Discussione:Napoletano/Aggettivi

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1) Mi sembra un po' eccessivo adoperare la ñ (spagnola) e la x (sh- veneziana) nella parola scigna, foneticamente va bene, ma la forma più comune è sempre stata scigna. Questa forma (scigna) è riportato anche nel dizionario etimologico napoletano di francesco D'Ascoli
2) Gli aggettivi possessivi napoletani si possono considerare indefinibili e quindi si potrebbero semplificare nella forma scritta in: mije, tùoje, sùoje, vuóste, nuóste, llóro. Questo perché la pronuncia delle vocali finali in realtà non consente di poter definire se si parla di un aggettivo maschile o femminile, visto che le vocali finali sono mute. In plurali la una leggera differenza tra maschile e femminile esiste all'interno dell'aggettivo, in femminile l'aggettivo possessivo in forma plurare diventa:
tòje, sòje, nòste e vòste
esempio: 'E frate vuòste ---> 'E sore vòste

"sòrema" dovrebbe significare "mia sorella" e non "mia suocera". Suocera infatti si dice "'gnora" (ma non sono sicuro che si scriva così).

___________________________ Ciao,

concordo con te la ñ e la x. Soprattutto perche` mai nessun autore napoletano, o almeno, a me non e` mai capitato di leggerle. E da che mondo e` mondo si e` sempre scritto "scigna". Per gli aggettivi sinceramente non sono molto d'accordo. Io ho sempre trovato le seguenti grafie:


  singolare                                               plurale
 -----------                                             ---------
 mio(mmio)                                               mieje(mie, mieie), mmeje(meje, meie)
 tujo(tuio), tuojo(tuoio), toja(toia)                    tuoje(tuoie), ttoje(toje, toie)
 sujo(suio), soja(soia)                                  suoje(suoie), ssoje(soje, soie)
 nuosto(nnuosto)                                         nnoste(noste)
 vuosto(vvuosto)                                         vvoste(voste)
 lloro(loro)                                             lloro(loro)

E poi non sono rari i casi in cui anche qui la "b" si sostituisce alla "v".

es:
  
  E` 'o vvuosto ? --> E` 'o bbuosto ?
  Songhe 'e vvoste ? --> Songhe 'e bboste ?

Per il verbo essere invece, alla terza persona plurale, a volte ho trovato scritto "songo", come per la prima singolare, mentre altre volte ho trovato scritto "songhe". Stessa cosa vale per il numero cinque. "Cinco" e "cinche", anche se qui la differenza si nota.

 Es:
  
   'O cinco --> Il cinque
   So ccinche 'e lloro --> Sono cinque di loro
   Voglio cinche ove --> Voglio cinque uova

Lo so, gli esempi sono stupidi, ma rendono l'idea... :)

saluti

Sanso 09:37, 21 ago 2008 (CEST)