Aritmetica modulare/Prime proprietà e applicazioni

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In questo modulo saranno presentati i primi usi delle congruenze, e verrà dimostrato il teorema di Fermat e la sua generalizzazione.

Indice

[modifica] Criteri di divisibilità

Attraverso l'uso delle congruenze è semplice dimostrare i noti criteri di divisibilità per 3 e per 11. Essi sono:

  • un numero è divisibile per 3 (o per 9) se lo è la somma delle sue cifre;
  • un numero è divisibile per 11 se lo è la differenza tra le sue cifre di posto pari e le sue cifre di posto dispari.

Sia infatti n un qualsiasi numero. Scriverlo in base 10 significa scriverlo come

n=a_k\cdot10^k+a_{k-1}\cdot10^{k-1}+\cdots+a_1 \cdot10^1+a_0

Ora, 10\equiv 1\mod 3, e quindi 10^k\equiv 1^k\mod 3\equiv 1\mod 3. La congruenza può essere riscritta come

n\equiv 1\cdot a_k+1\cdot a_{k-1}+\cdots+1\cdot a_1+\cdot a_0\mod 3\equiv a_k+a_{k-1}+\cdots+a_1+a_0\mod 3

Poiché inoltre essere divisibile per 3 equivale ad essere congruo a 0 modulo 3, n è quindi multiplo di 3 se e solo se lo è la somma delle sue cifre; non solo, ma questa caratteristica è un po' più forte, perché n è esattamente congruo alla somma delle sue cifre.

La stessa dimostrazione si applica nel caso della divisibilità per 9; nel caso di 11, invece, bisogna considerare i due casi

10^k\equiv \begin{cases}1\mod 11 & \text{per k pari}\\ -1\mod 11 & \text{per k dispari}\end{cases}

Di conseguenza

n\equiv a_0-a_1+a_2-\cdots+(-1)^k a_k\mod 11

Questi risultati possono essere generalizzati se il numero n è scritto in una base b qualunque. In particolare, per i d tali che b\equiv 1\mod d, n è divisibile per d se e solo se lo è la somma delle sue cifre quando è scritto in base b; invece, se b\equiv -1\mod d allora la divisibilità di n è equivalente a quella della differenza tra le somme delle cifre di posto dispari e di posto pari, quando n è scritto in base d. Le dimostrazioni si possono ottenere esattamente con i metodi descritti sopra.

[modifica] Il teorema di Fermat

Il teorema di Fermat (spesso chiamato "piccolo" per distinguerlo dall'Ultimo teorema di Fermat) è un risultato fondamentale dell'aritmetica modulare. Afferma che, dato un numero primo p, per ogni a si ha

a^p\equiv a\mod p

oppure, equivalentemente, che se a non è divisibile per p allora

a^{p-1}\equiv 1\mod p

L'equivalenza tra le due formulazioni è ovvia, perché l'unico caso in cui la seconda forma non si applica è quando p|a, cioè quando a\equiv 0\mod p, che verifica banalmente la prima uguaglianza.

Esistono diverse dimostrazioni del teorema; la prima non fa uso di proprietà dell'aritmetica modulare, ma procede per induzione su a, dimostrando la prima delle due forme:

  • se a =0 il teorema è ovvio;
  • sia vero il teorema per ogni numero naturale fino ad a. Allora per il teorema del binomio
(a+1)^p=a^p+\binom{p}{1}a^{p-1}+\binom{p}{2}a^{p-2}+\cdots+\binom{p}{p-1}a^1+1

Ogni coefficiente binomiale \binom{p}{k} è divisibile per p: infatti

\binom{p}{k}=\frac{p!}{k!(p-k)!}

e il denominatore non può essere diviso da p, perché è un numero primo, mentre p divide il numeratore. Quindi, passando al modulo p, abbiamo

(a+1)^p\equiv a+0+0+\cdots+1\mod p\equiv a+1\mod p

stabilendo il risultato per ogni a.

Un'argomentazione molto più trasparente e con molte più potenzialità è quella data da Eulero. Fissiamo a, e consideriamo i numeri

1a, 2a, 3a,\ldots,(p-1)a

Se due di essi fossero uguali, ad esempio ia e ja, allora si avrebbe

ia\equiv ja\mod p\Longrightarrow (i-j)a\equiv 0\mod p

e poiché a, non essendo divisibile per p, è coprimo con p, si deve avere i = j. Quindi i valori 1a, 2a, 3a, ... ,(p-1)a sono tutti diversi e non nulli, e quindi corrispondono in qualche ordine ai valori 1, 2, 3, ... p -1. Moltiplicandoli tutti tra loro abbiamo

(1a)(2a)(3a)\cdots[(p-1)a]\equiv 1\cdot 2 \cdot 3\cdots (p-1)\mod p

ovvero [1\cdot 2\cdot 3\cdots (p-1)]a^{p-1}\equiv1\cdot 2\cdot 3\cdots (p-1)\mod p A questo punto basta semplificare il prodotto 1\cdot 2\cdot 3\cdots (p-1) per ottenere il teorema.

