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Trigonometria/Teoria delle funzioni circolari

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Indice del libro

Formule di addizione

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Somma di archi

Consideriamo i tre casi possibili: che la somma dei due archi cada nel primo quadrante, che cada nel secondo o che cada nel terzo o quarto quadrante. Se la somma degli archi appartiene al primo quadrante, ossia se α+β<90°, portiamo i due archi uno di seguito all'altro, come mostrato in figura. Avremo:


Essendo CM perpendicolare a OA e CK perpendicolare a OB, avremo che i triangoli OBH e CKN sono simili, e quindi l'angolo NCK sarà pari a α, da cui:


Notiamo che KR è il cateto del triangolo rettangolo OKR, e quindi è pari all'ipotenusa per il seno dell'angolo opposto: ma l'ipotenusa è:


e l'angolo è α, quindi:


Similmente, nel triangolo CNK si ha:


e, in conclusione:


Nello stesso modo si dimostra che:


Se la somma degli archi appartiene al secondo quadrante, consideriamo gli angoli complementari α'=90°–α e β'=90°–β: se α+β>90°, sarà α'+β'<90°, e quindi per questi ultimi due angoli varranno le due relazioni appena viste:


 :

Passando ora agli angoli originali, attraverso le due espressioni viste sopra:


Ricordando che se due archi sono supplementari, i loro seni sono uguali e che se due archi sono complementari, le funzioni dell'uno sono pari alle cofunzioni dell'altro, si ha:


che è la stessa formula ricavata prima.
Per la formula equivalente relativa al coseno, la dimostrazione è identica: ricordando però che è:


sarà necessario, come ultimo passaggio, cambiare segno ad entrambi i membri.
Se la somma degli archi appartiene al terzo o quarto quadrante, possiamo dimostrare che le stesse formule viste sopra valgono anche quando, se vere per due archi α e β, sono vere anche per gli archi ottenuti aggiungendo a α o a β (o a entrambi) 90° o comunque un multiplo dell'angolo retto.
Per prima cosa, mostriamo che se le formule sono vere per α e β lo sono anche per α' e β, con α'=90°+α: infatti, sostituendo a α il valore α'=90°–α nell'espressione del seno della somma di archi,


Ricordando che se cambiamo di segno ad un arco cambia il segno del seno ma non del coseno, cambiamo di segno a tutti gli archi:


E, visto che se due archi sono complementari le funzioni dell'uno sono uguali alle cofunzioni dell'altro,



Nello stesso modo, dalla formula relativa al coseno della somma di archi si ricava la formula:


Le formule restano valide anche se si pone α"=α'+90°; procedendo in questo modo si può mostrare la validità della formula per qualsiasi arco; nel caso di archi negativi, sarà sufficiente aggiungere il corretto numero di angoli di 360°. Identico ragionamento si può eseguire per β'=90°+β, mostrando la validità generale delle formule: quindi le formule viste mantengono la loro validità per due archi qualsiasi.

Formule di addizione per tangenti e cotangenti

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Si ha:


Dividendo numeratore e denominatore della frazione per cos α cos β, si ha:


E, esprimendo tutto in tangenti:


Sostituendo poi β con –β , si ha:


Analogamente si ricavano le formule relative alla cotangente:



Formule di duplicazione

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Seno e coseno dell'arco doppio di un dato arco

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Ricordando che è:


ponendo β=α si ha:


ossia


e nello stesso modo, ricordando che


si ha:

Tangente e cotangente dell'arco doppio di un dato arco

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Dalla formula:


ponendo β=α si ha:


ossia:


e nello stesso modo, ricordando che:


si ha:


Identità notevoli di duplicazione

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Si ha, ad esempio:


e, in generale:




Formule di triplicazione

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Consideriamo le espressioni:




considerando gli argomenti delle funzioni come somma di due angoli α e (β+γ), si ha:





imponendo in queste α=β=γ, si hanno le formule di triplicazione:


Formule di bisezione

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Nelle formule di duplicazione, se sostituiamo ad α il valore α/2 e a il valore α, otteniamo ad esempio:


Associando a questa identità la relazione pitagorica, otteniamo:


Per addizione delle due espressioni si ricava:


E, per sottrazione:


da cui:


e quindi:


e perciò:


La determinazione del segno nasce dalla considerazione di quale sia il quadrante di appartenenza dell'angolo α/2 rispetto a quello di α.

Formule di prostaferesi

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Partendo dalle formule di addizione:





se si pone:



e si sottraggono membro a membro queste due equazioni, si ottiene:



Sostituendo questi valori nelle prime due formule di addizione e sommando membro a membro, si ottiene la prima formula di prostaferesi:


Se, anziché sommare, sottraiamo membro a membro sempre le prime due formule, si ottiene la seconda formula di prostaferesi:


Con metodo perfettamente analogo, per i coseni:



Per quanto riguarda le tangenti, dato che:


si ha:


e con metodo analogo, per le cotangenti:


Dividendo membro a membro la prima e la seconda formula di prostaferesi, si ha:


mentre, dividendola per la prima formula relativa ai coseni si ha:


Formule di Werner

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Sommando e sottraendo membro a membro le formule di addizioni degli archi si ottengono le formule:




Formule di Simpson

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Ponendo, nelle formule di prostaferesi, p=mα, q=(m–2)α, si ottengono le formule: