Teoria musicale/Il suono e le note: differenze tra le versioni

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(Nuova pagina: Prima di addentrarci nell'intricato mondo della teoria musicale vediamo di capire effettivamente cosa intendiamo parlando di ''suoni'', ''note'', ''musica'' e quant'altro... ==Il suon...)
 
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A questo punto ci si potrebbe chiedere: "Ma se cambia la nota iniziale, e con lei quindi anche tutte le altre, cos'è quella cosa che resta uguale, per cui la "musica", la melodia, non cambia?". Ebbene, quella cosa che resta uguale, e che permette quindi al nostro cervello di identificare le canzoni, è la distanza tra le note: se ognuna di esse mantiene lo spazio che la separa dalla precedente, il cosiddetto '''intervallo''', la melodia rimane la medesima.
 
==In breve==
{{finestra|col1=ABCDEF|col2=F0F8FF|titolo=In breve...|contenuto=In questo capitolo abbiamo appreso che:
*Tutti i suoni che possiamo ascoltare sono classificabili in base a tre parametri: timbro (forma dell'onda), volume (ampiezza dell'onda) ed intonazione (frequenza dell'onda)
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