Preservare la qualità del pc/Monitor

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Ci sono due tipi di monitor:

I monitor LCD e quelli normali a tubo catodico.

Entrambi questi due tipi di monitor hanno bisogno di essere trattati con cura, per non rovinarli.

  • Il monitor a tubo catodico (o CRT) è più resistente di quello LCD ed è più facile da pulire, ma è molto più sensibile ai campi elettromagnetici e ai movimenti bruschi che rischiano di creare delle "macchie" colorate nei punto "esposti" al magnete o causati dalle scosse subite. Per risolvere tale problema, nei recenti monitor CRT viene anche fornito un pulsante, solitamente chiamato "smagnetizza", che permette di risolvere questo problema. Bisogna stare attenti a pulire questa tipologia di monitor con prodotti liquidi o panni umidi, in quanto lo strato antiriflesso, se presente nel proprio modello, potrebbe danneggiarsi, consultare il manuale per maggiori informazioni, nel caso il proprio modello non abbia uno strato antiriflesso, è anche possibile utilizzare un panno umido, è comunque preferibile nel caso di polvere o sporco leggero usare solamente un panno asciutto o un pennello. Per il resto il monitor a tubo catodico è abbastanza resistente e comunque di più di un monitor LCD (anche se nel caso i due monitor cadono, hanno pressoché la stessa probabilità di rottura...)
  • Il monitor LCD è meno resistente e più delicato di un monitor CRT. Il suo schermo è infatti formato principalmente da due pezzi, una lampada con relative lenti e/o fogli che diffondono la luce in maniera uniforme, e un pannello frontale composto da numerosi strati. I monitor più recenti venduti con la dicitura "LED" non sono altro che monitor LCD, semplicemente la lampada, al posto della vecchia tecnologia CCFL (simile ad un neon) è della nuova tecnologia a LED, il principio di funzionamento del monitor rimane identico.La lampada infatti emette solo luce bianca, e il pannello frontale è composto da vari strati che attraverso una carica elettrica possono fare passare la luce o meno. Questo pannello frontale teme molto gli urti o la semplice pressione, è spesso sconsigliato anche semplicemente toccarlo, se non è un modello touchscreen e quindi progettato appositamente per essere toccato. Anche in questo caso bisogna avere cautela nella sua pulizia, se è possibile evitare del tutto prodotti liquidi, usare solo un panno molto morbido e antistatico, o un semplice pennello dalle setole morbide, solo nel caso di sporco insistente provare ad inumidire un panno, se ancora lo sporco persiste provare un prodotto specifico per la pulizia; non applicare mai pressione sullo schermo, gli LCD sono molto delicati da questo punto di vista. Questa tipologia di monitor può avere il difetto che durante la sua vita, pixel del pannello non sono più in grado di bloccare correttamente la luce, rimanendo totalmente neri (tutta la luce bloccata), totalmente bianchi (fanno passare tutta la luce), oppure restare bloccati fissi su un colore (fanno passare solo una parte della luce), purtroppo questo difetto spesso può riscontrarsi indipendentemente da come viene trattato il monitor, solitamente la pressione su di esso potrebbe favorire il problema, allo stesso tempo se un pixel rimane bloccato un leggero massaggio potrebbe risolvere il problema.