Skateboard/Ollie

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Indice del libro

L’ Ollie (si pronuncia “olli”) è il primo trick che viene imparato da molti skateboarder. Imparare l’Ollie è importantissimo perché è alla base di quasi tutti i tricks. Una volta imparato ad ollare sarà possibile cimentarsi in tricks più difficili, oppure inventarne di propri.

Un po' di storia[modifica]

L’Ollie è stato inventato da un certo Alan “Ollie” Genfand nel 1976, il nome originale del trick era “rolling ollie” ed era utilizzato nella parte di bordo verticale delle piscine vuote. Successivamente Rodney Mullen lo adattò alle superfici orizzontali per lo skate freestyle da strada (1981). Il record di salto in alto con Ollie è detenuto dall’Inglese Danny Wainwright che è riuscito a saltare ben 1,43m (44.5”) su terreno piano. L'invenzione dell'ollie cambiò radicalmente lo skateboarding. Prima della sue invenzione gli skater dovevano afferrare la tavola con le mani prima di staccarsi dalla rampa, e questo riduceva parte della velocità acquisita. Lo street skating moderno non esisterebbe affatto senza l'ollie. Gli street skaters usano l'ollie per saltare ostacoli, per superare gap e per posizionarsi su ringhiere e bordi per eseguire poi grind e slide. Tutti i flip trick sono variazioni dell'ollie: è per questo che la maggior parte degli skateboarders cominciano cercando di imparare l'ollie prima di imparare qualsiasi altro trick.

Prima di iniziare[modifica]

Se sei uno skateboarder principiante, prima di iniziare ad ollare ti consiglio di prendere confidenza con la tavola (spingersi, frenare, tenersi in equilibrio, curvare flettendo i trucks, cambiare la direzione di marcia alzando la tavola, etc.) Ovviamente sei libero di scegliere - se sei cosi impaziente di imparare ad ollare senza nemmeno sapere guidare lo skateboard, fai come vuoi!

Prima di iniziare con l’Ollie, leggi bene queste istruzioni. Una volta capita la tecnica, salta sulla tavola e prova, prova, prova. Buon divertimento!

Imparare l'ollie in cinque passi[modifica]

Posizione Iniziale[modifica]

Posiziona il tuo piede posteriore (quello che generalmente tieni vicino alla coda della tavola quando sei in movimento) in maniera tale che la punta del piede sia a contatto con la coda dello skateboard. Per l’ollie standard, è bene posizionare il piede al centro dell’asse dello skateboard in maniera che la spinta non conferisca alla tavola una rotazione che complicherebbe il trick. Posiziona il tuo piede frontale al centro della tavola a metà tra i due trucks dello skateboard. Questa è la posizione base per approcciare l’Ollie. Se ti senti più comodo spostando i piedi in posizioni leggermente diverse, non ci sono problemi. Sei libero di sperimentare tutte le posizioni che vuoi, l’importante è il risultato, l’Ollie! Puoi imparare ad ollare a skate fermo, o in movimento. Considera che l’Ollie in movimento è leggermente più semplice da effettuare e una volta chiuso (completato) da molta più soddisfazione! Se vuoi imparare ad ollare da fermo per paura di cadere, puoi posizionare lo skateboard su un tappeto alto o sull’erba per mantenerlo fermo. Se preferisci imparare ad ollare con lo skate in movimento, non andare veloce all’inizio. Una volta imparato ad ollare in un modo (fermo/movimento) e ti senti confidente prova anche l’altro modo.

Un piccolo avvertimento! Se imparate ad ollare da fermi, potete sviluppare alcune cattive abitudini. Ad esempio se provate sempre l’Ollie da fermi provando l’Ollie in movimento, ci si trova impacciati a seguire la direzione di moto della tavola durante il salto; Altro vizio tipico di chi impara ad ollare da fermo, è quello di atterrare sulla tavola con il peso sbilanciato. Di solito, da fermi, è più facile chiudere l’ollie senza cadere perché la tavola, non in moto, è più stabile o perché si sta provando sull’ erba. Mentre se lo skate è in movimento, un piccolo sbilanciamento del corpo in fase di atterraggio, può produrre l’effetto saponetta! Consiglio sempre di portare le protezioni (per ordine di importanza: elmetto, polsiere, ginocchiere, gomitiere), specialmente in questa fase di apprendimento è facile cadere indietro e battere con la nuca. Non badate a quello che pensa la gente o a quelli che ridono di voi. Alla prima caduta parata dall’elmetto il vostro orgoglio capirà chi aveva ragione!

