La dimensione artistica e cosmologica della Mishneh Torah/A immagine di Dio: differenze tra le versioni

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"Leggi delle Qualità Etiche" porta le cose ad una risoluzione. All'inizio, segue strettamente la dottrina aristotelica del mezzo e la descrive empiricamente, ma poi introduce l'idea del mezzo come comandamento di ''imitatio Dei''.<ref>"Leggi delle Qualità Etiche", 1:5-6.</ref> L'etica non è quindi più una quatione di cercare eccellenza secondo criteri interiori, ma cercare eccellenza secondo criteri esteriori, imposti esternamente.
 
Sono state offerte varie spiegazioni per questa incongruità.<ref>D.S. Shapiro, per esempio, asserisce che gli attributi di Dio sone le virtù che una persona dovrebbe coltivare, e la dottrina del mezzo è la maniera di coltivarle e arrivare alla misura corretta di ciascuna ("Dottrina dell'Immagine di Dio", 62). Uno potrebbe quindi aspettarsi che il comandamento di ''imitatio Dei'' fosse citato per primo e la dottrina del mezzo seconda, invece del contrario. Fox afferma che sia Maimonide sia Aristotele derivino l'idea del mezzo dalla natura, e che antrambientrambi vedano i criteri della virtù come esterni, ma che il primo li collichi nella Torah, mentre il secondo nella convenzione sociale (Fox, "Dottrina del Mezzo").</ref> La tensione tra aspetto autonomo e aspetto eteronomo dell'etica di Maimonide è nonostante tutto ben percepita e diviene acuta quando ci spostiamo dai criteri di virtù al fine della virtù, che per Aristotele è l'eccellenza di per sé e per Maimonide è il perseguimento della conoscenza di Dio, che porta a quella che sembra una crisi, in cui Maimonide improvvisamente abbandano il mezzo e annuncia che nei casi di orgoglio e ira, poiché causano dimenticanza di Dio, uno dovrebbe andare agli estremi dell'umiltà e impassibilità, contraddicendo quello che ha detto prima in merito a quei tratti.<ref>Vedi "Leggi delle Qualità Etiche", 2:3.</ref>
 
Questo è un problema molto discusso; il punto qui è di vedere se il modello microcosmo-macrocosmo aiuta a risolverlo.<ref>Oltre alle fonti già citate, si veda Kampinsky, "Saint and Sage" {{he}}; Kirschenbaum, "''Middat Hasidut''"; Kreisel, "Asceticism in Ibn Paquda and Maimonides"; Shatz, "Maimonides' Moral Theory"; Septimus, "Literary Structure"; Frank, "Anger as a Vice"; Davidson "Middle Way". Sull'eteronomia contr l'autonomia in Maimonide più generalmente, si veda Twersky, ''Introduction to the Code'', 453-9.</ref>
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