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Titolazioni/Acido ascorbico nel succo di frutta

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Indice del libro

L'acido ascorbico, in forma levogira, e' una vitamina non sintetizzabile di grande importanza per l'organismo, in quanto protegge il fisico dalle infezioni. Ha infatti valore di antiossidante ed aiuta a smaltire il ferro. La sua assenza, comune tra i marinai nel periodo immediatamente successivo al medioevo, per via di lunghi viaggi in assenza di sue fonti, porta allo scorbuto, malattia che porta un lento decadimento del collagene, causando lesioni ed emorragie fino alla morte.

L'esperimento di titolazione dell'acido ascorbico consiste nel monitoraggio, mediante un individuatore di pH, della sua concentrazione all'interno di un campione di succo di frutta: l'ottenimento di valori in linea con i frutti di derivazione del succo indica infatti la qualita' del succo, in quanto si degrada in ambienti di conservazione non ideali.

Materiale necessario

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  • 20 mL di succo di frutta
  • 150 mL di acqua distillata
  • 5 mL KI (0,6 M)
  • 5 mL HCl (1 M)
  • 1 mL salda d'amido
  • KIO3 (0,002 M) a quantità variabile in base al succo usato
  • Pipetta da 20 mL
  • Palla di Peleo
  • Becker da 50 mL
  • Beuta da 300 mL
  • Cilindro da 10 mL
  • Buretta da 50 mL
  • Stativo con pinza a ragno
Tutti gli ingredienti e la vetreria necessaria con alcuni succhi utilizzati.






Procedimento

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  • Trasferire 20 mL di succo dalla confezione alla beuta con una pipetta precedentemente normalizzata.
  • Aggiungere circa 150 mL di acqua distillata nella beuta.
  • Aggiungere tramite il cilindro la 5 mL di soluzione KI e successivamente la soluzione 5 mL di HCl nella beuta.
  • Inserire 1 mL di salda d'amido nella beuta.
  • Versare 50 mL di KIO3 nella buretta e versare il contenuto nella beuta finché la soluzione varia visibilmente di colore. Agitare la beuta nel mentre.

Risultato finale

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Continuare ad agitare la beuta ed aggiungere KIO3 finché la soluzione varia leggermente di colore.

Il risultato sarà una soluzione leggermente piú scura della precedente.

A sinistra la soluzione di succo e acqua distillata, al centro la soluzione virata in maniera corretta e a destra la soluzione virata eccessivamente.

La reazione tra acido ascorbico e I2 è la seguente:

Lo ione I2 viene originato dalla reazione:

Con IO3- che si origina da KIO3.

Dal volume di KIO3 versato nella beuta e misurato dalla buretta, e tramite la massa molare conosciuta, si misurano le moli di KIO3.

Dalle moli KIO3 si ottengono le moli di I-, da cui poi si possono ricavare le moli di I2 che equivalgono a quelle dell'acido ascorbico.

Con le moli di acido ascorbico calcolate e la massa molare nota si possono calcolare i grammi di acido ascorbico all'interno dei 20 mL.

Quindi:

7,1x10-3 L x 2 x 10-3 mol/L = 1,42 x 10-5 mol (Passaggio per ottenere le moli di KIO3 dal volume e dalla concentrazione molare)

1,42 x10-3 / 3 = 0,47 x 10-5 mol = 4,7 x 10-6 mol (Si divide per tre a causa del rapporto stechiometrico)

4,7 x 10-6 mol x 176,12 g/mol = 8,28 x 10-4 g (Si ottengono dalle moli di acido ascorbico e dalla massa molare i grammi di acido ascorbico in 20 mL di succo di pompelmo)

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