Wikibooks:Deposito/Moduli/Definizione di "biotecnologia"

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Definizione[modifica]

Definizione storica[modifica]

Il termine "Biotecnologia" fu coniato nel 1917 dall'agronomo ungherese Károly Ereky[1], che gli attribuì la seguente definizione:

  • tutte le linee operative che rendono prodotti a partire dalle materie prime con l’ausilio di organismi viventi.

Convenzione sulla Diversità Biologica[modifica]

Nell'art.2 della Convenzione sulla Diversità Biologica[2] approvata dalle Nazioni Unite a Rio de Janeiro nel 1992, "biotecnologia" viene definita (ai fini della convenzione stessa) come:

  • qualsiasi applicazione tecnologica che usa sistemi biologici, organismi viventi o loro derivati per fare o modificare prodotti o processi per un uso specifico.

Assobiotec[modifica]

Sul sito dell'Assobiotec, l'associazione che in Italia riunisce le imprese operative nel settore, è riportata la seguente definizione[3], simile alla precedente ma più specifica:

  • Le biotecnologie, intese nel significato più ampio del termine, possono essere definite come "ogni tecnologia che utilizza organismi viventi (quali batteri, lieviti, cellule vegetali, cellule animali di organismi semplici o complessi) o loro componenti sub-cellulari purificati (organelli ed enzimi) al fine di ottenere notevoli quantità di prodotti utili, oppure per migliorare le caratteristiche di piante e animali o, ancora, per sviluppare microrganismi utili per specifici usi".

Singolare o plurale?[modifica]

Come la parola "tecnica", anche la parola "biotecnologia" può essere usata in senso collettivo (la scienza che studia le suddette applicazioni tecnologiche) o in senso individuale (una singola applicazione). In quest'ultimo senso è molto frequente anche il plurale: "biotecnologie".

Esempi[modifica]

Un esempio di biotecnologia usata in modo inconsapevole fin dall'antichità è:

  • la fermentazione, che produce vino o birra mediante l'uso di lieviti.

Oggi vengono aggiunti lieviti selezionati al mosto, ma una volta ci si limitava ad attendere un fenomeno che sembrava "spontaneo".

Un esempio di biotecnologia usata in modo consapevole fin dall'antichità è:

  • la cagliatura del latte per produrre formaggio.

In questo caso, fin dall'antichità si aggiungeva deliberatamente il contenuto dello stomaco di un vitello, un capretto o un agnello per provocare una specifica trasformazione alimentare.

Classificazione[modifica]

Le biotecnologie comprendono un'ampia e diversificata gamma di settori di ricerca, che va dalle scienze biologiche, alla chimica, informatica, medicina, medicina veterinaria, scienze agrarie, farmacologiche, ambientali, bioingegneria...

Nel gergo internazione si usa la seguente terminologia (v. anche wikipedia):

Biotecnologie rosse. Sono le biotecnologie relative ai processi biomedici e farmaceutici.
Esempi: Produzione di farmaci o antibiotici per mezzo di microrganismi; ingegneria genetica applicata alla cura di patologie.

Biotecnologie bianche o grigie. Sono le biotecnologie d'interesse industriale.
Esempio: Produzione di sostanze chimiche per mezzo di microrganismi.

Biotecnologie verdi. Sono le biotecnologie applicate all'agricoltura.
Esempio: Modifica genetica di piante per renderle in grado di crescere in determinate condizioni ambientali o nutrizionali (piante OGM).

Biotecnologie azzurre o blu. Sono le biotecnologie applicate ad ambienti marini o acquatici.

Settori correlati[modifica]

Bioinformatica[modifica]

La Bioinformatica è un settore correlato con le biotecnologie, che sfrutta la potenza dei moderni computer per mezzo di software specializzati. Può essere definita come l'applicazione di metodi matematici, statistici, computazionali all'analisi di dati biologici, biochimici e biofisici[4].

La bioinformatica ha trovato un grande sviluppo negli studi sul DNA, ma conta numerose altre applicazioni.

Bioingegneria[modifica]

La Bioingegneria consiste nell'applicazione di metodologie e tecnologie dell’ingegneria elettronica, informatica, meccanica e chimica per affrontare problemi relativi alle scienze della vita[5]. In particolare, usa largamente apparecchiature elettroniche o meccaniche per misure, diagnosi e anche interventi terapeutici (p.es. robot, telemedicina).

La bioingegneria è quindi ben distinta dalla biotecnologia. Esistono tuttavia alcuni punti di contatto/sovrapposizione importanti. Citiamo per esempio le protesi, che, pur essendo artificiali, sono inserite in un organismo vivente.

In alcuni casi, le biotecnologie diventano strumenti per le finalità proprie della bioingegneria: così avviene in particolare quando una biotecnologia è utilizzata per alcuni tipi di diagnosi o terapie. Un esempio recente sono le ricerche sulle protesi midollari[6].

Note[modifica]

  1. Fári, M.G. & Kralovánszky, U. P. - The founding father of biotechnology: Károly (Karl) Ereky - Int.l J. Horticular Science,12,9-12(2006)[1] (EN)
  2. Convention of Biological Diversity - Article 2. Use of Terms[2] (EN) (consultato 14.08.2011)
  3. Federchimica - Assobiotec - Cosa sono le biotecnologie[3] (consultato 14.08.2011)
  4. TorinoScienza.it - Cos'è la bioinformatica[4]
  5. Università di Padova - Facoltà di Ingegneria - Cos'è la bioingegneria[5] (consultato 14.08.2011)
  6. Biotecnologia.it - La nanotecnologia fa un passo avanti nella cura delle lesioni midollari croniche[6] (marzo 2011, consultato 14.08.2011)