Italiano L2/Verbo avere

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Abbiamo una solida conoscenza del verbo Essere. Ora posso introdurre il verbo Avere.

Innanzitutto a parole definisco in modo sommario il verbo Avere, nel suo significato di Possedere. Al contempo, introduco (avventurosamente) l'articolo indeterminativo. Posso usare esempi come:

  • Ho una penna.
  • Ho un telefono.
  • Ho una casa.
  • Ho una stanza.

Inizialmente propongo questi nomi in uno scambio orale (l'apprendimento di parole dovrebbe essere innanzitutto sonoro, per imitare più efficacemente; la resa ortografica, oltre a essere in parte erratica, è comunque una derivata; la scrittura è soprattutto una funzione dell'analisi grammaticale, ma è bene che la prima fissazione sia tra concetto e suono piuttosto che tra concetto e segno; a questi fini, disegni e mimo si "attaccano" direttamente al concetto, per cui non si sostituiscono alla funzione del suono). Basandomi sugli oggetti presenti avanzo domande (retoriche) come Hai una penna?, Hai una matita?. Se non sono già note, presento e no.

Ovviamente sono possibili altri esempi. L'importante è che il lessico proposto abbia un rilievo oggettivo per la generalità dei nativi. Anche l'assenza di forme d'eccezione, come l'articolo uno o la vocale iniziale, è un buon requisito per i primissimi nomi proposti. Infine, sono preferibili le parole piane, anche se quelle sdrucciole non tarderanno ad apparire. Io ho scommesso su telefono per la rilevanza dell'oggetto. Anche penna non è esente da insidie con la sua doppia. In ogni caso, sono due oggetti ad alta disponibilità, per così dire. Casa è uno dei primi concetti che si riesce a mettere in parole apprendendo una lingua straniera. Nel caso non fosse noto, è facile da disegnare. Quanto a stanza, è un concetto interessante da apprendere: accanto al disegno di una casa, è facile proporre la stessa casa in pianta e spiegare cosa si intende per stanza.

Verifico en passant se la pronuncia di un è accurata e correggo eventuali derive verso uno telefono. Se gli allievi ritengono di conoscere bene la parola uno e per questo non si spiegano un (poiché in effetti hanno in mente il numero, non l'articolo), assicuro che è vero che uno esiste, ma che c'è una differenza con un, di cui parleremo in seguito.

Una volta definito il significato principale del verbo, provvedo a scrivere alla lavagna. Conviene affiancare Avere a Essere, sia per ripassare Essere, sia per evidenziare le affinità tra i due verbi, per quanto essi siano irregolari.

Definisco "persone" i pronomi soggetto, scommettendo (temerariamente) sull'intuitività del concetto (se serve chiarisco che io sono una persona, tu sei una persona, mentre un cane o un tavolo non sono "persona").

PERSONA IL VERBO ESSERE IL VERBO AVERE
IO SONO HO
TU SEI HAI
LUI È HA
LEI È HA
NOI ABBIAMO SIAMO
VOI AVETE SIETE
LORO HANNO SONO

A questo punto vanno sottolineate le affinità tra Avere e Essere (che sono peraltro costanti di tutti i verbi in italiano al presente indicativo): al singolare, -o per la prima persona, -i per la seconda; al plurale, -iamo, -te, -no.

Provvedo a scrivere gli esempi già avanzati, relativi al possesso di cose (penna, telefono, casa, stanza ecc.). Aggiungo un esempio relativo ai rapporti di parentela, evidenziandone (se serve) il differente statuto semantico rispetto a Possedere:

  • Ho un fratello e una sorella.
  • Ho un figlio e una figlia.
  • Ho due figli, Maria e Gabriele.
    • Sono tutte frasi con una loro plausibilità, mentre Ho un padre e una madre ha una plausibilità molto limitata. In ogni caso, cerco di tenere le redini della lezione, senza sbordare irreparabilmente verso i nomi di parentela. Si tratta solo di qualche esempio per far passare il concetto. Il nome figlio è certamente ardito: ha un plurale con una sua peculiarità e il trigramma gli, ma è una parola che val la pena di incontrare presto.

Passo poi, sempre attraverso il mimo, a presentare alcune forme caratteristiche che utilizzano Avere, tutte relative a sensazioni:

  • Ho fame.
  • Ho sete.
  • Ho paura.
  • Ho fretta.
  • Ho caldo.
  • Ho freddo.
  • Ho sonno.

Rinvio ad altra lezione le espressioni avere bisogno di e avere voglia di.

In questa lezione abbiamo presentato più o meno sommariamente questi elementi:

  • i principali significati di Avere;
  • l'articolo indeterminativo, avendo cura di distinguere l'articolo un e il numero uno;
  • e no;
  • qualche nome rilevante o disponibile in aula o nel contesto in cui si sta lavorando;
  • le affinità tra Essere e Avere al presente indicativo;
  • il verbo Avere in relazione alla parentela;
  • il verbo Avere per esprimere sensazioni fisiche o psicologiche.