Geografia OpenBook/Uscite didattiche: differenze tra le versioni

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==Uscita didattica: orientamento sul terreno con carta, bussola e/o gps. Geocaching, caccia al tesoro col Gps==
 
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Orientarsi significa sapere dove si è, da che parte andare e come ritornare. Anche ammesso di aver raggiunto un'altura, non è detto che si riesca a vedere tutto. Volendo disegnare una mappa, dovremmo collegare le cose che vi riportiamo con il territorio circostante o non servirebbe a nulla, mentre se abbiamo già una carta della zona, senza conoscere con esattezza quale sia la nostra posizione, non potremmo servircene.
 
Dobbiamo conoscere innanzi tutto da che parte è il Nord. Esistono tre Nord: magnetico, geografico, della rete. La bussola indica il Nord magnetico, si allinea con il campo magnetico terrestre, puntando verso il Canada Settentrionale, ma quello che ci interessa è invece il Nord reale o geografico che raramente coincide con esso (lo è solo se il punto è allineato con entrambi i poli). Il Nord geografico è la direzione in riferimento al reticolato. La differenza in gradi tra Nord reale e Nord magnetico si chiama "declinazione". La declinazione cambia in funzione della variabilità del polo magnetico nel tempo e della composizione della crosta terrestre ed è diversa per ogni punto in base alla sua posizione rispetto al Polo Nord Magnetico. Si chiamano "linee isogoniche" quelle che uniscono tutti i punti che hanno lo stesso valore di declinazione e sono segnate nelle carte dette isogoniche.
Il Nord della rete è quello relativo alla direzione delle linee della rete arbitraria spesso aggiunta alle carte. In alcune mappe è presente il "diagramma di declinazione" che rappresenta la relazione trai tre Nord, valido per un solo punto e perciò utile in carte molto dettagliate.
 
Per sapere dove siamo disponendo di una carta(per esempio topografica) e di una bussola dovremo quindi girare la mappa in modo che il Nord (geografico) in essa indicato sia nella stessa direzione di quello indicato dall'ago della bussola(nord magnetico)... sapendo che non sono esattamente la stessa cosa, ma che è possibile correggere l' errore.
 
Per orientarci, in alternativa alla combinazione carta/bussola, possiamo utilizzare il GPS, ma lo strumento non ci esonererà completamente dall'utilizzo della carta e della bussola tradizionali, perché la cartografia digitale inserita nel GPS deve per lo più intendersi come un riferimento di massima e la bussola compresa nello strumento non funzionerà quando si sarà fermi a fare il "FIX", il punto. Per inciso fu a partire dagli anni sessanta del Novecento iniziarono i primi progetti di sistema satellitare di aiuto alla navigazione, il Transit statunitense e il Tsikada sovietico, con finalità militari. Da allora molta strada è stata fatta e l'utilizzo del GPS si è esteso all'utilizzo privato.
 
L'acronimo GPS sta per "Global Positional System". I satelliti artificiali posti in orbita attorno alla Terra inviano segnali digitali ad intervalli regolari stabiliti e tali segnali vengono letti da strumenti ricevitori detti comunemente GPS. Il GPS calcola il tempo impiegato dal segnale per giungergli e sulla base dei dati raccolti da almeno tre satelliti ottiene il "FIX" il punto su due dimensioni: latitudine e longitudine. Mentre, con quattro satelliti, in una buona disposizione tra loro, si avrà anche l'altitudine. Per far funzionare lo strumento si dovrà inizialmente configurarlo e quindi settarlo ogni volta che lo si accende, il GPS potrà così svolgere varie altre funzioni tra le quali la registrazione di percorsi e l'ausilio nel seguire una rotta.
 
Alla pagina di posizione potremo ottenere dei numeri da interpretare per riportare sulla mappa con esattezza dove ci troviamo. Se le due cifre saranno in gradi (con il:°) vorrà dire che si tratta di un riferimento alla latitudine e alla longitudine che, con un procedimento analogo a quello del gioco della battaglia navale potremmo scrivere sulla carta; diversamente significherà che le distanze sono da ritenersi in metri rispettivamente dal meridiano centrale del fuso UTM (proiezione Universale Traversa di Mercatore) e dall'Equatore, riportabili sul reticolato di una cartografia che come quella dell'IGM con la semplice aggiunta di un numero correttore convenzionale.
 
 
Definita la nostra posizione sulla carta di carta, si potrà iniziare a ragionare sul tragitto.
Qualcuno potrebbe appassionarsi alla ricerca. Il "geocaching" è una specie di caccia al tesoro tecnologica che consente ai partecipanti, i "Geocacher", di conoscere il mondo cercando i contenitori nascosti dagli altri. Se vi nteressa potete farvene un'idea all'indirizzo
http://www.geocaching-italia .
 
 
 
 
 
 
 
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