Differenze tra le versioni di "Scienze della Terra per le superiori/Il modellamento marino"

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Le piattaforme carbonatiche più tipiche e più studiate sono le '''piattaforme tropicali di bassa profondità'''. Si tratta di piattaforme di ambiente marino e di clima tropico-equatoriale, con acque molto pulite e ben ossigenate, e sono degli indicatori ambientali molto sensibili alla presenza di inquinamento (di origine sia naturale che antropica) e alle variazioni del clima. Si trovano attualmente solo in acque calde (>20 °C di temperatura media annua), in una fascia di latitudine compresa tra 30° S e 30° N. Un tipico esempio di piattaforma carbonatica attuale è costituito dalle ''Isole Bahamas''. Si tratta di aree più o meno estese, a bassa profondità d'acqua (mediamente di pochi metri), con zone più profonde di laguna interna e spesso bordate verso il mare aperto da un sottile margine di ''reef'' (scogliera bio-costruita).
 
Un '''atollo''' è una piattaforma carbonatica isolata in ambiente oceanico, in ambiente tropicale ed equatoriale. Le suasue caratteristiche distintive sono la presenza di una barriera esterna, formata dagli organismi biocostruttori (coralli), che può avere tratti emersi colonizzati da vegetazione ed eventualmente abitati, e una laguna interna poco profonda con acque calme e piccole biocostruzioni a fior d'acqua. L'origine di queste formazioni è stata dibattuta a lungo. La teoria di ''Charles Darwin'' sostiene che gli atolli deriverebbero, per ''subsidenza'', da scogliere coralline a isole oceaniche vulcaniche che, a causa di un lento e progressivo sprofondamento , si sarebbero evolute in scogliere a barriera circolari con una laguna interna. Contemporaneamente allo sprofondamento, la barriera tende ad espandersi verso mare, sviluppandosi verso l'alto e verso l'esterno e allontanandosi progressivamente dalla linea di riva, aumentando così l'ampiezza e la profondità della laguna. In realtà la teoria di Darwin, sebbene per molti casi sia tuttora accettabile, è eccessivamente semplificativa: non tutti gli atolli infatti hanno al nucleo edifici vulcanici sepolti. Nella costruzione degli atolli intervengono anche fattori climatici a lungo termine che determinano l'innalzamento o l'abbassamento del livello marino su scala globale.
 
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