Utente:Nadiaxhepa/Sandbox
Gisèle Pelicot
[modifica | modifica sorgente]Attivismo
[modifica | modifica sorgente]Gisele Pelicot è un'attivista per l'impegno sociale dato e per la sua dedizione che riguardano i diritti umani, l'ambiente e la giustizia sociale, strettamente legato alla sua esperienza personale di vittima di violenza sessuale.
La scelta di rendere pubblica l'accaduto a contribuito a:
- Rompere il muro di omertà che circonda la violenza sessuale, portando alla luce il tema della violenza sessuale all'interno del matrimonio.
- Dare la voce alle donne che hanno subito violenza
- Maggiore consapevolezza delle conseguenze psicologiche e fisiche della violenza sessuale e creare un ampio e acceso dibattito pubblico sulla cultura dello stupro
Processo e prove raccolte
[modifica | modifica sorgente]Il processo contro Dominique Pelicot e altri 50 uomini identificati dalle immagini del computer inizia ad Avignone il 2 settembre 2024. Vittima di stupro, Gisèle Pelicot, ha diritto all'anonimato e ad un processo a porte chiuse alla quale rinuncia. Con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla violenza sessuale facilitata dalla droga, insiste per un processo pubblico, incoraggiando le altre vittime di crimini sessuali a parlare apertamente.
Ha contestato con successo la decisione iniziale del giudice di escludere il pubblico dalla corte quando sono stati mostrati i video del suo stupro.
Il 19 dicembre 2024, Dominique Pelicot viene condannato per stupro aggravato a una pena massima di 20 anni. Dei restanti 50 coimputati, 49 sono vengono giudicati colpevoli di aver commesso stupro aggravato, tentato stupro o violenza sessuale e sono condannati a una pena detentiva compresa tra 3 e 15 anni. Un uomo è giudicato colpevole di aver drogato e violentato la propria moglie con Dominique, ma non viene accusato di aver commesso alcun reato contro Gisèle.
Diciassette dei condannati hanno presentato ricorso mentre Dominique Pelicot, su consiglio dell'avvocato, decide di non contestare la scelta del giudice per imporre un'altra dura prova a Gisele, rischiando di ricorrere in ulteriori accuse e ad una pena detentiva più lunga.
Riconoscimento e impatto
[modifica | modifica sorgente]La decisione di Gisèle Pelicot di rinunciare al suo anonimato e di tenere il processo pubblico, così come il comportamento dignitoso tenutosi, le portano ad un ampio sostegno pubblico. Lasciava l'aula tra gli applausi delle persone radunate fuori, nella quale appariva la sua immagine e svariati slogan di sostegno, incollati sui muri intorno al tribunale.
Gisèle Pelicot viene inclusa nel "Elenco 2024 delle 100 donne della BBC[1]", e viene citata come una delle 25 donne più influenti del 2024 del "Financial Times"[2].
Dopo il verdetto, è stata ringraziata dai sostenitori, che l'acclamavano per il suo coraggio, celebrando la sentenza inflitta al suo ormai ex marito. Il 20 dicembre, il giorno dopo il verdetto, Gisèle appare sulle prime pagine dei giornali di tutta Europa. Nella stessa data, la giornalista britannica, Caterina Mayer lancia una petizione per richiedere il Premio Nobel per la pace per premiare l'attivista in questione.[3]
Il 2 gennaio 2025, Gisèle Pelicot viene nominata personalità dell'anno in un sondaggio d'opinione francese.[4]
Note
[modifica | modifica sorgente]- ↑ Elenco 2024 delle 100 donne della BBC
- ↑ citata come una delle 25 donne più influenti del 2024 del "Financial Times"
- ↑ Caterina Mayer lancia una petizione per richiedere il Premio Nobel per la pace per premiare l'attivista
- ↑ Il 2 gennaio 2025, Gisèle Pelicot viene nominata personalità dell'anno in un sondaggio d'opinione francese