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Farmacologia/Psicofarmaci

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Indice del libro

Studi scientifici su psicofarmaci e violenza

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Per 959 detenuti finlandesi per omicidio si è controllato il registro nazionale delle prescrizioni farmaceutiche e si è visto quali di essi avessero preso psicofarmaci al momento dell'omicidio. L'analisi basata sullo studio caso-controllo ha mostrato un w:Odds ratio di :

  • 1,30 (IC 95%: 0,97-1,75) cioè la probabilità di commettere un omicidio per l'uso corrente di un antidepressivo è 1,30 volte superiore rispetto al non uso con un intervallo di confidenza al 95%: 0,97-1,75,
  • 2.52 (95% CI: 1,90-3,35) per le benzodiazepine,
  • 2,16 (IC 95%: 1,41-3,30) per analgesici oppioidi.
  • 0,62 (95% CI: 0,41-0,93) cioè la probabilità di commettere un omicidio per l'uso corrente di un antipsicotico è 0,62 volte minore rispetto al non uso con un intervallo di confidenza al 95%: 0,41-0,93 .

Pertanto i risultati di questo studio prospettico mostrano che l'uso degli antidepressivi di per sé è associato ad un modesto aumento del rischio di commettere un omicidio. L'uso di benzodiazepine e analgesici oppioidi è collegato a un rischio più elevato di commettere omicidi, mentre l'uso di antipsicotici è protettivo nei confronti di tale rischio .[1]

Su 13.741 pazienti sottoposti per 6 mesi all'antidepressivo Paroxetina 18 cioè lo 0,13% hanno avuto un episodio aggressivo, 7 cioè lo 0,05% ha operato un assalto e 1 un omicidio. Su 13.741 pazienti sottoposti per 6 mesi all'antidepressivo Fluoxetina 20 cioè lo 0,16% hanno avuto un episodio aggressivo, 10 cioè lo 0,08% ha operato un assalto e 0 omicidi.[2]

Alcuni episodi di violenza

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  • A un uomo di 60 anni con cinque precedenti episodi di ansia/depressione, nel 1998, un medico di famiglia, ignaro della precedente reazione avversa alla fluoxetina, prescrisse paroxetina da 20mg, per un disturbo d'ansia. Due giorni dopo prese due dosi di farmaco e l'uomo usando una pistola uccise sua moglie, sua figlia e sua nipote di nove mesi prima di uccidersi. Al processo istituito dal figlio sopravvissuto, la giuria ha scoperto che la paroxetina “può far diventare alcune persone omicide e/o suicide, ritenendo la paroxetina responsabile all'80% dell'omicidio-suicidio . [2]
  • Nel 1999 a un uomo fu prescritto l'antidepressivo Zoloft 50 mg dal medico di famiglia. Di notte si sentì male e prese altre 4 dosi del farmaco. Incontrò sua moglie, la strangolò e uscì con la sua macchina per uccidersi ma cambiò idea e si andò a costituire alla polizia. A processo si dichiarò colpevole ma lo Zoloft venne ritenuto responsabile dell'omicidio.[2]
  • Una donna che assumeva come antidepressivo per ansia-depressione la Venlafaxina decise di uccidere se stessa e i suoi figli con i gas di scarico della macchina ma durante il tentato omicidio-suicidio cambiò idea e si andò a costituire alla polizia. La sentenza fu sospesa e lo psicofarmaco considerato responsabile del gesto.[2]
  1. Autori vari, Psychotropic drugs and homicide: a prospective cohort study from Finland, 2015. URL consultato il 23 settembre 2020.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 David Healy, Andrew Herxheimer, David B. Menkes, Antidepressants and Violence: Problems at the Interface of Medicine and Law, 2006. URL consultato il 23 settembre 2020.