Analisi matematica I/Limite/2

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Elementi di base

  1. Gli insiemi e i vari tipi di insiemi
  2. Note storiche sugli insiemi
  3. I numeri reali
  4. I numeri complessi
  5. Sommatorie
  6. progressione geometrica
  7. fattoriale di n
  8. formula di Newton
  9. Potenze e radicali
  10. Esponenziali e logaritmi
  11. Insiemi infiniti
  12. Massimi e minimi
  13. Funzioni

Serie e successioni

  1. Successioni: definizione
  2. Definizione di limite
  3. Successioni monotone
  4. Calcolo dei limiti
  5. Limite di successioni
  6. Il numero di Nepero (e)
  7. Confronti, stime asintotiche e gerarchia degli infiniti
  8. Limiti notevoli
  9. Serie numeriche: definizione
  10. Serie a termini non negativi
  11. Serie a termini di segno variabile

Funzioni di una variabile, limiti e continuità

  1. Limiti di funzioni da R a R
  2. Limiti di funzioni da Rn a Rm
  3. Funzioni numeriche e generalità
  4. Grafico di una funzione
  5. Funzioni limitate
  6. Funzioni simmetriche, pari e dispari
  7. Funzioni monotone
  8. Funzioni periodiche
  9. Limiti, continuità, asintoti
  10. Funzioni elementari: funzioni potenza, esponenziali e logaritmiche, trigonometriche
  11. Funzioni composte e inverse (invertibili e non invertibili)
  12. Funzioni trigonometriche inverse

Calcolo differenziale per funzioni di una variabile

  1. Il rapporto incrementale
  2. Derivata di una funzione: derivata e retta tangente; derivate di funzioni elementari; punti angolosi, cuspidi, flessi a tangente verticale
  3. Regole di calcolo delle derivate: algebra delle derivate; derivate di una funzione composta; derivata di funzione inversa
  4. Le derivate fondamentali
  5. Il teorema del valor medio e le sue conseguenze: punti stazionari, massimi e minimi locali; teorema del valor medio e test di monotonia;
  6. Il teorema di de L’Hospital
  7. Calcolo differenziale e approssimazioni: differenziale e approssimazione lineare
  8. o piccolo
  9. Significato geometrico della derivata seconda, derivata seconda, concavità e convessità
  10. Formula di Taylor del secondo ordine & formula di Taylor di ordine n
  11. Studio del grafico di una funzione

Calcolo integrale per funzioni di una variabile

  1. L’integrale come limite di somme
  1. Proprietà dell'integrale
  2. Il teorema fondamentale del calcolo integrale
  3. Metodo di ricerca della primitiva
  4. Calcolo di integrali indefiniti e definiti: integrali immediati, per scomposizione e per sostituzione; integrazione per parti
  5. Funzioni integrabili
  6. integrali generalizzati: integrali di funzioni discontinue
  7. Integrazione di funzioni non limitate
  8. Criteri di integrabilità al finito
  9. Integrazione su intervalli illimitati
  10. Criteri di integrabilità all’infinito
  11. Ricerca delle primitive per alcune classi di funzioni: integrazione di una funzione razionale
  12. Integrazione delle funzioni trigonometriche

Indice

[modifica] Definizione

Sia data una successione di numeri reali \left\{a_n\right\} \,\!.

Si dice che l \in \R \,\! è il limite della successione \{a_n\} \,\! per n che tende a +\infty \,\! (o che \{a_n\} \,\! tende a l \,\! per n che tende a +\infty \,\!) e si scrive:

\lim_{n \to \infty}a_n = l \,\!

se

\forall \epsilon >0 \ \exists \tilde{N}(\epsilon) \in \N : |a_n - l| \le \epsilon, \forall n \ge \tilde{N}(\epsilon) \,\!.

In questo caso si dice che la successione \{a_n\} \,\! è convergente.

Intuitivamente questo significa che tutti i valori della sequenza che tendono al limite l hanno una distanza da esso che equivale al valore assoluto | anl | e questa distanza equivale a ε, una quantità infinitesima.

[modifica] Interpretazioni della definizione

  • "per ogni \epsilon \,\! appartenente all'insieme dei numeri reali positivi (\R^+  \,\!) esiste un n_\epsilon \,\! appartenente all'insieme dei numeri naturali (\N \,\!) tale che la distanza fra il valore della successione ed il valore a del limite è minore di \epsilon \,\! per ogni valore di n appartenente a numeri naturali ( \N ) maggiore di Nε".
  • "La successione \{a_n\} \,\! " è convergente ad l se, comunque sia preso un intorno U = (l - \epsilon, l + \epsilon) \,\! di l, esiste un intorno V = (N,+\infty)  di + \infty \,\! e dipendente dal primo tale che comunque sia preso un indice n in V il corrispondente a_n \,\! appartiene a U, cioè all'intorno (l - \epsilon, l + \epsilon) \,\!

