Filosofia dell'informatica/L'etica informatica: differenze tra le versioni

Jump to navigation Jump to search
aggiunto paragrafo sui comandamenti dell'etica del computer
(aggiunto paragrafo sui comandamenti dell'etica del computer)
{{Filosofia dell'informatica}}
 
==L'etica informatica==
La tecnologia informatica ha provocato una rivoluzione non solo tecnologica ma anche sociale ed etica, per cui è stato necessario fondare un'Etica Informatica, in cui si delineano i tradizionali problemi etici riformulati a causa dell'impatto dell'Information Technology).
 
===I teorici dell'eticaEtica informatica===
 
*[[w:Norbert Wiener|Norbert Wiener]]: fondatore della cibernetica oltre che autore di saggi sull'aspetto etico dell'information technology.
*[[w:Donald Gotterbarn|Donald Gotterbarn]]: autore dell'ultima stesura del codice di etica e condotta professionale all'ACM per stabilire gli standard di licenza per i progettisti software, ha definito l'etica informatica come una branca dell'etica professionale per la sua applicazione in codici di condotta per gli addetti ai lavori.
 
===I temi dell'etica informatica===
 
Le principali questioni Sociali ed Etiche che riguardano i luoghi di lavoro sono :
*''Sicurezza Logica'' : Suddivisa in 5 aspetti:
*''Responsabilità professionale'':I professionisti responsabili,venendosi a trovare continuamente in una serie di rapporti professionali devono essere a conoscenza dei possibili conflitti di interesse ed evitarli.Negli Stati Uniti organizzazioni professionali come "'''ACM'''" e "'''IEEE'''" hanno stabilito dei codici etici ,delle direttive sui ''curricola'' e requisiti di accreditamento oltre a includere nel codice imperativi morali come :"evitare di danneggiare gli altri" o "essere degni di fiducia".
 
===Computer Ethics===
 
La diffusione così capillare del computer nella vita e nelle attività umane non poteva non chiamare in causa l'etica.
 
Le questioni identificate con la computer Ethics possono essere affrontate a livello individuale, professionale e sociale. Un ruolo speciale spetta ai computer professional, nella definizione dei loro codici etici di condotta e nel fornire, al pubblico in generale ed ai decisori pubblici, tutte le informazioni sulle potenzialità, sui rischi e limiti delle tecnologie dell'informazione. In italia, ad esempio, diverse università hanno introdotto corsi di Computer Ethics, il che contribuirà alla formazione di figure esperte e capaci valutare con attenzionele implicazioni sociali ed etiche della tecnologia dell'informazione.
 
==I comandamenti dell'etica del computer==
===Computer Ethics e software libero===
 
L''''etica del computer''' è un ramo della filosofia che tratta di come i professionisti informatici debbano operare scelte che attengono alla condotta sociale e professionale. I fondamenti concettuali dell'etica del computer sono oggetto di studio della morale dell'informazione, una branca dell'etica filosofica istituita da Luciano Floridi. Sin dagli anni '90 l'argomento ha iniziato ad essere integrato in programmi di sviluppo professionale e in ambienti accademici. Questo non è stato altro che conseguenza del fatto che attraverso l'avvento di qualunque tecnologia, viene modificata implicitamente la società. Inoltre siamo tutti consci della grande potenza di attività che ci permette la rete; essa è portatrice di valori come la comunicabilità, la trasparenza e l'interattività, e ci permette di fare (almeno virtualmente) tutto quello che vogliamo: possiamo fare qualunque cosa ma non tutto quello che facciamo è eticamente corretto. Dobbiamo porci dei limiti e delle regole anche se abbiamo la possibilità di andare oltre.
 
I dieci comandamenti dell'etica del computer furono creati nel 1992 dal Computer Ethics Institute. I comandamenti furono introdotti nel documento ''In Pursuit of a "Ten Commandments" for Computer Ethics'' di Ramon C. Barquin come un mezzo per creare una serie di norme per guidare e istruire la gente ad un uso etico del computer.<ref>[http://www.brookings.edu/its/cei/papers/Barquin_Pursuit_1992.htm In pursuit of 'Ten Commandments' for Computer Ethics] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20110606035504/http://www.brookings.edu/its/cei/papers/Barquin_Pursuit_1992.htm |data=6 giugno 2011 }}</ref>
 
#Non utilizzare un computer per danneggiare altre persone.
#Non interferire con il lavoro al computer degli altri.
#Non curiosare nei file degli altri.
#Non utilizzare un computer per rubare.
#Non utilizzare un computer per ingannare.
#Non utilizzare o copiare software che non hai pagato.
#Non utilizzare le risorse dei computer di altri senza autorizzazione.
#Non appropriarti della produzione intellettuale degli altri.
#Pensa alle conseguenze sociali del programma che scrivi.
#Usa il computer in modo da mostrare considerazione e rispetto.
 
