Organizzazione industriale/Monopolio

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search
Indice del libro

Cos'è il monopolio[modifica]

Quando per un dato bene o servizio esiste una sola impresa o un solo ente che vende quel bene o eroga quel servizio, si dice che esiste un monopolio su quel bene o su quel servizio. L'impresa che vende il bene o eroga il servizio è detta monopolista. Dal punto di vista dell'impresa monopolista, il monopolio è la condizione ottimale in quanto il profitto è massimo. Dal punto di vista del consumatore, invece, il monopolio può essere la condizione peggiore ma può anche non esserlo, a seconda dei casi.

Per esempio, lo Stato può detenere il monopolio nell'erogazione di servizi di base, con lo scopo di assicurarne la fruizione da parte di tutti i cittadini. In tal caso, il consumatore può beneficiare di tariffe e prezzi calmierati. In generale, però, il monopolio nuoce al consumatore perché il monopolista può permettersi di applicare prezzi alti senza perdere clienti. In tal caso la fine del monopolio è auspicabile per la collettività. Per tutelare i consumatori dai monopoli nocivi esistono leggi ed enti appositi detti antitrust.

Modello ed equilibrio[modifica]

Supponiamo che:

  • per produrre una unità di un determinato bene si debba sostenere un costo pari a ;
  • la quantità domandata di quel bene, , sia determinata dal prezzo unitario , ossia ;
  • maggiore è il prezzo, minore è la domanda.

Il monopolista decide il prezzo e la quantità prodotta . Per una data scelta di , al monopolista converrà produrre , perché un eventuale surplus di produzione rimarrebbe invenduto e producendo di meno si realizzerebbe un profitto inferiore. Il profitto dell'impresa producendo e vendendo al prezzo unitario sarà pari a .

La scelta di ( e indirettamente anche di visto che ) ottimale per il monopolista è quella che massimizza . Chiamiamo il prezzo ottimo . All'impresa converrà produrre se e ; non converrà affatto produrre se o . Il monopolista non potrà realizzare profitti più elevati diversamente.

Esempio 1[modifica]

Supponiamo che la relazione che lega domanda e prezzi sia .

In tal caso . Per massimizzare , ne poniamo uguale a zero la derivata prima: .

Quindi il prezzo ottimale è . Il monopolista non produrrà se , ma non è questo il nostro caso.

La quantità ottimale da produrre è . Il monopolista non produrrà se , ossia se .

I profitti sono pari a . Se il profitto è accettabile per il monopolista, egli produrrà e venderà al prezzo unitario , altrimenti non produrrà.

Esempio 2[modifica]

Supponiamo che la domanda e il prezzo siano legati come in tabella:

1000
901
801
702
603
505
408
3013
2021
1034
055

Supponendo che sia pari a 20, qual è la strategia ottimale per il monopolista? Calcoliamo il profitto nelle diverse situazioni:

10000
90170
80160
702100
603120
505150
408160
3013130
20210
1034-340
055-1100

Quindi al monopolista converrà produrre 8 e vendere al prezzo unitario 40.

Dal punto di vista dei consumatori invece sarebbe ottimale il caso in cui si produce 21, in quanto 20 è il prezzo minimo al quale l'impresa produttrice può operare in modo sostenibile sul lungo periodo ossia senza rimetterci.

Esercizi[modifica]