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Utente:Rudy Vian/Sandbox

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Area del triangolo

Si ha che:


ma essendo


si ottiene:


ossia: l'area del triangolo è uguale al semiprodotto di due lati per il seno dell'angolo compreso.
Se sono invece noti gli angoli e un solo lato, ricordando che per il teorema dei seni è:


si ha:


Formula di Erone

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Se, nella formula precedente, effettuiamo la sostituzione:


otteniamo


ma, dalle formule di Briggs relative a seno e coseno abbiamo che:


ossia


e quindi


Raggio del cerchio inscritto

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Dati i tre lati

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Raggio del cerchio inscritto

Consideriamo il triangolo ABC come composto dai tre triangoli OBC, OCA e OAB; ognuno di questi tre triangoli più piccoli ha per altezza il raggio r del cerchio di centro O (infatti, il raggio per un punto è sempre perpendicolare alla tangente in quel punto) e quindi, ad esempio per il triangolo OBC, si ha:


e simili per gli altri tre triangoli.
Quindi, se p indica il semiperimetro, l’area di ABC sarà:


Ma l’area del triangolo ABC è esprimibile anche attraverso la formula di Erone, e quindi:


da cui:


e infine:


Dati il perimetro, un lato e l’angolo opposto

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Siano noti il lato a e l’angolo α opposto ad a: moltiplicando numeratore e denominatore per p–a nell’uguaglianza appena determinata, avremo:


Ma dalle formule di Briggs sappiamo che il radicale è pari a tan α/2, e quindi:


Raggi dei cerchi exinscritti

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Noti i tre lati

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Sia ra il centro del cerchio exinscritto tangente esternamente al lato a e internamente ai lati b e c. Dalla geometria piana si sa che il centro O di questo cerchio è il punto di incontro delle bisettrici degli angoli CAB, PCB e QBC.
L'area S del triangolo ABC è pari alla somma delle aree di ACO e ABO meno l'area di CBO, e quindi si ha:


Ma essendo b+c–a=2(p–a), si ottiene:


Con l'aiuto della formula di Erone e portando il denominatore sotto radice, si ottiene:


semplificando,




Dati il semiperimetro e la tangente dell'angolo opposto

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Si noti che CP=CE, dato che C è il punto di incontro di due tangenti allo stesso cerchio; e, per lo stesso motivo, BQ=BE. Possiamo allora scrivere:



Quindi è:


il che implica AP=p. Nel triangolo rettangolo APO è


ossia


Area dati i raggi del cerchio inscritto e dei cerchi exinscritti

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Se r è il raggio del cerchio inscritto, si ha:


Ricordando le formule per ottenere i raggi dei cerchi exinscritti, si ha:


ossia


ricordando che è:


si ha:


Determinare le altezze dati i tre lati

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Dalla formula di Erone si ha:


e quindi, con le opportune permutazioni dei simboli:




Determinare le bisettrici dati i tre lati

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Bisettrici del triangolo

Le altezze dei due triangoli AEαC e AEαB nei quali la bisettrice divide il triangolo ABC sono uguali e pari a:


Quindi l'area del triangolo ANBC (somma di AEαC e AEαB) risulta:


Esprimendo S attraverso la formula di Erone e il seno attraverso la formula di Briggs, si ha:


ossia, sempre con le opportune permutazioni:





Determinare le mediane dati i tre lati

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Mediane del triangolo

Se ma è la mediana relativa al lato a, dal teorema del coseno si ha:



sommando membro a membro, riducendo e generalizzando per le altre mediane,




Area dati gli angoli e il semiperimetro

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Moltiplicando membro a membro le formule di Briggs relative alle tangenti, si ottiene:


e quindi


Area dati gli angoli e il raggio del cerchio circoscritto

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Sia R il raggio del cerchio circoscritto; essendo:




risulta:


Quadrilateri

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Sempre dal teorema relativo all'area del triangolo, considerato che il parallelogramma è un triangolo raddoppiato, si ha che:


Area del quadrilatero

Nel caso di un quadrilatero qualunque ABCD, conducendo le parallele alle due diagonali passanti per i vertici, si ha che l'area del parallelogramma EFGH è pari a:


dove d e d’ sono le misure dei lati EF e EH.
Ma il parallelogramma EFGH è formato dai quattro piccoli parallellogrammi DFAO, OAGB, OBHC e EDOC, per ciascuno dei quali l’area è divisa a metà da uno dei lati del quadrilatero; quindi, l’area totale del quadrilatero è la metà dell’area totale del parallelogramma:


Quadrilateri inscrittibili

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Quadrilatero inscrittibile

Ricordiamo che un quadrilatero è inscrittibile se i suoi angoli opposti sono supplementari.

Teorema di Tolomeo

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Siano x e y rispettivamente le misure delle diagonali AC e BD; esprimendo x attraverso il teorema del coseno come lato dei triangoli ABC e ACD, si ha:



possiamo ricavare cos β dalla prima di queste relazioni e sostituirla nella seconda, ottenendo:


In modo del tutto analogo,


Moltiplicando membro a membro e estraendo la radice quadrata, si ha:


ossia in un quadrilatero inscrittibile, il prodotto delle diagonali è uguale alla somma dei prodotti dei lati opposti.

Teorema di Legendre

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Se, anziché moltiplicare tra di loro le espressioni di x2 e y2 viste sopra le dividiamo membro a membro, otteniamo:


ossia in un quadrilatero inscrittibile, il rapporto tra le diagonali è uguale al rapporto tra le somme dei prodotti dei lati che concorrono nei loro estremi'.'

Formula di Brahmagupta

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Possiamo considerare l'area S del quadrilatero come somma delle aree dei triangoli ABC e ACD; dato che i seni degli angoli supplementari sono uguali, avremo:


riprendendo le due eguaglianze che esprimono il quadrato della diagonale:



e sottraendole membro a membro, otteniamo:


Elevando a quadrato l'espressione di 4S e della formula appena ottenuta e sommando queste due espressioni, si ha:


ossia:


ricordando che a+b+c+d=2p, e quindi:


Si ha:


ossia


Si noti che, ponendo d=0, questa formula coincide con la formula di Erone.

Angoli del quadrilatero inscritto, dati i lati

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Dalla formula ricavata qui sopra:

si ricava:


ossia, ricordando la formula per la semitangente in funzione del coseno:


ossia:

e quindi, permutando gli elementi:


per gli angoli γ e 'δ, è sufficiente ricordare che sono complementari rispettivamente agli angoli α e β.

Raggio del cerchio circoscritto

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Se nel quadrilatero inscrittibile consideriamo il triangolo ABC e ricordiamo che AC=x, abbiamo:


Sostituendo a x e a sin β i valori trovati sopra,


ossia:


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