Utente:Silvia.denaro/Sandbox
Malala Yousafzai
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Malala Yousafzai è una giovane donna attivista, conosciuta per aver ricevuto il Premio Nobel per la pace. E' molto conosciuta per aver combattuto per i diritti civili ed educativi per le donne e per i bambini. Ha lottato, in particolare, per l'emancipazione delle donne afghane, che sono succubi di una società patriarcale e che vivono in terribili condizioni. La sua vita da attivista cominciò nel 2009, con la sua apparizione nel "Capital Talk", dove si espresse sui talebani. Successivamente, apparve in televisione parlando dei diritti all'educazione delle donne. Dal 2009 al 2010 partecipò al "District Child Assembly of the Khpal Kor Foundation"[1]. Nel 2011 lottò assieme alle Aware Girls e venne nominata per il "Premio Internazionale Della Pace dei Bambini", successivamente vinto da Michaela Mycroft. Successivamente venne premiata col:" Pakistan's first National Youth Peace Prize", che mai nessuna donna afghana aveva ricevuto prima. Sempre nello stesso anno venne premiata col: " National Peace Award For Youth", cosa che accrebbe notevolmente la sua fama. A Malala, venne poi dedicata una scuola e un IT campus nello "Swat Degree College", secondo una sua richiesta in favore all'educazione e all'emancipazione femminile. Non fermandosi, Malala tentò di fondare una scuola per aiutare le ragazzine povere a formarsi con un'istruzione adeguata.
Nel 2012, dopo la sparatoia sul bus che avrebbe dovuto condurla a casa, il mondo mostrò moltissimo supporto alla giovanissima Malala: fu firmata infatti una petizione per l'arresto dei terroristi, che raccolse 105,000 dollari. Ehsanullah Ehsan, capo dei talebani, si assunse la responsabilità dell'accaduto, dicendo che la giovane ragazza fosse un simbolo di infedeltà e oscenità, aggiungendo che se fosse sopravvissuta avrebbero cercato di farle del male di nuovo. Inoltre rivelò di aver messo in guardia più volte il padre di Malala, ma che lui non l'aveva ascoltato. Il capo dei talebani giustificò inoltre il suo attacco come un atto di fede per la religione Islamica.
Una volta ripresasi dall'incidente, Malala riprese con fervore la sua attività. Nel 2013, Malala si rivolse alle Nazioni Unite e tenne un incontro con la Regina Elisabetta 2. Ebbe l'opportunità di parlare ad Oxford e con il presidente americano Barack Obama. Nell'ottobre del 2014, donò 50.000 dollari al UNRWA, per ricostruire le scuole a Gaza. Inizialmente Malala, non si definì femminista, nonostante lottasse per i d iritti delle donne, ma poi si proclamò tale dopo il discorso di Emma Watson in materia. Nel Luglio del 2015, al suo diciottesimo compleanno, Malala aprì una scuola in Bekaa Valley Lebanon,che offre educazione a ragazze dai 14 ai 18 anni. Malala dichiarò più volte di voler candidarsi a Primo Ministro, per poi, però, cambiare idea affermando che sarebbe un compito molto difficile e che potrebbe aiutare in tanti altri modi.
Il Giorno di Malala, il 12 Luglio 2013, il giorno ovvero del suo compleanno, parlò agli UN proclamando l'importanza dei diritti all'educazione. Il suo discorso fu accolto da 500 giovani avvocati di tutto il mondo e fu persino il suo primo discorso pubblico dopo l'attacco terroristico. Nonostante il successo del giorno di Malala, lei confessò di veder, in quel giorno, il giorno di tutte le donne. Inoltre parlò di come l'attacco terroristico, invece di distoglierla dall'obiettivo, l'abbia invece incitata a conseguirlo.
Nella sua prima apparizione televisiva notturna, nel programma di Jon Stewart, proclamò un commovente discorso, su come avrebbe trattato un talebano, se mai l'avessero affrontata. "Se arrivasse, cosa faresti Malala? poi dissi a me stessa; "Malala,semplicemente, colpiscilo con una scarpa. " Ma dopo mi dissi: "Se colpissi un Talebano con una scarpa, non ci sarebbe differenza tra te e il Talebano. Non devi trattare gli altri con crudeltà, devi lottare per gli altri tramite la pace, tramite il dialogo e tramite l'educazione." Poi gli direi quanto sia importante l'educazione. "Io desidererei un'educazione anche per i tuoi figli. " E gli direi: "Questo è quello che voglio dirti, ora, tu cosa vuoi?"
Il 10 Ottobre 2014, le venne consegnato il Premio Nobel per la Pace, cosa che le conferì il primato di persona più giovane a ricevere un premio Nobel.
Nel 2018, Malala venne intervistata da David Letterman e le venne nuovamente chiesto cosa pensasse dei talebani. Malala disse che la loro misoginia non poteva essere altro che un frutto di un complesso di supoeriorità, che trova "scuse" per agire nella cultura e nella lettartura, come interpretando male a proprio vantaggio le leggi dell'Islam. La giovane ragazza dichiarò di non provare rancore nei loro confronti, attraverso l'emblematica frase: "Li perdono, perchè è la migliore rivincita che io mi possa prendere su di loro." Riguardo al fatto che chi l'attaccò fu un giovane ragazzo, Malala disse:" Stava pensando di fare la giusta cosa". In quanto a Donald Trump si espressse con il fatto che fosse molto delusa dai tagli all'educazione, dicendo che sia invece la base per sradicare l'estremismo e la povertà.
Nel 2021, successivamente alla presa di Kabul d aparte dei talebani, il 15 Luglio, espresse il suo timore sul destino delle donne in Afghanistan. Quell'anno i Talebani preclusero l'educazione alle bambine precedentemente alla prima media. Ella dichiarò: "I talebani continueranno a trovare scuse per precludere l'istruzione primaria alle ragazze, perchè vogliono escluderle dalla vita pubblica e sociale. I capi, da tutto il mondo, dovrebbero esercitare azioni collettive per accorgersi della violazione dei diritti di migliaia di donne, da parte dei talebani.
Infine, nel 2022, si espresse sul fatto che le donne dovrebbero decidere cosa indossare: scegliendo trra il burka e un bikini.
- ↑ Child Assembly Swat 2009. Archiviato dall'originale il 9 giugno 2016– via YouTube.