===Computer Ethics e software libero===
 
[[w:Richard Stallman|Richard Stallman]] con la sua battaglia, traccia una definitiva cesura tra il software libero ed il software proprietario, è opportuno quindi analizzare in questa sede le peculiari differenze tra le due visioni del mondo dell’informatica per avere un quadro generale più chiaro. Il software proprietario<ref>https://it.wikipedia.org/wiki/Software_proprietario</ref> rappresenta una modalità di diffusione e gestione del software chiusa, infatti per procedere ad una eventuale ispezione, modifica o adattamento richiede l'intervento di chi ha la proprietà del codice sorgente. Il software proprietario può essere soggetto a ritiro e non essere più fruibile in futuro, ciò realizza una vera e propria dipendenza dal fornitore che di solito provvede a brevettare il sistema di dati che lancia sul mercato.
Il software libero<ref>https://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero</ref> al contrario può essere soggetto ad ispezione, modificato, riusato e diffuso. Può essere modificato e migliorato da chiunque sappia farlo, anche esterno alla comunità degli utenti.
Pertanto il software libero incrementa la crescita economica, poiché la modifica autonoma del codice sorgente può favorire la nascita di una industria ICT che conosce le esigenze locali, con un abbattimento considerevole dei costi di hardware e software.
 
===Etica e responsabilità nell'era del postumano===
 
Il crescente e progressivo sviluppo delle tecnologie consente all'uomo di oggi di modificare se stesso volontariamente sia per scopi terapeutici che migliorativi. In questa nuova prospettiva si colloca il [[w:Transumanesimo|'''postumanesimo''']], la cui etica apre a scenari totalmente inediti. Il postumanesimo ha come obiettivo il trascendimento dei limiti biologici umani, attingendo a piene mani dalla rivoluzione GNR (Genetica, Nanotecnologia, Robotica) in corso per migliorare le capacità fisiche e cognitive individuali auspicando una prossima era postumana.
 
Le modificazioni genetiche e somatiche dovrebbero riguardare in primo luogo una piccola parte di individui, quelli più ricchi, capaci di far fronte a spese particolarmente esose. Successivamente, con il decrescere del prezzo degli interventi, tutti avranno la possibilità di migliorarsi e potenziarsi. A causa di ciò, è alto il rischio di una nuova [[w:Eugenetica|eugenetica]] per combattere le malattie ereditarie che potrebbe diventare una pratica piuttosto comune.
 
===Etica, diritto e decentramento nel web===
 
La logica che domina la rete è definita '''logica del decentramento'''. Essa influenza la produzione di ''informazioni'', consentendo agli utenti/agenti, tramite un modello a partecipazione orizzontale<ref>Si rimanda al concetto di sussidiarietà digitale, M. Durante, "''Il futuro del web: etica, diritto, decentramento''", pp. 234-235 </ref>, di contribuire alla realizzazione di un'opera comune. Tale logica è, almeno in parte, determinata dalla particolare topologia della rete. L'informazione si presenta come presupposto fondamentale nella capacità di rappresentarsi il mondo, nell'assumere certe decisioni e tenere determinati comportamenti. Si rendono allora necessarie delle forme di controllo che, '''temperando''' la logica del decentramento, garantiscano l'attendibilità dell'informazione e tutelino gli utenti, che su tali informazioni indirizzeranno le proprie azioni. In tale prospettiva si muovono ''l'etica del computer'', che tenta di proporre soluzioni ai problemi determinati dallo sviluppo della tecnica, elaborando ed adottando dei ''codici etici di comportamento'', ed il ''diritto'', che tenta di tradurre tali proposte in norme.
 
Questo tipo di controllo è collegabile alla nozione, sviluppata da [[w:Luciano Floridi|Luciano Floridi]], di ''ontic trust''<ref>M. Greco - G. Paronitti - M. Taddeo - L. Floridi, "Etica Informatica"</ref>. Floridi suggerisce che la società dell'informazione digitale ha bisogno di porre, a proprio fondamento, un patto che costituisca la base necessaria di un impegno reciproco, tra agenti ed utenti, in vista della necessità di risolvere le problematiche definite dall'infittirsi delle relazioni nell'''infosfera''<ref>L. Floridi definisce l'''infosfera'' "ecosistema semantico, proprio della società dell'informazione, costituito dalla totalità dei documenti, degli agenti e delle loro operazioni".</ref>. Questo patto, definito ''ontico'' perché tutela l'esistenza di un'entità informazionale, presenta caratteri tali da poter essere avvicinato alla figura giuridica del ''trust'', per cui un soggetto detiene e gestisce i beni di una persona a vantaggio di altri soggetti. Elemento essenziale di tale patto è la ''fiducia'', l'affidamento reciproco nella capacità di cura, da cui nasce una mutua responsabilità.
 
===Trasparenza e sorveglianza nell'era tecnologica===
===Cyber-sicurezza===
 
===Trasparenza e sorveglianza nell'era tecnologica===
Giovanni Ziccardi, nel suo testo ''Internet controllo e libertà'' analizza l'impatto delle nuove tecnologie nella società moderna, districandosi anche tra tematiche come la sorveglianza e la trasparenza. Si parla dei presunti metodi di controllo, adoperati da alcuni organi privati o governativi,che tramite queste nuove tecnologie avrebbero commesso degli illeciti a livello legale,andando a sorvegliare, su scala mondiale,le comunicazioni che avvenivano sulla rete. In questo caso, viene notato un utilizzo distorto di questa nuova tecnologia che, tramite strumenti come i droni o le microspie andrebbe a minare la sicurezza della sfera privata del cittadino, il quale tende a svalutarla tramite la diffusione di dati personali (sulle varie piattaforme dei social network) o dei suoi spostamenti (tramite le modalità GPS presenti sui vari smartphone). L'autore registra infatti la quasi impossibilità di eliminare un dato dalla rete, vista la ormai enorme capacità d'archiviazione.
 

Menu di navigazione