quanto riguarda i divieti sessuali, sta scritto: "Il paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti. Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e Non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli... Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato" (Lev. 18:27). Qui vedete che queste cose sono intrinsecamente impure... Proprio come non chiedete al medico, che vi avverte di non mangiare determinati alimenti, perché siano velenosi, parimenti non chiediamo al Santo cosa sia velenoso riguardo ai divieti... sono veleni fatali per l'anima! Qui vedete che Dio ci ha portato merito anche con i comandamenti negativi.<ref>Nieto, 1705, II, 22-24, p. 24b.</ref>}}
Nieto vede quindi che le mitzvot influenzano esistenzialmente il proprio stato spirituale e la capacità di essere vicino a Dio. Questo era importante nella comunità di Nieto perché, poiché per i ''Marranos'', provenienti dal mondo cattolico, le minuzie delle mitzvot erano un problema e di difficile comprensione. La necessità di stabilire l'aspetto obbligatorio dei dettagli delle mitzvot era un imperativo per "chiunque non creda che i comandamenti e le loro minuzie, e le minuzie delle loro minuzie, contengano segreti meravigliosi e divini, non puoò essere correttamente chiamato ebreo".<ref>Petuchowski, p. 66.</ref>
 
Tutti i rabbini, tuttavia, vedono nelle mitzvot modi per connettersi con Dio piuttosto che semplicemente modi per affinare l'essere umano o la società.
 
 
== ''Midrash'' – Parabola rabbinica e interpretazioni omiletiche ==
L'aspetto degli scritti rabbinici chiamati ''[[w:Midrash|Midrash]]'' (ebr. מדרש; plur. ''midrashim'' — lett. "interpretazione" o "spiegazione") è stato spesso fonte di grande confusione. Il fantasioso stile iperbolico del ''Midrash'' non era sempre inteso come iperbole ma, invece, preso letteralmente da molti lettori. In effetti, anche alcuni gruppi di studiosi insistettero nell'interpretare i ''midrashim'' nel loro senso letterale. Considerarli in questo modo fece sì che l'ebraismo rabbinico fosse visto come irrazionale e irrilevante dai razionalisti e fece sì che coloro che li accettavano al valore nominale perdessero il loro approccio razionale alla Torah e ai suoi comandamenti. Il termine stesso ''Midrash'', tuttavia, implica che queste storie sono esposizioni che si basano su significati astratti e multistrato e viene quindi utilizzata la parabola per presentare le sottigliezze e la solidità delle idee.
 
A causa della natura fantasiosa del ''Midrash'', esso è vulnerabile ai critici del pensiero rabbinico e ai pensatori letterali e semplicistici. Pertanto, è oggetto di grande indagine tra coloro che desiderano comprendere il pensiero rabbinico e tutti e tre i rabbini nel nostro studio hanno affrontato il problema.
 
=== Secondo Maimonide ===
Maimonide reputò le idee erronee riguardo al ''Midrash'' come un problema importante. Inizialmente intendeva scrivere un libro che spiegasse il ''Midrash'':
{{q|Scriverò un libro [in cui] compilerò tutto il ''Midrash'' presente nel Talmud e in altre opere e le spiegherò e le chiarirò in modo adeguato alla verità. Porterò prove a tutto ciò dalle loro stesse parole. Rivelerò ciò che può essere preso a valore nominale e ciò che è parabola... in questo libro spiegherò molti aspetti della fede...<ref>Maimonides, 1995, II, p. 140.</ref>}}
Tuttavia, alla fine decise di non farlo e scrisse invece il ''Moreh Nevukhim'' come mezzo per affrontare le sottese idee sbagliate. Maimonide comprese che la letteratura midrashica rappresentava "i segreti della Torah" e le parabole erano "gli enigmi dei Saggi".<ref>Maimonides, 1995, II, p. 137.</ref> Questi ultimi sono gli elementi della metafisica e della filosofia astratta presentati in forma di parabola.
 
 
<div style="height: 150px; overflow: auto; padding: 3px; border:1px solid #AAAAAA; reflist4" ><references/></div>
 
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[[Categoria:Le strutture basilari del pensiero ebraico|Principi comuni]]
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