Vai al contenuto

Utente:Maruyari/Sandbox

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

NOTA: Traduzione nella sandbox della voce Elena Meissner da Wikipedia in inglese. Qui la versione in rumeno.


Template:Bio

Nacque come Elena Buznea nella città moldava di Huşi, l'ex capoluogo del distretto di Fălciu, nella regione storica della Moldavia occidentale. Figlia di Constantin Gh. Buznea, sindaco della città nel 1880, ebbe una sorella, Maria[1]. Dopo aver completato la scuola primaria, Meissner partecipò a un concorso per ottenere una borsa di studio presso la Scuola centrale femminile di Iaşi, classificandosi al primo posto su 64 candidate[1]. Frequentò l'istituto per cinque anni, ottenendo buoni risultati, proseguendo poi per altri tre anni presso l'Istituto liceale femminile "Humpel" di Iaşi. In seguito si iscrisse alla facoltà di scienze dell'Università di Iași[2] (tra le prime donne a frequentare l'ateneo nella seconda metà degli anni Ottanta dell'Ottocento[3]), che abbandonò dopo un anno per dedicarsi alla facoltà di lettere e laurearsi in letteratura[4]. Ansieme a Elvira Zamfirescu, Lucia Manolescu e Natalia Davidel, Elena Buznea fu tra le prime studentesse, nell'anno accademico 1888–1889, a scegliere il percorso letterario dopo essere state inizialmente iscritte alla facoltà di scienze.

Il 2 gennaio 1905 sposò Constantin Meissner[5], membro onorario dell'Accademia rumena e più volte ministro[6].

Insegnamento

[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua carriera di educatrice, lavorò a Iaşi, Botoşani e Bucarest. Iniziò la carriera di insegnante nel 1893, alla Scuola professionale femminile rumena di Iaşi. In seguito, insegnò per un periodo a Botoşani, prima di essere nominata direttrice della Scuola normale annessa all'Asilo "Elena Doamna" di Bucarest[5]. Durante questo periodo si recò in Svezia per studiare la tessitura al telaio. L'asilo accoglieva orfani provenienti da famiglie povere, con genitori malati, sacerdoti o insegnanti privi di mezzi e offriva loro l'opportunità di imparare un mestiere, tra cui anche quello di tessitrice[4].

Nel 1898, a sua richiesta, fu trasferita alla Scuola magistrale di Iaşi. In seguito al pensionamento di Emilie Maiorescu-Humpel, fu per diversi anni direttrice della Scuola secondaria femminile di Iaşi (Istituto Humpel)[5] e successivamente insegnò pedagogia, filosofia e storia presso il Liceo "Oltea Doamna" della stessa città, fino al suo pensionamento nel 1929. Parallelamente all'attività pedagogica, Meissner si dedicò attivamente al sociale, fondando diverse associazioni, tra cui la "Colonia scolastica", i "Circoli delle casalinghe", e la "Protezione dei bambini con disabilità". Collaborò inoltre con numerose realtà già esistenti, come la "Mensa scolastica", la "Carovana di beneficenza", la "Società nazionale ortodossa delle donne rumene", la Croce Rossa e altre ancora[7].

Meissner aprì una scuola speciale per bambini con disabilità, scuola operante a Bucium nella villa Greierul ("La cicala") fino al 1958, gettando in questo modo le basi della pedagogia speciale in Romania[8].

(IT)
« Ci sono oggi 138 milioni di donne nel mondo che partecipano all'amministrazione dei comuni, all'amministrazione del paese in Parlamento e, grazie a Dio, in quei paesi i risultati sono molto soddisfacenti. Chiediamo all'Assemblea Costituente di non iniziare con un atto di ingiustizia nei confronti della maggioranza della popolazione di questo paese, privandola dei diritti concessi solo all'altro sesso. »

Template:Ro
« Sunt astăzi în lume 138 milioane de femei care participă la administrarea comunelor, la administraţia ţării în parlament, şi, slavă Domnului, în acele ţări rezultatele sunt foarte satisfăcătoare. Cerem Constituantei să nu înceapă cu un act de nedreptate faţă de cea mai mare parte a populaţiunii acestei ţări, privând-o de drepturile acordate doar celuilalt sex. »
([9])

Elena Meissner ebbe anche una ricca vita politica. Nel 1918, insieme a Maria Baiulescu, Ella Negruzzi e Calypso Botez[7], fondò l'Associazione per l'Emancipazione Civile e Politica delle Donne Rumene (Asociația de Emancipare Civilă și Politică a Femeii Române)[10]. In veste di presidente dell'associazione e come delegata della Romania, Elena Buznea-Meissner partecipò ai congressi dell'Alleanza internazionale per il suffragio femminile (The International Woman Suffrage Alliance), che si tennero a Roma nel 1923, a Parigi nel 1926, a Berlino nel 1929 e a Istanbul nel 1935[11].

Nel 1932, durante un congresso femminista organizzato dall'Unione delle donne rumene a Iași, chiese a tutte le partecipanti di concentrarsi sull'istruzione delle contadine, affinché conoscessero i propri diritti e doveri all'interno della comunità, soprattutto perché dal 1932 il Codice civile aveva concesso a tutte le donne pieni diritti civili. Le attività educative avrebbero dovuto incoraggiare il senso di responsabilità verso la famiglia e promuovere una forte etica del lavoro, scoraggiando al contempo la migrazione - dai villaggi verso le città - delle donne di età inferiore ai 20 anni[12]. Contribuì attivamente al sostegno di enti impegnati nell'assistenza e nella tutela delle donne giovani e indigenti, aderendo a organizzazioni come la Croce Rossa Rumena o la "Riunione delle donne rumene"[12].

Pubblicazioni

[modifica | modifica sorgente]
  • La giustizia della causa femminista (Dreptatea causei feministe), Iaşi, 1923[13]
  • L'estensione dell'attività femminile fuori casa (Extensiunea activității femeii în afară de casă), 1924
  • Qualche parola sull'alcolismo (Câteva cuvinte în chestia alcoolismului), 1924, insieme a Paula Petrea
  • Lotta contro l'amoralità (Lupta contra imoralității), Buletin Eugenic şi Biopolitic n. 11-12 (novembre - dicembre 1928)
  1. 1,0 1,1 (RO) Elena Meissner, o educatoare reformatoare și o feministă activă, su Orizonturi Culturale. URL consultato il 20 giugno 2025.
  2. (RO) Elena Buznea-Meissner, su Enciclopedia Romaniei.
  3. de Haan, p. 306
  4. 4,0 4,1 (RO) Schita istorica Liceul Industrial de fete "Azilul Elena Doamna", su Collegiul Național Elena Cuza București.
  5. 5,0 5,1 5,2 Template:Cita manoscritto
  6. Marcu, p. 292
  7. 7,0 7,1 de Haan, p. 308
  8. (RO) Foștii noștri profesori, su Colegiul National "Mihai Eminescu" Iasi. URL consultato il 20 giugno 2025.
  9. Mihăilescu, pp. 41-42
  10. (FR) Andreea Dimitriu, Le féminisme roumain et ses affinitésavec le féminisme français (1918–1940), Iași, Alexandru Ioan Cuza University, 29 settembre 2011, p. 105.
  11. de Haan, p. 309
  12. 12,0 12,1 de Haan, p. 307
  13. Marcu, p. 293

Bibliografia

[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti

[modifica | modifica sorgente]