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Endocrinologia/GH

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Indice del libro

Descriviamo di seguito le prove funzionali necessarie a valutare la adeguata secrezione dell'ormone. Nella tabella di lato sono esposti i valori normali di concentrazione ematica, per la conversione da ng/ml (unità pratica clinica) a pmol/litro si usa la formula
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Livelli ematici di GH (21500 d)
Adulto <0.15 ng/ml con picchi di 40 ng/ml
Bambino 0,3 ng/ml

In linea generale i test abitualmente usati in endocrinologia sono i test da stimolazione e i test da inibizione, i primi si usano per valutare stati di carenza secretiva, i secondi per l'iperfunzione. Per poter capire e valutare corretamente il risultato del test è necessario conoscere a fondo la fisiologia del sistema. Nel caso particolare del GH si sfrutano diverse vie per stimolare o inibire la popolazione cellulare addetta, inoltre oltre al dosaggio dell'ormone va valutata anche la concentrazione di IGF-1 o somatomedina, effettore dell'asse somatotropo.

Test stimolatori

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Si usano nel valutare la causa di stati di nanismo armonico per confermare o confutare l'ipotesi di carenza ormonale. La determinazione di livelli basali non è significativa per la diagnosi; ha maggiore significato la curva delle 24 ore in cui deve essere conservata la pulsatilità secretiva e il picco notturno. Ricordo la necessità di dosare anche il IGF-1. Sono di molto più rapidi e di conseguenza più pratici quindi i test di stimolazione della durata massima di tre ore.

Sfruttando il meccanismo per cui l'ipoglicemia stimola la produzione di GH, questa viene provocata iniettando endovena una dose di insulina di (0,05 -0,1 U/Kg), dopodiché vengono effettuati una serie di prelievi ogni 15 minuti partendo da 30 minuti prima fino ad un'ora dopo l'iniezione; si considera il test negativo se si riscontra la presenza di un picco superiore ai 3 ng/ml. Durante questo test la glicemia può scendere a valori molto bassi quindi il paziente va monitorato; la prova è assolutamente sconsigliata ai cardiopatici o agli epilettici.

Un test che da un risultato simile è la stimolazione con arginina che presenta minori controindicazioni. In ogni caso la positività di uno di questi test non permette la diagnosi definitiva, ma va sempre effettuato un test di controllo più significativo.

Il test principale e più consolidato, ma anche più costoso, è quello effettuato tramite la stimolazione con GHRH con o senza l'aggiunta di Arginina. Con questo test si valuta anche la capacità dell'ipofisi di rispondere alla stimolazione ipotalamica. Si effettua una iniezione di 1 mg/Kg e i prelievi da mezz'ora a 2 ore dopo sempre ogni 15-30 minuti; test negativo con valori di picco maggiori di 20 ng/ml.

Un test di stimolazione da effettuare invece in caso di iperscrezione è la misurazione dopo iniezione di 200 mg di TRH che innalza del 50% il livello della somatotropina.

Le prove stimolatorie si possono usare anche per valutare il successo di un intervento chirurgico su di un adenoma secernente.

Test inibitori

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Al contrario un aumento del glucosio dovrebbe inibire la secrezione dell'ormone, questo succede normalmente con un andamento crescente nella terza ora dopo il carico, nei pazienti acromegalici invece il glucosio non ha effetto e la curva sale già dopo la prima ora. Questo è l'unico test usato praticamente.

Si può usare anche il test con bromocriptina che dimezza la concentrazione ematica di GH. Questo test ha sia valore diagnostico che di test per valutare la dose efficace per l'inizio della terapia. Non ha valore diagnostico invece l'infusione di somatostatina che ha utilità esclusivamente come prova per la terapia.