Utente:Federicarm08/Sandbox
Nupol Kiazolu
[modifica | modifica sorgente]Carriera
[modifica | modifica sorgente]Nel 2017, Kiazolu ha fondato Vote 2000[1], una campagna mirata a incentivare la registrazione al voto dei giovani di colore, collaborando con DoSomething.org per registrare 100.000 nuovi elettori. Nello stesso anno, ha partecipato alla controprotesta contro il raduno "Unite the Right" a Charlottesville, dove ha avuto incontri con gruppi neonazisti e del KKK, subendo attacchi con gas lacrimogeni e aggressioni fisiche. Dopo la morte di Heather Heyer, ha lasciato la protesta.
Nel 2019, ha vinto il concorso di bellezza Miss Liberia USA, promuovendo l'unione delle comunità africane e afroamericane e sensibilizzando su temi come infrastrutture, istruzione e sanità in Liberia.
Nel maggio 2020, dopo l'omicidio di George Floyd, Kiazolu si è recata in Minnesota per sostenere le proteste di Black Lives Matter. Il 14 luglio 2020, è stata arrestata a Louisville, Kentucky, durante una manifestazione davanti alla casa del procuratore generale Daniel Cameron, in seguito alla morte di Breonna Taylor, per essere poi rilasciata il giorno successivo.
Attivismo
[modifica | modifica sorgente]Kiazolu considera la polarizzazione politica come la principale minaccia alla libertà di parola negli Stati Uniti. Ha l'ambizione di candidarsi alla presidenza nel 2036, con l'obiettivo di riformulare il dibattito su temi cruciali come il razzismo e i senzatetto[2]. Spera di vedere un'America più equa, dove il successo non dipenda dal luogo di residenza o dal codice postale.
Note
[modifica | modifica sorgente]- ↑ Nupol Kiazolu, Watch: “Why I’m Voting” With 18-Year-Old Black Lives Matter Activist Nupol Kiazolu, su dosomething.org, 10/03/25.
- ↑ Brittney McNamara, 21 Under 21: Meet Your Future President, Nupol Kiazolu, su teenvogue.com, TeenVogue, 5 novembre 2018.