Si dice che +\infty è il limite della successione {an} per n che tende a +\infty (o che {an} tende a l per n che tende a +\infty) e si scrive:

\lim_{n \to \infty}a_n = +\infty

se

\forall K \ge 0 \ \exists \tilde{N}(K) \in \N : a_n  \ge K , \forall n \ge \tilde{N}(K) . In questo caso si dice che la serie {an} è divergente.

Lo stesso discorso può essere effettuato per serie che tendono a - \infty.

Da notare che la differenza tra limite di funzione e limite di una successione è differente dato che il primo utilizza una variabile continua mentre il secondo una variabile discreta che non assume tutti i valori intermedi di quella continua.

La successione che converge a zero si dice infinitesima, mentre una successione divergente si dice infinita.

Il concetto di infinitesimo gioca un ruolo centrale ed è fondamentale anche per avere un'immagine intuitiva corretta ed efficacie dei concetti del calcolo infinitesimale. C'è da dire che infinitesimo non è un numero infinitamente piccolo ma è una quantità variabile che diviene indefinitamente piccola.

[modifica] Esempi

  • La sequenza di numeri reali 1/1, 1/2, 1/3, 1/4, è limitata e converge al valore 0
  • La sequenza a segni alterni 1, -1, 1, -1, 1, ... è divergente.
  • La sequenza 1/2, 1/2 + 1/4, 1/2 + 1/4 + 1/8, 1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16, ... è limitata e converge al valore 1
  • Le successioni  a_n = {1 \over n}, \ a_n = {1 \over n^2} sono infinitesime mentre a_n = n , \ a_n = n ^2 sono infinite

[modifica] Convergenza della successione

Una successione an converge a zero se e solo se | an | converge a zero.

[modifica] Esempio

La successione a_n = {(-1)^n\over n} converge a zero poiché a_n = {1\over n} converge.

[modifica] Teorema di unicità del limite

Se la successione an ammette limite, esso è unico.

[modifica] Dimostrazione del teorema

Dimostrazione per assurdo (supponiamo che non sia vero il risultato e mostriamo che non è vero il teorema. ). Supponiamo che l1 \not= l2 siano limiti della successione {an}. Da questa definizione possiamo ottenere la distanza tra i due limiti | l2 − l1 | .
Per definizione di limite qualunque sia \epsilon > 0 \! esistono \N_1(\epsilon) \N_2(\epsilon), tali che i due intorni siano a_n \in (l1-\epsilon, l1 + \epsilon), n \ge N_1(\epsilon) e a_n \in (l2-\epsilon, l2 + \epsilon), n \ge N_2(\epsilon) e per la proprietà di separazione esisteranno due intorni tali che la loro intersezione sia l'insieme vuoto.
Poniamo n \ge N_3(\epsilon) = max ( N_1(\epsilon) , N_2(\epsilon)) si ha che a_n \in (l1 - \epsilon,l1 + \epsilon) \cap (l2 - \epsilon, l2 + \epsilon). D’altra parte essendo ε arbitrario, si può assumere che esso sia \epsilon < {|l1 - l2| \over 2} (cioè minore della metà della distanza fra l1 e l2), in modo da garantire che i due intervalli siano disgiunti ma in questo caso (l1 - \epsilon,l1 + \epsilon) \cap (l2 - \epsilon, l2 + \epsilon) è vuoto proprio perché l'intervallo ε non può coprire contemporaneamente l1 ed l2 in quanto la loro distanza è maggiore di ε ed allora non può esistere il limite, anche perché li abbiamo supposti disgiunti i due intervalli.

[modifica] Teorema esistenza del limite

Se la successione {an} è convergente essa è limitata (cioè esiste un M \ge 0 tale che | a_n | \le M, \forall n \in \N.

Non è vero il viceversa, cioè una successione limitata può non ammettere limite, come ad esempio an = ( − 1)n

[modifica] Teorema del limite del modulo

Se an una successione \lim_{n \to \infty}|a_n| = l allora anche  \lim_{n \to \infty}a_n = l.

[modifica] Teorema della permanenza del segno

Se  \lim_{n \to \infty}a_n = l > 0 esiste un numero N tale che a_n > 0, \ \forall n \ge N. In poche parole se il limite di una successione è un numero maggiore di zero, la successione dopo un certo indice N si mantiene positiva.

