Utente:ElisabettaDaRe/Sandbox

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Anellidi o vermi segmentati[modifica]

Regenwurm1

Caratteristiche distintive[modifica]

Il carattere distintivo del phylum degli anellidi è un corpo segmentato, simile a una serie di anelli fusi tra loro. La segmentazione o metameria, cioè la suddivisione del corpo, nella sua lunghezza, in una serie di parti che si ripetono, ha avuto un ruolo centrale nell’evoluzione di molti animali complessi.

Ci sono circa 15000 specie di anellidi, che hanno lunghezza compresa tra meno di 1 millimetro e i 3 metri.

Conformazione corporea[modifica]

Un corpo segmentato infatti permette una maggiore flessibilità e mobilità si è evoluto probabilmente come adattamento proprio per facilitare la locomozione. Un lombrico, tipico rappresentante di questo gruppo, usa il suo corpo segmentato e flessibile per muoversi e infilarsi rapidamente nel terreno.

Oligocheti (lombrichi)[modifica]

Il corpo di questi animali è diviso da solchi circolari a livello dell’epidermide che corrispondono anche ai setti, cioè pareti membranose interne, che separano il celoma in metameri.

Molte delle strutture interne si ripetono in ogni segmento. Il sistema nervoso è formato da un cervello semplice e da un tubo neurale ventrale che presenta un ammasso di cellule nervose in ogni segmento. Anche gli organi escretori hanno un’organizzazione metamerica, mentre il tubo digerente non è segmentato.

Possiedono un sistema circolatorio chiuso nel quale il sangue resta chiuso nei vasi mentre distribuisce le sostanze nutritive e l’ossigeno in tutto il corpo. Il vaso più importante, detto aorta, è un vaso sanguigno longitudinale dorsale e il sangue vi fluisce verso la testa. In ogni metamero, dei vasi sanguigni secondari partono dall'aorta e si riuniscono in un vaso sanguigno longitudinale ventrale, in cui il sangue scorre verso l'estremità caudale. Il pompaggio del sangue viene effettuato da un cuore principale e da cinque paia di cuori accessori.Biologia per il liceo/Invertebrati

Il celoma è suddiviso in cavità indipendenti, una per ogni metamero. Le sue funzioni principali sono il sostegno del corpo (scheletro idraulico) e la raccolta delle sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo.

Ogni metamero ha due sistemi indipendenti di muscoli:

  • quelli longitudinali, fanno accorciare il metamero, che si allarga, perché il liquido celomatico ha un volume fisso.
  • quelli trasversali (circolari) lo fanno restringere ed allungare.

Il movimento è garantito da un'onda di contrazione che parte dal capo e si muove verso la coda. L'ancoraggio al terreno, che permette il movimento dato dalla contrazione e l'allungamento dei due sistemi muscolari, avviene grazie a delle setole disposte per metamero.

In ogni metamero ci sono due organi escretori, chiamati nefridi, che filtrano il liquido celomatico ed espellono le sostanze di rifiuto.

Il tubo digerente attraversa, invece, tutto il corpo dell'anellide senza presentare metameria: è costituito da un semplice canale a scorrimento unico. A differenza di animali meno evoluti è completo, partendo dalla bocca presenta infatti la faringe, l'esofago, il gozzo, l'intestino e l'ano.

Essi sono animali ermafroditi insufficienti, quindi per riprodursi si ha la fecondazione incrociata: il metamero fecondato si gonfia prendendo il nome di clitellio. Questo particolare organo è visibile come un ingrossamento, inoltre è ricco di cellule che producono sostanze nutritive, per facilitare l’adesione dei due esemplari e formare le pareti del bozzolo che contiene le uova fecondate.Biologia per il liceo/Invertebrati

I lombrichi si nutrono estraendo dalla terra le sostanze nutritive, che finiscono nel loro tubo digerente, dove il materiale non digerito viene eliminato con le feci attraverso l’ano.


Policheti (animali marini)[modifica]

Haeckel Chaetopoda

I policheti sono la classe filogeneticamente più antica del phylum degli Anellidi, che comprendente circa 13.000 specie. Sono animali bentonici e hanno un habitat marino. Le loro principali caratteristiche sono i parapodi (un paio per ciascun segmento), appendici muscolari non articolate provviste di setole e cirri e biforcate in un ramo dorsale, il notopodio, e uno ventrale, il neuropodio.[1]

Molti sono detti sedentari e vivono all’interno di strutture tubulari formate da sabbia e muco, da dove estendono le loro appendici piumose alla ricerca di cibo. Il resto, detti erranti, vivono sul fondale e hanno appendici carnose ed espanse, sostenute da parapodi, a loro volta mossi da fasci muscolari parapodiali o circolari, e terminanti in ciuffi di setole rigide, chiamate chete, con le quali catturano il cibo.

Il sistema nervoso rispecchia molto bene le caratteristiche del phylum: cerebro dorsale collegato alla catena gangliare ventrale tramite un cingolo periesofageo agganciato allo gnatocerebro e il sistema circolatorio risulta essere chiuso.

