Ecomafie/Maltrattamento degli animali

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Indice del libro

Al giorno d'oggi sentiamo molto spesso parlare di maltrattamento animale, perché gli animali vengono sempre più riconosciuti come parte integrante della famiglia. Ma cos'è e come si riconosce? Si definisce maltrattamento animale qualsiasi modo per sottoporre un animale a condizioni dolorose, non appropriate o non degne; a umiliazione o dolore fisico o psicologico. In sostanza, il maltrattamento sugli animali riguarda l'uccisione, la violenza, i combattimenti clandestini, l'abbandono, la loro commercializzazione, etc. Durante gli anni c'è stato un leggero calo di segnalazioni, non perché i reati non vengano commessi, bensì perché mancano le denunce da parte dei cittadini o degli stessi medici veterinari. Ogni anno in Italia vengono abbandonati in media 80.000 gatti e 50.000 cani i quali rischiano di morire di incidenti, di stenti, o per maltrattamenti. Nel 2017 sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno per reati contro gli animali, circa 9.500 nell'anno, e sono state indagate 5.850 persone.

Cosa posso fare se vedo un animale in difficoltà?[modifica]

In caso ti capitasse di vedere un animale in uno degli stati appena citati, raccogli le informazioni essenziali per descrivere quanto sta accadendo; quindi verifica se l'animale: ha catena corta o tale da impedire il movimento, non ha un posto sicuro per essere riparato dalle intemperie, presenta cattive condizioni fisiche o igieniche o segni evidenti di sofferenza causate dall'irregolarità nella somministrazione del cibo e/o di acqua e denuncialo al numero verde 1515 che provvederà al sequestro dell'animale, consegnandolo presso un custode giudiziario come pubblici ufficiali, associazioni ed enti riconosciuti o privati cittadini.

Abbandono degli animali[modifica]

Dog kennel in Longyearbyen

Una tipologia di violenza sugli animali è l'abbandono: l'adozione di un animale è una decisione molto importante, che richiede responsabilità e consapevolezza da parte dell'adottante, ma purtroppo accade spesso che l'entusiasmo dell'adozione non corrisponda alla responsabilità della gestione dell'animale. Le zone maggiormente colpite da questo fenomeno sono i Paesi di fascia intermedia, che non possiedono ancora delle misure a tutela degli animali, a differenza dei Paesi economicamente e culturalmente progredite, dove il numero degli animali abbandonati si è molto ridotto, fino a non rappresentare più un'emergenza[1]. Inoltre, l'apice di questo fenomeno viene raggiunto soprattutto nel periodo estivo e si stima che ogni anno in Italia vengano abbandonati in media 80.000 gatti e 50.000 cani e che la percentuale che rischia di morire in incidenti o maltrattamenti sia più dell'80%[2], un fenomeno che gli esperti chiamano “morte affettiva”, ovvero una condanna a morte dell'animale stesso. Adesso, grazie all'art. 727 del codice penale, l'abbandono degli animali è un reato punibile con l'arresto fino a un anno di reclusione o con una multa che va dai €1.000 ai €10.000 o con la possibilità di confisca dell'animale[3]. Un altro aspetto di cui si dovrebbe tener conto sono gli alti costi sociali, in quanto la gestione degli animali abbandonati e la custodia dei canili sono tutte a spese a carico della comunità.

Cosa possiamo fare[modifica]

In caso si trovi un animale all'apparenza randagio o abbandonato, la miglior cosa da fare è avvertire, tenendo conto che la scelta di chi avvertire dipende da dove è stato trovato l'animale[4]. Se lo si trova in autostrada, il miglior modo per farlo è segnalarlo telefonicamente la presenza dell'animale, contattando la polizia stradale che si occuperà della salvaguardia dell'animale. Se lo si trova nelle strade urbane, invece, bisogna contattare il Comando della Polizia Municipale o in alternativa ci si può rivolgere ai Carabinieri per la tutela dell'ambiente. Inoltre, per coloro che abbandonano gli animali con l'arrivo delle vacanze estive, si potrebbero creare degli specifici enti che promuovano la protezione degli animali attraverso delle specifiche campagne di sensibilizzazione contro questo fenomeno, come l'adozione consapevole. L'adozione consapevole o responsabile [5], tenuta nei centri di accoglienza, consiste nell'adottare un animale, ma prima è fondamentale iniziare un processo di conoscenza tra l'animale e la famiglia adottante, che verrà monitorata per un certo periodo, così da risolvere eventuali problemi. Per chi non ha la possibilità di tenere animali in casa, esistono le adozioni a distanza, che consistono in un contributo economico per il mantenimento di un esemplare abbandonato. Un terzo modo per aiutare è il supporto al cane libero accudito, oppure cane di quartiere, vale a dire cibare e dare conforto ai cani riconosciuti come parte della società e che vivono liberi per le strade.

