Utente:Giuli2797/Cromatografia/Cromatografia liquida: differenze tra le versioni

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bibliografia
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2) In una eluizione isocratica la composizione della fase mobile rimane costante durante tutta l’eluizione ed è il metodo più semplice da utilizzare per un HPLC. In una eluizione a gradiente di solvente la composizione della fase mobile viene fatta variare nel tempo e, sebbene sia più complicata da realizzare, rimane la tecnica più adatta a campioni in cui vi sono composti con tempi di ritenzione molto diversi gli uni dagli altri: bisogna infatti tenere a mente il fatto che, per tempi di ritenzione molto lunghi, si incorre nello slargamento dei picchi con il rischio di perdere informazioni non solo quantitative ma anche qualitative sulle sostante più saldamente trattenute dalla fase stazionaria, il rischio è infatti che il segnale si confonda con il rumore di fondo e la sostanza non venga rivelata.
 
==Bibliografia==
Metodi Spettroscopici per l'analisi elementare, M.Grotti, ARACNE editrice, 2012 <br>
Fondamenti di Chimica Analitica, Skoog & West - III edizione, EdiSES, 2015 <br>
HPLC - A Practical User's Guide, M.C. McMaster, Wiley Interscience, 2007 <br>
Illustrated Pocket dictionary of chromatography, P.C. Sadek, Wiley Interscience, 2005
 
==Note==
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