[modifica] Dimostrazione

Per l>0 ha, per definizione di limite,a - \epsilon \le a_n \le a + \epsilon per n> \tilde{N}(\epsilon) che, in corrispondenza a \epsilon = {l \over 2} > 0 diventa:

0 < {l\over 2} \le a_n \le {3l\over 2} per ogni n \ge \tilde{N}(\epsilon). C.v.d.

Nel caso in cui l = +\infty la tesi deriva direttamente dalla definizione di limite, infatti qualunque sia K \ge 0 esiste un N = \tilde{N}(K) tale che a_n \ge K > 0 per ogni n \ge N.

[modifica] Corollario 1

Se a_n \geq 0 \ \forall n \in \N e  \lim_{n \to \infty}a_n = l , allora l \geq 0

[modifica] Dimostrazione

La dimostrazione anche in questo caso si svolge per assurdo. Se fosse l \,<\,0 allora in base al teorema della permanenza del segno si avrebbe che esiste un N tale che a_n \,<\, 0 \ \forall n \,>\,N il che è contro l'ipotesi.

[modifica] Corollario 2

Se a_n \geq b_n \ \forall n \in \N e  \lim_{n \to \infty}a_n = a e  \lim_{n \to \infty}b_n = b , allora a \geq b

[modifica] Teorema del confronto

Siano \{a_n\}_n \ \{b_n\}_n \ \{c_n\}_n tre successioni tali che a_n \leq c_n \leq b_n \ \forall n \in \N. Se \lim_{n \to \infty}a_n = \lim_{n \to \infty}b_n = l allora la successione cn è convergente a \lim_{n \to \infty}c_n  = l

[modifica] Dimostrazione

Utilizzando la definizione di limite si ha:

\forall \epsilon >0 \ \exists \tilde{\N_1}(\epsilon) \ \tilde{\N_2}(\epsilon) tali che:
l - \epsilon \le a_n \le l + \epsilon \ \mathbf{se} \ n \ge \tilde{\N_1}(\epsilon)
l - \epsilon \le b_n \le l + \epsilon \ \mathbf{se} \ n \ge \tilde{\N_2}(\epsilon).

Le disuguaglianze precedenti sono verificate contemporaneamente per tutti gli

n \ge \tilde{\N_3} = max (\tilde{\N_1}(\epsilon),\tilde{\N_2}(\epsilon));

per tali n si ha che:

l - \epsilon \le a_n \leq c_n \leq b_n \le l + \epsilon \ \mathbf{se} \ n \ge \tilde{\N_3}(\epsilon).

Essendo ε è arbitrario segue la tesi poiché abbiamo provato che qualunque \epsilon > 0 \ \exists \tilde{\N _ 3} (\epsilon) \ \mathbf{tale \ che} \ l - \epsilon \le c_n  \le l + \epsilon \ \mathbf{per} \ n \ge \tilde{\N _ 3} (\epsilon)

[modifica] Esempio

Sia c_n = {\sin n \over n} poiché -1 \leq \sin n \leq 1, si ha - { 1 \over n} \leq {\sin n \over n} \leq {1 \over n}. Da a_n = - {1 \over n} \rightarrow 0 \ b_n = {1 \over n} \rightarrow 0 per il teorema del confronto si ha che c_n = {\sin n \over n} \rightarrow 0

[modifica] Limite di successioni monotone

Una successione (matematica) monotona {an} crescente ammette sempre limite uguale a sup{an} tale limite è perciò finito se {an} è limitata superiormente altrimenti è + \infty. Analogo è l'enunciato per le successioni decrescenti. Per esprimere anche simbolicamente che il limite è il sup (o l'inf) di una successione crescente (o decrescente) si usa la notazione:
a_n \uparrow l oppure a_n \downarrow l.

[modifica] Calcolo dei limiti

In riferimento al calcolo dei limiti nelle successioni esistono vari teoremi (simili al calcolo dei limiti nelle funzioni).

Si considerano successioni convergenti:
Se  \lim_{n \to \infty}a_n = a e \lim_{n \to \infty}b_n = b con a,b \in \R si ha:
\lim_{n \to \infty}(a_n \pm b_n) = a  \pm b

[modifica] Dimostrazione limite somma

Per ipotesi qualunque sia \epsilon \,>\, 0 esistono N_1(\epsilon) \ N_2(\epsilon) tali che:

|a_n - l_1| \,<\, \epsilon \ se n \,>\,N_1(\epsilon)

|b_n - l_2| \,<\, \epsilon \ se n \,>\,N_2(\epsilon)

Si vuole dimostrare che in corrispondenza all'arbitrario \epsilon \,>\, 0 esiste un N3(ε) tale che:

|(a_n + b_n) - (l_1 + l_2)| \,<\, 2\epsilon \ se n \,>\,N_3(\epsilon)

Poiché ε è arbitrario anche lo è dunque la precendente implica l'esistenza del limite e la sua uguaglianza ad a + b.

