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Wikibooks:Deposito/Moduli/Trasformazione delle componenti vettoriali

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Per trasformazione delle componenti vettoriali si intende la variazione delle componenti di un vettore in funzione della rotazione del proprio sistema cartesiano di riferimento.

Componenti di un vettore rispetto a basi differenti

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Assumiamo due basi  B e  B′ di coordinate cartesiane ortogonali aventi in comune l'origine e gli assi differentemente orientati, ed un vettore R→ con origine inP(0,0,0).

Si proceda ora alla scomposizione del vettore nelle sue componenti secondo gli assi di entrambe le basi di versori rispettivamente ei→ della base  B e ej′→ della base  B′ ottendo le seguenti relazioni:

1) R→=x1e1→+x2e2→+x3e3→=∑i=13xiei→
2) R→=x1'e1'→+x2'e2'→+x3'e3'→=∑j=13xj'ej'→

Correlazione dei componenti di un vettore in basi differenti

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La trasformazione delle coordinate in  B del vettore R→, in coordinate in  B′, è ottenuta proiettando R→, o le componenti di R→ in  B di cui alla relazione 1), sugli assi del riferimento  B′:

x1′=e1′→⋅R→=x1(e1′→⋅e1→)+x2(e1′→⋅e2→)+x3(e1′→⋅e3→)=∑i=13(e1′→⋅ei→)xi
x2′=e2′→⋅R→=x1(e2′→⋅e1→)+x2(e2′→⋅e2→)+x3(e2′⋅e3→→)=∑i=13(e2′→⋅ei→)xi
x3′=e3′→⋅R→=x1(e3′→⋅e1→)+x2(e3′→⋅e2→)+x3(e3′→⋅e3→)=∑i=13(e3′→⋅ei→)xi

Sintetizzando, le componenti in  B del vettore R→ si trasformano in componenti in  B′, tramite la seguente relazione:

3) xj′=∑i=13(ej′⋅ei→)xi

Parimenti, la trasormazione delle coordinate in  B′ del vettore R→, è ottenuta proiettando R→, o le componenti di R→ in  B′ di cui alla relazione 2), sugli assi del riferimento in  B.


x1=e1→⋅R→=x1′(e1→⋅e1→′)+x2′(e1→⋅e2→′)+x3′(e1→⋅e3→′)=∑j=13(e1→⋅ej→′)xj′
x2=e2→⋅R→=x1′(e2→⋅e1→′)+x2′(ee→⋅e2→′)+x3′(e3→⋅e3→′)=∑j=13(e2→⋅ej→′)xj′
x3=e3→⋅R→=x1′(e3→⋅e1→′)+x2′(e3→⋅e2→′)+x3′(e3→⋅e3→′)=∑j=13(e3→⋅ej→′)xj′

Sintetizzando, le componenti in  B′ del vettore R→ si trasfomano in componenti in  B, tramite la seguente relazione

4) xi=∑j=13(ei⋅ej→′)xj′

Introducendo la notazione:

αij=ei→⋅ej→′

che simbolizza i coseni direttori,ossia i coseni degli angoli compresi tra i versori ei→ e ej→′, le espressioni che legano le componenti di un vettore in due basi differenti divengono:

xj′=∑i=13αijxi
xi=∑j=13αijxj′

Matrice di trasformazione

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Indichiamo con  α11,  α21 e  α31 le componenti di e1→′ rispetto alla base B; analogamente facciamo per e2→′, e3→′, poniamo cioè:

e1→′=α11e1→+α21e2→+α31e3→
e2→′=α12e1→+α22e2→+α32e3→
e3→′=α13e1→+α23e2→+α33e3→

Ora consideriamo il seguente prodotto misto in componenti:

e1→′⋅(e2→′∧e3→′)=|α11α21α31α12α22α32α13α23α33|=1

È evidente che il valore del determinamte della matrice dei nove coseni direttori debba essere uguale all'unita, poiché:

e1→′⋅(e2→′∧e3→′)=e1→′⋅e1→′=1

variazione delle componenti vettoriali in una terna in rotazione

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In una terna ruotante attorno ad una retta passante per l'origine le componenti vettoriali, presenti nella posizione iniziale, si trasformano ed assumono valori attinenti alla posizione finale. La trasformazione avviene in accordo con una delle due seguenti relazioni:

xj′=∑i=13αijxi
xi=∑j=13αjixj′

a seconda della scelta opzionale delle coordinate iniziali,  xj′ o  xi.

I coseni direttori relativi alla posizione finale devono necessariamente verificare la già nota condizione:

|α11α21α31α12α22α32α13α23α33|=1