Commercio e detenzione di animali esotici[modifica]

Capped_Leaf_Monkey

Il commercio di animali esotici consiste nell'acquistare e rivendere gli animali esotici. Per animali esotici si intendono le specie animali che non abitano di propria natura sul territorio nazionale. [6] In tutto il mondo il commercio illegale è cresciuto molto negli ultimi anni perché è considerato un'attività a basso rischio e alto rendimento, infatti è stato stimato un volume d'affari di qualche miliardo di euro all'anno. In particolare, in Europa è stato riconosciuto come una priorità nell'ambito della lotta alla criminalità organizzata. [7] Lo sviluppo di questo fenomeno è favorito dalla povertà degli abitanti locali, poiché in cambio di poco denaro i trafficanti riescono ad ottenere gli esemplari richiesti.

L'habitat perduto[modifica]

White_polar_bear_walking_(Unsplash)

Gli animali esotici, sottratti dal loro habitat naturale, subiscono, durante il trasporto, vari maltrattamenti compresa la privazione dei beni primari per sopravvivere. A causa di ciò gli animali esotici che giungono a destinazione sono pochi. Purtroppo, il commercio di animali esotici non riguarda solo gli animali vivi, ma anche alcune parti di quelli morti che senza alcun fondamento scientifico vengono utilizzate come rimedi medicali. Rispetto ai suddetti aspetti negativi legati al commercio di animali esotici bisogna anche aggiungere il fatto che spesso tali animali, tenuti o commerciati illegalmente, laddove vengono ritrovati e sequestrati dalle forze dell'ordine, per scarsità di fondi non possono tornare nel loro paese di origine. In tali casi, al fine di fare il possibile per salvarli si cerca di dare loro ospitalità in centri specializzati come i giardini zoologici.[8].

Legge[modifica]

Le multe e i sequestri non saranno mai sufficienti finché c'è qualcuno che sente il bisogno di acquistare animali esotici o mangiare cibo a base di specie protette, alimentando così i mercati illegali. E' necessario un cambiamento culturale per far si che ci sia maggiore rispetto per gli animali e in particolare per le specie esotiche o in via d'estinzione. Finalmente in Italia è stata approvata, su impulso dell'Unione Europea e in particolare del Regolamento Europeo 2016/429, in merito alle malattie animali trasmissibili, la Legge Delega relativa ai divieti, restrizioni a importazioni, detenzione e commercio di animali. Infatti, al fine di contrastare in maniera efficace epidemie e pandemie tutti gli animali esotici non potranno più essere importati e/o detenuti sul territorio italiano.[9] A rendere nota tale notizia è stata la Lav.

Maltrattamento animali da circo[modifica]

German_circus_elephant

Quante volte siamo andati al circo per goderci una giornata con i nostri amici o parenti e divertirci guardando umani e animali esibirsi? All'apparenza i circhi possono sembrare dei luoghi in cui regna l'allegria, ma, purtroppo, gli animali provano tutt'altro che felicità.

Per i circensi far ballare un orso, far sì che gli elefanti possano mantenersi sulle zampe posteriori o far saltare felini attraverso dei cerchi infuocati è naturale. Quello che non sappiamo è che per un animale questo non è assolutamente normale e i circencensi usano la violenza per stravolgere l'istinto dell'animale. L'ex circense Liana Orfei sostiene che "la tigre è pericolosa perché, oltre a essere astuta, è vigliacca. La tigre ti attacca a tradimento. Mentre il leone in genere è leale (...). La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente. [...] possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché lo loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po' di pesce ottieni quello che vuoi". Per insegnare alle tigri a salire sugli sgabelli, si usano la fame e le botte: "... poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, sa va giù la picchiano, e allora va su."[10] Questa testimonianza dimostra come gli animali vengono addestrati tramite dei metodi brutali. Però le violenze non si fermano qui: in primo luogo l'animale viene allontanato dalla madre e dal suo ambiente naturale e si ritrova in un luogo sconosciuto, successivamente questi animali vengono tenuti per la maggior parte del tempo in gabbie non adatte alle loro esigenze e sono sempre incatenati. Oltre a questi problemi c'è anche quello riguardante il clima, infatti molti animali non sono abituati a un clima troppo caldo o freddo, e gli spostamenti, che possono essere anche molto lunghi e che quindi causano disagio agli animali.

