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Recitazione

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Copertina

In questa e nelle pagine che seguiranno sono contenuti gli appunti di un gruppo di studenti che ha seguito un corso di recitazione e che vorrebbe condividerli.

Gli appunti illustrano la struttura di una lezione tipo.

Tecniche di riscaldamento

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Training di riscaldamento individuale e di gruppo.

Esercizi di riscaldamento muscolare.

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Si basa sullo stretching classico, ma i movimenti hanno sempre un'intenzione precisa. Oltre lo stiramento, si esercita il rilassamento dei muscoli, con esercizi dinamici.

Ad esempio:

  • stiramento verso l'alto, sino alle punte dei piedi e ricaduta sino a toccare la terra con le mani;
  • contrazione (di una mano, un piede, o del volto) lenta dei muscoli, lento rilascio con movimenti graduali;
  • rilassamento di capo, tronco e braccio; piegamento delle gambe sino ad appoggiare i talloni; risalita srotolando la colonna vertebrale;
  • si finge di raccogliere fisicamente una massa d'aria, lanciandola prima in alto, poi ai lati, poi verso il centro del gruppo;

Negli esercizi a terra, si esercitano soprattutto i muscoli addominali.
Oppure si sollevano parti del corpo come se si fosse tirati da fili immaginari.

Automassaggio con la pallina

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Stesi per terra, si usa una pallina di gomma per riscaldare i punti di tensione muscolare.

In piedi, si usa la pallina per riscaldare i muscoli dei piedi.

Presentazione

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In cerchio, si dice a voce alta il proprio nome e si ripete quello degli altri.

Prima in modo neutro, poi accompagnandolo con gesti improvvisati.

L'esagerazione è sempre ben accetta.

La pallina invisibile

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Variante della presentazione. Si lancia verso un compagno una pallina invisibile, prima chiamandolo semplicemente per nome, poi usando un gesto e un suono per accompagnare il lancio.

Cerchio con trasmissione della stretta di mano

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Il gruppo si trasmette un "messaggio" silenzioso.

Camminata nello spazio

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Si cammina in modo neutro o seguendo le intenzioni dettate dall'insegnante.

Se l'insegnante dà uno stop è importante trattenere il movimento senza ciondolare. Meglio esagerare gli stop e i cambi di direzione che farli accennati.

Per i cambi di direzione si parte con lo sguardo, poi il corpo lo seguirà.

A volte la vicinanza di due allievi suggerisce all'insegnante una breve improvvisazione.

Riscaldamento per la voce

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La lingua italiana ha sette vocali: a, è, é, i, ò, ó, u.

Si pronunciano aprendo bene la bocca per quelle aperte, possibilmente in un unico fiato.

Espressione del corpo

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Consapevolezza dei movimenti

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Partendo dalla posizione in piedi, si arriva alla posizione con le gambe diritte e le braccia allineate di fronte alle gambe, evitando di forzare i movimenti; per fare ciò, ci si contentra sulle articolazioni, muovendone una alla volta, iniziando dal piegamento della testa in avanti, poi dalla flessione del collo in avanti, poi dalla colonna vertebrale, piegandosi in avanti a livello della vita; le braccia seguono il movimento restando verticali. Si ripetono i movimenti in senso inverso per tornare alla posizione iniziale.

Si muove una sola articolazione concentrandosi su di essa; ad esempio l'articolazione tra la falange e la falangina del dito indice della mano destra,l'articolazione del polso, del gomito ecc... Il movimento può essere fatto con varie velocità; da lentissimo a molto veloce.

Tenendo i piedi fissi per terra, si muove tutto il corpo, gambe, coscie, bacino, busto, braccia, avambraccia, mani, ecc... cercando di "raggiungere" quanto più spazio possibile intorno a noi.

Esercizi di gruppo

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Esercizi sulla fiducia

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A coppie o in cerchio, ci si lascia andare all'indietro, riponendo fiducia nel sostegno fisico dei compagni.