[modifica] Il teorema di Eulero

Una generalizzazione del piccolo teorema è data dal teorema di Eulero, che coinvolge la funzione di Eulero φ(n) che ricordiamo essere, per ogni n, il numero di interi coprimi con n. Il teorema di Eulero afferma che

a^{\phi(n)}\equiv 1\mod n

per ogni a coprimo con n. Questo si riduce al piccolo teorema notando che, se p è primo, φ(n) = n − 1

La dimostrazione è essenzialmente quella del teorema di Fermat: detti a_1,a_2,a_3,\cdots a_{\phi(n)} gli interi coprimi con n, i numeri

aa_1,aa_2,aa_3,\cdots aa_{\phi(n)}

sono tutti diversi tra loro e tutti coprimi con n, e quindi sono uguali, in qualche ordine, a a_1,a_2,a_3,\cdots a_{\phi(n)}. Moltiplicandoli tutti tra loro si ottiene

(aa_1)(aa_2)(aa_3)\cdots (aa_{\phi(n)})\equiv a_1a_2a_3\cdots a_{\phi(n)}\mod n
a^{\phi(n)}\equiv 1\mod n

Questo teorema è in realtà un caso particolare di una proposizione molto più generale, che riguarda ogni gruppo: se a è un elemento di un gruppo G di ordine n (ovvero con n elementi) allora an = e, dove e è l'elemento neutro del gruppo. (Ricordiamo che l'insieme degli elementi invertibili di \mathbb{Z}_n è un gruppo di ordine φ(n) rispetto alla moltiplicazione.) La dimostrazione di questo teorema più generale può essere ottenuta ricalcando la prova qui presentata.

[modifica] Fattoriali

Un altro teorema importante e di facile dimostrazione è il teorema di Wilson, che riguarda il rapporto tra i fattoriali e i numeri primi. (Il fattoriale di n, indicato come n!, è il prodotto 1\cdot 2\cdot 3\cdots n.) Afferma che

(n-1)!\equiv -1 \mod n

se e solo se n è primo.

Se n non è primo, allora tutti i fattori di n sono minori di n, e quindi sono fattori di (n -1)!, ovvero (n-1)!\equiv 0\mod n. Di conseguenza n non può verificare la proprietà precedente.

Sia ora n primo, n >2 (n =2 verifica banalmente il teorema), e consideriamo le coppie di inversi. Se le moltiplichiamo tutte tra loro abbiamo 1; poiché n è primo, inoltre, tutti gli elementi di \mathbb{Z}_n, eccetto lo 0, hanno un inverso. Moltiplicandoli tutti tra loro, possiamo dunque raggruppare tutti gli elementi il cui inverso è diverso da sé stesso e semplificare le coppie. Gli elementi che coincidono con il proprio inverso devono verificare

x^2\equiv 1\mod n

cioè

(x2 − 1) = (x + 1)(x − 1) = kn

per qualche k. Questo equivale a dire che x +1 o x -1 dividono n, cioè x è congruo a 1 o n -1 modulo n. Quindi

(n-1)!\equiv 1\cdot (n-1)\mod n\equiv -1 \mod n

come volevasi dimostrare.

Usando il teorema di Wilson è facile dimostrare la seguente proprietà dei coefficienti binomiali:

\binom{p-1}{a}\equiv (-1)^a\mod p

per ogni p primo. Infatti, osserviamo innanzitutto che, per definizione,

\binom{p-1}{a}=\frac{(p-1)!}{a!(p-1-a)!}

Inoltre

(p-1-a)!=\frac{(p-1)!}{(p-a)(p-a+1)\cdots(p-1)}\equiv \frac{-1}{(-a)(-a+1)\cdots (-2)(-1)}\mod n

dove si è usata la frazione per denotare la divisione, ovvero la moltiplicazione per l'inverso, possibile in quanto nessuna delle quantità coinvolte è divisibile per p. Raccogliendo -1 da ogni fattore del prodotto (-a)(-a+1)\cdots (-2)(-1) otteniamo (p-1-a)!\equiv\frac{-1}{(-1)^a a!} e ritornando al coefficiente binomiale

\binom{p-1}{a}=\frac{(p-1)!}{a!(p-1-a)!}\equiv\frac{-1}{a!\frac{-1}{(-1)^a a!}}\mod n\equiv (-1)^a\mod n

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