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Libro di cucina/Ricette/Risotto alla pilota

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Il risotto alla pilota è originario del comune di Castel d'Ario: un paese in provincia di Mantova. Il nome di questo risotto è dovuto al procedimento di preparazione dei chicchi di riso, che venivano in passato lavorati tramite un grande mortaio, denominato pila appunto, ed i cui operai che vi lavoravano erano detti piloti; il nome non ha nulla a che vedere, quindi, come spesso si pensa, con il fatto che Castel d'Ario sia anche il paese natale di Tazio Nuvolari.

Questo particolare riso ha la particolarità di mantenere le proprietà nutritive il più intatte possibili in quanto non viene scolato durante il processo di preparazione.

per 4 persone

  • 400 gr di riso vialone nano
  • 400 gr di salamelle di maiale. (nel paese natale della ricetta viene utilizzato un impasto di carne di maiale chiamato "pistume").
  • 80gr di burro.
  • 80 gr di parmigiano grattugiato.

Preparazione

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  1. Far bollire in una casseruola acqua in uguale volume del riso, salare moderatamente.
  2. Raggiunta l'ebollizione si versi il riso con un imbuto, in modo da creare una montagnola nella pentola che dovrà uscire dal pelo dell'acqua di pochi millimetri.
  3. Lo si lascia cuocere per 12 minuti scuotendo la pentola ad intervalli regolari in modo da distribuire pian piano la montagnola verso i lati.
  4. Dopo aver spento il fuoco coprire la casseruola e avvolgerla in un panno spesso e lasciare riposare per un quarto d'ora.
  5. Mentre il riso riposa nella casseruola prendere il tegame e soffriggere il burro e rosolare le salamelle.
  6. Ora versare tutto nel riso e aggiungere il formaggio, servire.
  7. Si può anche servire guarnito di costine.