Osserviamo che |(a_n + b_n) - (l_1 + l_2)| = |(a_n - l_1) + (b_n - l_2)| \leq |a_n - l_1| + |b_n-l_2| (per la disuguaglianza triangolare) e che per  n \,>\, N_3(\epsilon) = max(N_1(\epsilon),N_2(\epsilon)) sono verificate contemporaneamente le ipotesi (le due disuguaglianze iniziali):

|(a_n + b_n) - (l_1 + l_2)| = |(a_n - l_1) + (b_n - l_2)| \leq |a_n - l_1| + |b_n-l_2| \,<\, \epsilon + \epsilon se n \,>\,N_3(\epsilon)

In conclusione abbiamo provato che in corrispondenza di un arbitrario \epsilon \,>\, 0 se  n \,>\, N_3(\epsilon) tale che:

|(a_n + b_n) - (l_1 + l_2)| \,<\, 2 \epsilon

\lim_{n \to \infty}(a_n * b_n) = a * b

[modifica] Dimostrazione limite del prodotto

In base al teorema della limitatezza locale esiste un M \,>\, 0 tale che |b_n| \,<\, M \ \forall n \in \N. Definendo N3(ε) = max(N1(ε),N2(ε)) si ha:

 |a_nb_n| = |a_nb_n -l_1b_n + l_1b_n - l_1l_2| \leq |b_n(a_n-a)|+|a(b_n-b)| = |b_n||a_n-a|+|a||b_n-b| \,<,\ M\epsilon + |a|\epsilon

se n \,>\, N_3(\epsilon). Data l'arbitrarietà di \epsilon si ha che pure (M + | a | )ε è arbitrario perciò il teorema è dimostrato

\lim_{n \to \infty}{a_n \over b_n} = {a \over b} \ (\mathbf{se} \ b_n \neq 0 \ ,\ b \neq 0 )

Nel caso in cui i limiti sono +\infty -\infty si può tenere presente la seguente tabella:

a + \infty = + \infty
a -\infty = -\infty
+ \infty + \infty = + \infty
- \infty - \infty = - \infty

Lo stesso ragionamento lo ripetiamo per il prodotto e rapporto, tenendo presente che il segno va calcolato con la usuale regola dei segni:
a * \infty =  \infty

{a \over 0} =  \infty \ (a \neq 0)

{a \over \infty} =  0.

[modifica] Forme indeterminate

Esistono inoltre le forme indeterminate in cui non è possibile stabilire a priori il comportamento del limite. Le forme indeterminate sono le seguenti:

  • + \infty - \infty \,\!
  •  \ 0 * \infty \,\!
  •  \ {0 \over 0} \,\!
  •  \ {\infty \over \infty} \,\!
  •  \ {1}^{\pm \infty} \,\!
  •  \ {0}^{0} \,\!
  •  \ {+ \infty}^{0} \,\!

[modifica] Limite notevole del tipo \infty \over \infty

Consideriamo la successione:

{P_p(n) \over Q_q(n)} = {{a_pn^p + a_{p-1}n^{p-1}+ ... a_1n + a_0} \over {b_pn^p + b_{p-1}n^{p-1}+ ... b_1n + b_0}}

quoziente di due polinomi di grado p e q. Vogliamo studiare il caso in cui si presenta una forma indeterminata \infty \over \infty .

Raccogliendo np al numeratore e n \cdot q al denominatore si ha:  n ^ {p-q} {{a_p + a_{p-1}n^{-1} + ... a_1n^{1-p}+a_0n^-p} \over {b_p + b_{p-1}n^{-1} + ... b_1n^{1-p}+b_0n^-p}}

cioè

npqcn

dove:

c_n = {{a_p + a_{p-1}n^{-1} + ... a_1n^{1-p}+a_0n^-p} \over {b_p + b_{p-1}n^{-1} + ... b_1n^{1-p}+b_0n^-p}}

poiché n^{-k} \rightarrow 0 qualunque sia k \in \N non nullo si ha:

a_n = {{P_p(n)} \over {Q_q(n)}} vale:

  • {a_p \over b_q} \ \mathbf{se} \ p = q
  • sign({a_p \over b_q}) \infty \ \mathbf{se} \ p \ge q
  • 0 \ \mathbf{se} \ p \le q

poiché npq vale:

  • 1 \ \mathbf{se} \ p = q
  • + \infty \ \mathbf{se} \ p \ge q
  • 0 \ \mathbf{se} \ p \le q

[modifica] Confronti tra infiniti e infinitesimi

Per l'argomento confronti tra infinti e infinitesimi si rimanda all'articolo Stime Asintotiche

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