Si corre con molta energia verso un angolo della stanza o contro il muro, riponendo fiducia nei compagni, due o più, che ci fermeranno per tempo.

Linguaggi non verbali

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Esempio: a coppie, ci si mette di schiena e si comunica solo con movimenti.

L'esercizio continua con i movimenti accompagnati da suoni.

Esercizio sullo sguardo

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Scelto un compagno, si tengono gli occhi fissi nei suoi, senza intenzioni particolari, e si assecondano i movimenti che nascono.

Improvvisazioni sulla musica

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Si sviluppa un tema, magari nato da improvvisazioni singole, sfruttando gli spunti di un brano musicale.

Se la classe è numerosa, ci si divide in gruppetti.

Il gruppo sceglie i leader della serata (ci si può dividere in più gruppi) e ne imita gli atteggiamenti, camminando nello spazio o stando fermi, di fronte agli altri gruppi.

Il leader può anche diventare il "solista" che sarà poi imitato dal "coro" ed iniziare un dialogo con gli altri leader. Questo dialogo non sarà necessariamente verbale.

Prima in cerchio, poi a coppie, si improvvisa una piccola coreografia. In coppia ci si può "sfidare", lanciando dei movimenti e reagendo alla risposta.

Struttura dei monologhi

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  • Entrata in palcoscenico: il neutro.
  • Storia del proprio nome, di un oggetto significativo per noi, di una frase e di un brano musicale che ci rappresenta.
  • Raccontare: ricerca di un modo, di un ritmo, di un sapore, di un colore, di un’emozione per un’arte antica come la narrazione orale.
  • Osservazione della realtà ed esercizi di improvvisazione.
  • Creazione della situazione in cui inserire il personaggio, canovaccio drammaturgico, montaggio e dimostrazione finale.

Esercizi per la voce

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Si inizia dagli esercizi di riscaldamento, cercando di sviluppare i muscoli diaframmatici e di usare la respirazione bassa.

Usando poi la voce, si cerca di ottenere un'emissione lunga del respiro.

Per sciogliere i muscoli della bocca, è utile masticare una mela a bocca aperta, anche ripetendo delle battute, esasperando i movimenti del viso.

La risata e il pianto

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La tecnica per la risata si base su una emissione ritmica della voce, usando il diaframma.

Prima si emette un suono lungo, poi si inizia a sperimentare l'emissione di vocali.

Si variano ritmo e movimenti di accompagnamento alla risata, passando addirittura al pianto e poi tornando alla risata.

Esercizio del passaggio del sorriso: seduti uno accanto all'altro, si sorride al vicino che sorriderà alla persona successiva amplificando l'euforia, sino a giungere ad una risata parossistica. Chi ha già passato la risata dovrebbe tornare neutro.

Improvvisazioni classiche

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  • Situazione 1: una panchina in un parco, due persone arrivano, entrambe hanno fissato un appuntamento di vitale importanza, su quella panchina.
  • Situazione 2: in un bar, che sta per chiudere, due persone si innamorano e si lasciano in cinque minuti.
  • Situazione 3: una cena tra quattro persone in conflitto tra loro. All'improvviso qualcuno (o tutti) si trasforma in animale.

I movimenti animaleschi saranno stati creati sfruttando una precedente improvvisazione singola.

Cambi di ritmo: la stessa storia è raccontata in tre modi.

Prima neutro quasi da robot, poi enfatizzando movimenti e parole, infine in modo cinematografico, cioè realistico.

Il cambio di ritmo può essere solo del corpo, anziché raccontare una storia si compie la stessa sequenza di movimenti (es. riassettare la stanza), prima in modo neutro, poi dopo una litigata, infine dopo il funerale di un caro. Questa versione è silenziosa, con musica in sottofondo.

Rilassamento

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Esercizio della musica

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Con un brano musicale in sottofondo, ad occhi chiusi, si segue col corpo l'energia della musica.

Massaggio reciproco

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A coppie, si cerca di sciogliere i punti di tensione dell'altro, evitando di toccare la colonna vertebrale. Sottofondo musicale rilassante.