Confessione di fede di Westminster/13
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[modifica] 13. LA SANTIFICAZIONE
1. Coloro che sono efficacemente chiamati e rigenerati, avendo Dio creato in essi un nuovo cuore ed un nuovo spirito, vengono ulteriormente, in modo vero e personale, santificati in virtù della morte e della risurrezione di Cristo (263) tramite la sua Parola ed il suo Spirito che dimora in loro (264). La signoria dell'intero corpo del peccato è annullata (265), le sua diverse concupiscenze vengono sempre più indebolite e mortificate (266), ed essi vengono sempre più vivificati e fortificati in tutte le grazie salvifiche (267), per praticare la vera santità, senza la quale nessuno vedrà il Signore (268).
- (263) 1 Co. 6:11; At. 20:32; Fl. 3:10; Ro. 6:5,6.
- (264) Gv. 17:17; Ef. 5:26; 2 Te. 2:13.
- (265) Ro. 6:6,14.
- (266) Ga. 5:24; 8:13.
- (267) Cl. 1:11; Ef. 3:16‑19.
- (268) 2 Co. 7:1; Eb. 12:14.
2. Questa santificazione si estende ad ogni parte dell'intera persona (269), tuttavia in questa vita essa è incompleta. Dei residui di corruzione vi rimangono in ogni loro parte (270), tanto da vedervi una guerra continua ed irrirriconciliabile carne che ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito desideri contrari alla carne (271).
- (269) 1 Te. 5:23.
- (270) 1 Gv. 1:10; Ro. 7:18.
- (271) Ga. 5:17; 12 Pi. 2:11.
3. Sebbene in questa guerra la corruzione residua possa prevalere per un certo tempo (272), tuttavia, grazie alla continua provvigione di forza che proviene dallo Spirito santificante di Cristo, la parte rigenerata prevale (273), e così i santi crescono nella grazia (274), perfezionando la santità nel timore di Dio (275).
- (272) Ro. 7:23.
- (273) Ro. 6:14; 1 Gv. 5:4; Ef. 4:15,16.
- (274) 2 Pi. 3:18; 2 Co. 3:18.
- (275) 2 Co. 7:1.