Vai al contenuto

Confessione di fede di Westminster/cfw17/cfw17-2

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

Indice - Indice sezione - Articolo precedente - Articolo successivo

17:2 Questa perseveranza dei santi dipende non dal loro libero arbitrio, ma dall'immutabilità del decreto dell'elezione che sgorga dall'amore libero ed immutabile di Dio Padre (333). Essa si basa sull'efficacia dei meriti e dell'intercessione di Gesù Cristo (334), sulla permanenza in loro dello Spirito e del seme divino (335) come pure sulla natura [stessa] del Patto di grazia (336). E' da tutto questo che emerge la sua certezza ed infallibilità (337).

Testo originale

[modifica | modifica sorgente]
Inglese Latino
TII. This perseverance of the saints depends, not upon their own freewill, but upon the immutability of the decree of election, flowing from the free and unchangeable love of God the Father; upon the efficacy of the merit and intercession of Jesus Christ; the abiding of the Spirit and of the seed of God within them; and the nature of the covenant of grace: from all which ariseth also the certainty and infallibility thereof. II. hæc autem sanctorum perseverantia, non pendet a libero ipsorum arbitrio, verum a decreti electionis immutabilitate (quod ex amore Dei Patris fluxit, gratuito illo ac immutabili), a meriti Jesu Christi ac intercessionis efficacia, a Spiritus et seminis Dei in iis permansione a natura denique fœderis gratiæ; e quibus omnibus etiam emergit certitudo ejusdem et infallibilitas.

Riferimenti biblici

[modifica | modifica sorgente]
  • (333) "...uomini che hanno deviato dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni. Tuttavia il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono suoi», e «Si ritragga dall'iniquità chiunque pronuncia il nome del Signore»" (2 Timoteo 2:18-19); "Da tempi lontani il SIGNORE mi è apparso. «Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà" (Geremia 31:3).
  • (334) "In virtù di questa «volontà» noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre ... Infatti con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati. ... Or il Dio della pace che in virtù del sangue del patto eterno ha tratto dai morti il grande pastore delle pecore, il nostro Signore Gesù ... vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui, per mezzo di Gesù Cristo; a lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen ... è entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Così ci ha acquistato una redenzione eterna ... Per questo egli è mediatore di un nuovo patto. La sua morte è avvenuta per redimere dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, affinché i chiamati ricevano l'eterna eredità promessa" (Ebrei 10:10,14; 13:20,21; 9:12‑15); "Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica ... né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 8:33‑39); "Io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dati, affinché siano uno, come noi ... Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo" (Giovanni 17:11,24); "....ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli»" (Luca 22:32); "Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro" (Ebrei 7:25).
  • (335) "...e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi" (Giovanni 14:16-17); "Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato" (1 Giovanni 2:27); "Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio" (1 Giovanni 3:9).
  • (336) "Farò con loro un patto eterno, che non mi allontanerò più da loro per cessare di far loro del bene; metterò il mio timore nel loro cuore, perché non si allontanino da me" (Geremia 32:40).
  • (337) "...e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano" (Giovanni 10:28); "Ma il Signore è fedele ed egli vi renderà saldi e vi guarderà dal maligno" (2 Tessalonicesi 3:3); "Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è avvenuto perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri" (1 Giovanni 2:19).

Questa perseveranza dei santi non dipende dal loro libero arbitrio (libera volontà), ma dall'immutabilità del decreto dell'Elezione, il quale procede dall'amore gr­atuito ed immutabile di Dio Padre, dall'efficacia del merito e dell'inter­cessione di Gesù Cristo; dalla dimora in essi dello Spirito, dal seme di Dio presente in loro, come pure dalla stessa natura del patto di grazia. Tutti questi fattori danno luogo (da tutti questi fattori emerge, appare, risulta) alla certezza ed infallibilità della perseveranza dei santi.