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Libro di cucina/Ricette/Pettole salentine

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Pittule

Le pettole (o pitthule), sono caratteristiche del periodo natalizio e la tradizione vuole che siano una creazione di San Gennaro. La pettola salentina si differenzia dalla tradizionale pettola pugliese o, ancor meglio, dalla pettola tarantina per via del ripieno e per l' aggiunta di altri ingredienti. Essendo un piatto semplice e molto gustoso le pettole vengono preparate in diversi periodi dell'anno a partire dalle feste patronali dedicate a San Martino quando accompagnano il vino nuovo, e nel periodo estivo nelle varie sagre dove accompagnano "lu Pezzettu de cavaddru" con il vino rosato.

  • 1 kg di farina
  • 30 - 35 grammi di lievito di birra
  • Sale
  • Olio di oliva

Ripieno opzionale

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  • Cavolo bianco, o broccolo romano
  • Acciughe
  • Capperi
  • Pizzaiola (tonno e capperi)
  • Fiori di zucchina

Procedimento

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Impastare la farina con acqua e lievito fino ad ottenere un impasto molto morbido e lasciare a lievitare per 3-4 ore. Lessare il cavolo tagliarlo in pezzi da 1-2 centimetri. Quando la pasta è lievitata riscaldare l'olio in una pentola, quando l'olio è caldo prendere mezza manciata di pasta conferirgli una forma rotondeggiante e farla cadere nell'olio. Una volta dorata raccoglierla e farla asciugare su carta assorbente. Secondo i gusti si può prendere un pezzo di cavolo un cappero e/o un'acciuga e circondarli con la pasta da buttare nell'olio. Mangiare calda.


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