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Utente:Rebb.pagano/Sandbox

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Marielle Franco

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Marielle Franco

Attivismo e carriera

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Attivismo e prima carriera professionale

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Prima di intraprendere la carriera politica, Marielle Franco fu un'attiva militante per i diritti delle donne, delle persone nere e LGBTQ+, e contro l'abuso di potere delle forze di polizia. Lavorò per organizzazioni che si occupavano della protezione dei diritti delle persone più vulnerabili, in particolare nella difesa delle vittime di violenza poliziesca nelle favelas. Si dedicò anche alla denuncia della violenza strutturale perpetrata dalle forze dell'ordine, che spesso coinvolgevano la brutalità contro le popolazioni nere e povere.

Nel 2015, Franco fu una delle coordinatrici di un progetto che forniva formazione e supporto alle giovani donne della favela di Maré, che spesso affrontavano discriminazioni sia per la loro condizione sociale che per il loro genere. Fu anche coinvolta in progetti di sensibilizzazione sulla sicurezza pubblica e sull'empowerment delle donne.

Carriera politica

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Nel 2016, Marielle Franco decise di entrare in politica, ispirata dal desiderio di cambiare la realtà della sua comunità e di portare avanti le sue battaglie a livello istituzionale. Si candidò per un posto nel Consiglio Comunale di Rio de Janeiro come rappresentante del Partito Socialismo e Libertà (PSOL), un partito di sinistra.

Fu eletta con 46.502 voti, diventando una delle poche donne nere a ricoprire una carica politica di rilevanza in Brasile. Il suo mandato si concentrò sulla lotta per i diritti delle donne, delle persone LGBTQ+ e dei poveri, così come sulla denuncia della violenza poliziesca nelle favelas. In particolare, Franco si distinse per il suo impegno contro l'operato delle forze di polizia, che spesso operavano con violenza nelle aree più vulnerabili, causando morti innocenti e intimidendo le comunità. Si oppose anche alla militarizzazione della sicurezza pubblica nelle favelas, argomentando che la presenza militare non risolvesse i problemi strutturali, ma alimentasse piuttosto il ciclo di violenza.

Ruolo come attivista per i diritti umani

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Nel suo mandato, Marielle Franco si dedicò a una serie di iniziative legislative e sociali finalizzate a migliorare le condizioni di vita nei quartieri poveri di Rio, a proteggere i diritti delle persone afro-brasiliane e a combattere le discriminazioni di genere e razza. Si batté, ad esempio, per l’istituzione di politiche che supportassero le donne vittime di violenza e quelle in difficoltà economiche, oltre a promuovere iniziative educative e culturali nei quartieri più emarginati.

Un'altra delle sue battaglie principali fu la denuncia della "guerra contro le droghe", una politica che considerava fallimentare e che alimentava la violenza nelle favelas. Franco era convinta che la militarizzazione e l'uso della forza da parte delle autorità non risolvessero il problema della criminalità, ma piuttosto lo esacerbassero.