Il sistema escretore, invece, è di tipo metanefridiale, e da notare è il fatto che il nefridioporo presente su di un metamero sia in collegamento attraverso un canale ciliato e un tunnel ciliato (nefrostoma) al metamero precedente.

Morfologia[modifica]

Presentano uno sviluppo indiretto per larva di tipo trocofora, nella quale vi è la presenza di tasche celomatiche già differenziate e metamerizzate. La trocofora dei policheti rappresenta la forma classica, è caratterizzata da una tipica forma a trottola e da due bande ciliate, prototroco e metatroco, che ne circondano la superficie all'incirca a livello del piano equatoriale. Queste bande funzionano sia per il movimento che per l'alimentazione attraverso la filtrazione del plancton. Lo sviluppo avviene con l'allungamento nella parte posteriore e l'inizio della segmentazione, dunque i segmenti di più recente formazione sono quelli in prossimità del pigidio.[2]

Le dimensioni della maggior parte delle specie variano dai 5 ai 10 cm, ma ci sono specie che misurano pochi millimetri e altre che possono oltrepassare il metro di lunghezza e lo spessore di 2 cm.

Il corpo mostra una chiara segmentazione metamerica.

Si distinguono tre regioni, prostomio o regione cefalica, metastomio o tronco e pigidio o coda. Sono privi di clitello (rigonfiamento paracentrale ricco di ghiandole mucipare presente invece nei lombrichi).

  • Il prostomio è il segmento preorale, dove si trovano i gangli cerebrali e gli organi sensoriali, inclusi gli occhi, le antenne o tentacoli, i palpi sensoriali e gli organi nucali; nelle forme sedentarie sia il prostomio sia gli organi sensoriali possono presentarsi di dimensioni molto ridotte. Il peristomio o segmento orale, dove si apre la bocca e dove si trovano gli organi necessari alla cattura degli alimenti e quelli sensoriali legati all'alimentazione. Prostomio e peristomio non sono sempre ben diversificati, anzi frequentemente si presentano più o meno fusi o sovrapposti. La cavità buccale è frequentemente evaginabile e provvista di papille e mandibole chitinose.
  • Il metastomio

I restanti segmenti metamerici possono essere somiglianti o formare regioni chiaramente distinte; questo è il caso di alcuni policheti sedentari. le strutture più caratteristiche del metastomio sono i parapodi, costituiti da due parti, una dorsale detta notopodio, e una ventrale detta neuropodio, entrambe presentano un cirro e sono provviste di setole, delle formazioni chitinose a forma di ago molto caratteristiche da cui deriva il nome del gruppo, le quali sono connesse mediante muscoli al mesenterio ventrale, questo permette il loro movimento e il conseguente movimento dell'animale.

  • Il pigidio

Alcune specie hanno parapodi presenti e ben visibili che permettono loro di strisciare sul fondo (cosiddetti policheti erranti).

In molte altre specie (cosiddetti policheti sedentari) mancano invece i parapodi: sono forme spesso semisessili, affondate nel sedimento attraverso un tubo prodotto dalle secrezioni di cellule epidermiche (tubicolati). La composizione del tubo è molto varia, potendo essere mucoso, frequentemente misto a particelle di fango, sabbia o resti organici, membranoso, chitinoso o calcareo.

Irudinei[modifica]

Blutegel

Il terzo gruppo di anellidi è costituito dagli irudinei, meglio conosciuti con il nome di sanguisughe. Nonostante la loro forma di succhiatrici di sangue, molte specie sono in realtà carnivore e conducono vita libera, nutrendosi di piccoli invertebrati come chiocciole e insetti.

Generalmente compresi tra i 3 e i 10 centimetri, eccetto la specie Heamenteria ghilianii, scoperta dal dottor Roy K. Sawyer nella Guiana Francese, in Sud America, che arriva sino a 30 cm di lunghezza. La locomozione avviene mediante la contrazione dei soli muscoli longitudinali con la coadiuvazione di un paio di ventose presenti su ambedue le estremità corporee. Presentano un'epidermide monostratificata, uno spesso tessuto connettivo ed un celoma ridotto e privo di setti.[3]

Alcune sanguisughe ematofaghe usano le loro mandibole taglienti per incidere la cute degli animali. L’ospite di solito non se ne accorge, perché la saliva che inietta la sanguisuga contiene sostanze anestetiche e anticoagulanti. Una sanguisuga è capace di succhiare una quantità di sangue pari a oltre 10 volte il suo peso. Dopo questa scorpacciata, può restare anche mesi senza nutrirsi.

Molto importante è stato l’uso delle sanguisughe in medicina, utilizzate per praticare salassi, cioè prelievi di sangue con lo scopo di rimuovere il “sangue cattivo”.


Bibliografia[modifica]

https://it.wikipedia.org/wiki/Annelida

https://it.wikipedia.org/wiki/Hirudinea

http://www.treccani.it/enciclopedia/anellidi/

https://it.wikipedia.org/wiki/Polychaeta