Laboratorio di chimica in casa/Iodio

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Iodio

Iodinecrystals.JPG
Cristalli di iodio.

Lo iodio è il quarto degli alogeni, corrisponde al numero 53 della tavola periodica; dopo l'astato, è il meno reattivo degli alogeni e può assumere numerosi stati di ossidazione tra cui lo ioduro (I -) e iodato (IO3 -).

Esso sublima in vapori violacei a temperatura non elevata. Lo iodio è l'elemento essenziale più pesante, è responsabile del metabolismo ed è presente negli ormoni tiroidei.

Proprietà chimiche[modifica]

Come tutti gli alogeni è caratterizzato da un'alta elettronegatività e reattività. Ha una tossicità molto bassa e viene facilmente assorbito dall'organismo.

Sintesi principale[modifica]

Lo iodio ad alto grado di purezza può essere ottenuto tramite ossidazione dell'acido iodidrico.

Per la reazione serviranno:

  • acqua distillata,
  • acido cloridrico (come esempio verrà usato come in soluzione al 10%) e ioduro di potassio,
  • perossido di idrogeno al 3% o più.

Si procede nel seguente modo:

  1. Si prepara un bagno con acqua e ghiaccio che ospiterà il contenitore della reazione.
  2. Si versano 20g di ioduro di potassio dentro a un becher o un bicchiere, si aggiunge acqua distillata (il meno possibile) fino alla completa dissoluzione e si immerge nel bagno di acqua e ghiaccio.
  3. Alla soluzione di KI si aggiunge 4 volte il volume di acido cloridrico al 10% e lasciare reagire per 10/15 minuti.
    KI + HCL → HI + KCl
  4. Addizionare alla soluzione acqua ossigenata al 3% in volume pari a quello dell'acido cloridrico, lasciar reagire e aspettare che lo iodio precipiti.
    2HI + H2O 2 → I2 + 2H2O
  5. Filtrare la soluzione.
  6. Mettere il residuo in un becher.
  7. Prendere un pallone che riesca a coprire il becher, riempirlo di acqua con ghiaccio e scaldare fino a che lo iodio inizi a evaporare e lasciare per 15 minuti. Esso si condenserà sotto forma di cristalli sulle pareti del becher.

La soluzione che è rimasta è composta principalmente da: Acido cloridrico, cloruro di potassio e poco iodio.

Estrazione dalla tintura di iodio[modifica]

Essendo la tintura di iodio una soluzione di ioduro di potassio 5 p/v e iodio 7 p/v in solvente idroalcolico basta lasciarne evaporare, Polverizzato i residui e proseguire con ricristallizazione dello iodio, rimarrà ioduro di potassio che si consiglia di conservare per altre reazione; per purificare si consiglia di ricristallizzarlo.

Avvertenze[modifica]

Lo iodio sublima a temperature non elevate in un gas violetto irritante per gli occhi e le mucose. A contatto con la pelle può causare lesioni, in caso accada sciacquare abbondantemente con acqua. Non disperdere nell'ambiente poiché nocivo.

Reazioni[modifica]

Sintesi Ioduro di alluminio[modifica]

Precauzioni:

tenersi lontano da materiale infiammabile, combustibile o comburente, fonti di calore e non fare avvicinare le persone. La reazione è fortemente esotermica.

Reagenti e strumentazione necessari:

  • iodio,
  • alluminio in polvere,
  • vaso in ceramica,
  • sabbia o terra.

Procedimento:

  1. Mettere nel vaso la sabbia o la terra, compattarla, continuare fino a che non sia completamente pieno e scavare un piccolo buco al centro.
  2. Preparare la miscela di iodio e alluminio in proporzione 47 a 10 in peso, lontano da acqua, fonti di calore e/o materiale comburente o combustibile.
  3. Collocare la miscela ottenuta nel buco praticato nella terra/sabbia del vaso.
  4. Lasciare cadere un paio di gocce d'acqua sopra la miscela e aspettare qualche secondo l'inizio della reazione.

La reazione avvenuta è la seguente: 2Al + 3I2 → 2AlI3