Soluzioni[modifica]

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Purtroppo questi animali non possono essere liberati in natura, perché non avrebbero probabilità di sopravvivenza avendo vissuto in cattività. Di conseguenza la soluzione migliore è quella di non supportare i circhi con animali, ma di supportare quelli che valorizzano la bravura degli artisti. Un'altra alternativa, nata presso il Circo Roncalli, è quella di usare al posto degli animali ologrammi, che, grazie a dei proiettori collocati attorno alla pista, riescono a farci avere l'impressione di star vedendo esibizioni, realistiche o fantasiose, degli stessi animali che in precedenza venivano sfruttati per divertire il pubblico.[11]

Tutela degli animali in ambito legislativo (in Italia e in Europa)[modifica]

In Europa[modifica]

Attraverso la legge n.201 del 2010[12],l'Italia ratifica la Convenzione approvata dall'UE riguardante la direttiva che protegge gli animali da compagnia che sono, secondo il ‘'regolamento n.988 del 26 maggio 2003:

  • cani
  • gatti
  • furetti
  • pesci
  • anfibi e rettili
  • invertebrati (esclusi crostacei e api)
  • uccelli
  • roditori
  • conigli domestici

questa convenzione più precisamente:

  • punisce l'abbandono;
  • ribadisce il diritto dell'animale ad essere curato;
  • impone il divieto di intervenire chirurgicamente su un animale
  • specifica la procedura di eutanasia
  • stabilisce il limite di età di 16 anni per adottare un animale

I cinque criteri di benessere[modifica]

L'UE tutela inoltre tutti gli animali di fauna selvatica e gli animali utili alla sperimentazione scientifica (esenti per legge dalla sperimentazione dei cosmetici) secondo cinque principali criteri di benessere[13] che sono:

  • la libertà dalla fame e dalla sete;
  • la libertà dai disagi ambientali;
  • la libertà dal dolore;
  • la libertà di manifestare comportamenti caratteristici della specie;
  • la libertà dalla paura e dallo stress.

Sfortunatamente l'UE non detiene ancora una direttiva specifica riguardante il corretto trattamento degli animali da Circo,se non dei provvedimenti che ne garantiscano il corretto spostamento.

La tutela della fauna selvatica[modifica]

L'UE gode di diversi provvedimenti utili alla protezione della fauna selvatica. Lo scopo è limitare cattivi fenomeni come la caccia sregolata o il commercio illecito di specie protette e dei prodotti da esse derivati.Questi provvedimenti sono:

  • la tutela di circa 500 specie di uccelli selvatici all'interno della sua natura;
  • la tutela di balene, delfini e foche, che per legge sono esenti da cattura e uccisione;

all'interno delle acque europee (già nel 1986 venne approvata la moratoria sulla caccia commerciale alle balene);

  • le norme che regolano i metodi di cattura-è severamente proibito, per esempio, l'uso di tagliole;
  • il divieto di commercio di prodotti derivati dalle foche;
  • il divieto di ricavare pellicce da cani e gatti;
  • il divieto di commercializzare prodotti derivati da animali selvatici o a rischio di estinzione.

Protezione di animali utili alla sperimentazione scientifica[modifica]

In Europa esiste un quadro legislativo che serve per difendere determinate specie di animali dallo stress causato dalla sperimentazione di farmaci, sostanze chimiche o additivi alimentari(gli animali sono per fortuna obbligatoriamente esenti dalla sperimentazione di cosmetici dal 2018).

Questi criteri sono:

  • il replacement: sostituzione regolare degli animali;
  • la reduction: riduzione del numero di animali utilizzati per lo stesso scopo;
  • il refinement: riduzione del dolore causato sull'animale durante l'esperimento.

Lo scopo principale di questi tre fondamentali criteri è quello di evitare che un compito così importante e già propriamente rischioso per ogni animale si trasformi in fonte di sofferenza e stress per lo stesso, in una forma evidente di ecoreato.

