Storia della letteratura italiana/Dante Alighieri: differenze tra le versioni

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Dante Alighieri è stato il più grande letterato italiano del 1200. Uomo orgoglioso e consapevole del suo valore poetico, fu un'importante guida politica per i suoi contemporanei, nonchènonché il primo teorizzatore, nel ''De vulgari eloquentia'', della lingua italiana, il che gli valse postumo l'appellativo di padre della nostra lingua.
 
Il sommo poeta nacque tra il maggio ed il giugno del 1265 a '''Firenze''', dove, accanto ai più importanti letterati del suo tempo (come Guido Cavalcanti), maturò la sua formazione poetica, completata in seguito dal soggiorno a Bologna nel 1286. Queste esperienze portarono Dante ad aderire dapprima ai moduli cortesi, per poi arrivare a superare la concezione amorosa del ''dolce'' Stilnovo. Invano cercò il riconoscimento da parte dei suoi concittadini del suo valore poetico.
==La Divina commedia==
 
La ''Divina commedia'' è la principale opera dantesca, riflessione umana, esistenziale e morale sulla vita del poeta nonchènonché specchio della società e politica medievale, alle quali sono rivolte frequenti invettive. La sua stesura è collocata fra il ''1304'' ed il ''1321''.
 
L'opera è costituita da tre '''cantiche''' (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna suddivisa in '''canti''' (34 per l'Inferno, uno in meno per le altre) formati da '''terzine''' (strofe di tre versi endecasillabi) a '''rima incatenata'''.
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