La spinta[modifica]

Quando sei pronto per ollare, piega più che puoi le tue ginocchia. Ricorda, quanto più pieghi le ginocchia quanto più riuscirai ad ollare in alto. Ora spingi con il tuo piede posteriore la coda dello skateboard verso il suolo più forte che puoi. Allo stesso istante anche tu devi saltare in aria; ricorda, l'altezza del tuo ollie dipende da quanto tu salti in alto e non da quanto forte batti la tavola a terra. Questa è la parte chiave del trick e richiede pratica e tempismo. Devi battere la coda della tavola a terra in maniera da farla saltare e allo stesso istante di contatto con il terreno devi spingerti in alto con il piede posteriore. Deve essere un movimento di battuta molto veloce.

Guidare la tavola[modifica]

Saltando in aria dovete subito cercare di seguire la tavola con il piede frontale, per farlo avvicinare il piede al vostro corpo e con la parte laterale del piede leggermente piegata (un po’ come se voleste accarezzare la tavola con la parte laterale del piede) dovete guidare la tavola nel suo volo. Alcune persone descrivono questo momento dicendo che la parte laterale del piede frontale “si aggancia alla tavola e la trascina in alto”. In realtà si sfrutta l’attrito tra scarpa e grip adesivo della tavola per sollevare in aria lo skateboard e per guidarlo dove si vuole. Questo movimento è una parte molto difficile dell’Ollie, quindi rilassatevi e prendetevi tempo per impararlo. Le prime volte che provate l’Ollie potete anche tralasciare questa parte. Provate a fare mezzi Ollie, una volta lanciata in aria la tavola e il vostro corpo con il piede posteriore provate a seguire la tavola con il piede frontale. Probabilmente cadrete, ma non preoccupatevi fa parte dell’apprendimento!

Livellare la tavola[modifica]

Quando saltate dovete portare le ginocchia e i piedi quanto più in alto possibile vicino al corpo. Considerate che: L’altezza dell’Ollie dipende da quanto riuscite rannicchiarvi prima e durante l’Ollie. Durante l’Ollie, provate a tenere spalle e corpo livellato, senza sbilanciamenti verso la coda o la punta della tavola. Questo consente di facilitare l’Ollie e l’atterraggio sulla tavola.

Raggiunta la massima altezza del salto, è necessario livellare la tavola con il terreno per prepararsi all’atterraggio. L’operazione di livellamento è svolta principalmente dal piede frontale. Tuttavia anche il piede posteriore ha il suo ruolo, specialmente se la tavola si è sbilanciata troppo verso la punta.

Atterraggio[modifica]

Al momento dell’impatto con il terreno per l’atterraggio. Piegate nuovamente le ginocchia per attutire l’urto. Questa parte è vitale! Piegare le ginocchia vi aiuterà ad assorbire lo shock dell’atterraggio sullo skateboard, aiuterà le vostre ginocchia a non risentire del colpo ma soprattutto vi aiuterà a mantenere il controllo dello skateboard. Per finire il trick, proseguite la corsa. Fatto! Se vi sembra semplice, bene, uscite e provate. Se vi sembra complicato, non demoralizzatevi. Andate piano e prendetevi tempo. Non ci sono limiti temporali per imparare l’Ollie – alcune persone lo imparano in un giorno, mentre altre impiegano mesi. Ricordate, nell’arte dello skateboarding il corpo e i muscoli imparano meglio e più in fretta della mente. Quindi, vi assicuro che con la pratica riuscirete a dominare l’Ollie!!

Allenamento[modifica]

Come già accennato nella guida, potete ollare da fermi posizionando lo skate sull’erba o su un tappeto. In questo modo non dovrete preoccuparvi che lo skateboard schizzi via durante l’atterraggio. Esistono in commercio (li ho visti in vendita presso negozi di skate americani, ma dovrebbero esistere anche in Italia) anche dei “Softtruck” completamente in plastica che si montano sulla tavola al posto dei truck veri. Sono dei mezzi cilindri di gomma semi rigida che simulano peso e altezza del set track/ruota con l’ovvio vantaggio (solo in ambito training) di non avere le ruote.