In Italia[modifica]

In Italia sono presenti quattro leggi che tutelano propriamente la violenza animale. Queste sono:

  • la legge nazionale n.189 del 2004, che tutela gli animali indifferentemente dalla specie a cui appartengono.Vieta inoltre il maltrattamento degli animali, nonché l'impiego degli stessi in combattimenti clandestini e competizioni;
  • l'articolo 544 ter del codice penale, che punisce (con reclusione dai 3 ai 18 mesi o con una sanzione dai 5000 ai 30000 euro) chiunque cagioni una lesione ad un animale o lo sottoponga a lavori insopportabili o a fatiche che non siano conformi al comportamento della sua specie;
  • l'articolo 727 del codice penale, che punisce (con detenzione fino a un anno o con una sanzione dai 1000 ai 10000 euro) chiunque abbandoni animali domestici o li detenga in condizioni incompatibili con la loro natura;
  • la legge n.281 del 14 agosto 1991, che tutela gli animali d'affezione e che, in particolare, ha il compito di prevenire il randagismo. L'Italia riconosce il diritto alla vita dei randagi, vietando la soppressione di essi se non in casi di comprovata pericolosità.

Purtroppo in alcuni paesi permangono ancora al giorno d'oggi delle leggi che regolano la soppressione di animali randagi dopo un periodo di stallo in apposite strutture sanitarie o rifugi.

Partiti e movimenti non governativi che difendono gli animali[modifica]

Nel mondo sono presenti diversi partiti (nella legislazione italiana e straniera) e movimenti non governativi che cercano di difendere gli animali e l'ambiente in cui essi vivono. Tra questi possiamo evidenziare i seguenti.

Partito animalista[modifica]

File:Logopartitoanimalista.png
Logopartitoanimalista

Il cui manifesto afferma tali obiettivi:

  • aumentare lo status legale degli animali;
  • estinguere deroghe legali e sovvenzioni per tradizioni culturali o religiose che implicano la crudeltà verso gli animali (corrida e macellazione in dolore);
  • combattere il commercio illecito di animali;
  • attuare un vero e proprio Divieto di caccia, vietando anche l'importazione di trofei dalla fauna selvatica;
  • Terminare il trasporto a lunga distanza di animali vivi all'interno e all'esterno dell'UE.

Il WWF (World Wide fund for nature)[modifica]

WWF_Big_Ballon_2013

E' un'associazione non governativa che nasce nel 1961 in Svizzera[14], al fine di impedire il cambiamento climatico e di tutelare alcuni animali in via d'estinzione. Il logo di questa associazione è proprio contraddistinto da un panda. I loro principali obiettivi sono:

  • ridurre le minacce per le specie a livello locale;
  • convincere le istituzioni a promuovere interventi concreti di conservazione delle specie e degli ambienti in cui esse vivono;
  • incoraggiare le comunità a preservare le specie.

La LAV (Lega anti vivisezione)[modifica]

La LAV (o lega anti vivisezione)[15] viene fondata nel 1977,ed è tutt'oggi riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano come un'organizzazione di utilità sociale.

Il loro principale obiettivo è fermare qualsiasi forma di sfruttamento e sofferenza animale,promuovendo un cambiamento culturale che educhi il singolo cittadino ad un corretto rapporto con gli altri animali.

Note[modifica]

  1. https://clinicalaveterinaria.it/it/abbandono-degli-animali/
  2. https://www.lav.it/aree-di-intervento/animali-familiari/abbandono-animali
  3. https://www.naturaltrainer.com/it/it/articolo-727-codice-penale/
  4. https://www.purina-friskies.it/magazine/consigli-adozione/prevenzione-abbandono-animali
  5. https://www.buoncanile.it/adozioni/adozione-consapevole/
  6. https://www.to.camcom.it/commercio-al-dettaglio-di-animali-esotici
  7. https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/03/09/news/papagalli_tartarughe_e_perfino_tigri_che_fine_fanno_gli_animali_sequestrati_dai_bracconieri-290985029/#:~:text=Ma%20una%20volta%20sequestrati%2C%20che,comandante%20del%20Raggruppamento%20Carabinieri%20biodiversit%C3%A0
  8. https://forestlife.it/il-traffico-illegale-di-animali-esotici-e-in-continua-crescita/
  9. https://www.lav.it/news/esotici-stop-commercio
  10. https://www.agireora.org/circhi/
  11. https://www.corriere.it/animali/19_giugno_04/primo-circo-che-usa-ologrammi-posto-animali-b299eb46-86ba-11e9-aa8a-b6cfaffcadf0.shtml
  12. https://www.unicusano.it/blog/didattica/master/diritti-degli-animali/
  13. https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20200624STO81911/benessere-e-tutela-degli-animali-le-norme-ue-video
  14. https://www.wwf.it/campania/sos_ambiente/contatta_lo_sportello/maltrattamento_animali/#:~:text=La%20legge%20nazionale%20n.,indifferentemente%20dalla%20specie%20cui%20appartengono.
  15. https://www.lav.it/chi-siamo/scopri-chi-siamo