Storia di Roma/Il cristianesimo

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search

Roma e la religione[modifica]

La religione romana, era concentrata sulla pax deum, ovvero la pace degli dei, che garantiva a Roma la prosperità; per raggiungerla ogni cittadino doveva rispettare tre "pilastri":

  • pietas: la devozione e il rispetto per lo stato, i genitori e gli dei
  • fides: la fedeltà per gli dei
  • maiestas populi

Ma col tempo, i cittadini cominciarono a perdere la spontaneità e la "fede" nei riti e negli dei lasciando incustoditi templi e non partecipando più ai riti. Soprattutto gli intellettuali di quei tempi, si allontanarono dalle antiche tradizioni cercando nella filosofia greca delle regole di comportamento; e a Roma le correnti filosofiche dell'epicureismo e dello stoicismo ebbero particolare successo.

Dopo le grandi conquiste orientali, la popolazione decise di affidarsi ai culti orientali quello egizi e persiani;che a differenza di quelli romani promettevano la salvezza, ovvero una vita oltre la morte, che si raggiungeva con il rapporto con gli dei, che si possiamo concentrare in tre punti: la meditazione, la preghiera e la purificazione.

Gesù[modifica]

antico simbolo cristiano

Intorno alla fine del I sec. a.C. in Palestina, nacque Gesù di Nazareth; la sua vita viene descritta nel quattro vangeli, scritti dai suoi discepoli, o meglio conosciuti come apostoli. Questa figura, affermava l'inizio del regno di Dio che avrebbe accolto tutte quelle anime , che grazie a una trasformazione interiore, avevano posto come unica ragione di vita l'amore per Dio e per il prossimo. Col tempo Gesù trovò approvazione, e la gente si convinse che lui era il Messia, ovvero la persona che Dio aveva inviato sulla terra per salvare il suo popolo; come già da tempo, i profeti israeliani annunciavano. Il sinedrio lo fece arrestare, lo processò e lo fece condannare a morte, ma non potendo eseguire la sentenza senza il consenso di Roma, Gesù fu presentato davanti a Ponzio Pilato, che confermò la sentenza. Il Messia morì all'età di 33 anni, con la crocifissione, pena inferta ai banditi.

Alla sua morte, gli apostoli, continuarono a diffondere il suo messaggio, prima in Giudea e in Palestina, poi trovò riscontri positivi in tutto il territorio dell'impero romano; poiché questa nuova religione si rivolgeva a tutti gli uomini e donne senza fare distinzioni. Proprio per questo trovò subito seguito nei ceti poveri, poi in quelli "aristocratici" e anche gli intellettuali accolsero positivamente questo cambiamento; solo nelle campagne i culti pagani continuarono a esistere.

Ma non sempre i cristiano trovarono vita facile, sotto Nerone vissero la prima persecuzione, ma anche presso Domiziano, Marco Aurelio e Settimo Severo.

Come gli ebrei, i cristiani sentirono il bisogno di riunirsi in un'assemblea religiosa, che aveva luogo prima in secreto nelle catacombe, in seguito nelle chiese; in queste riunioni spiccò come figura il vescovo che era incaricato di diffondere il messaggio di Cristo, in seguito dovette occuparsi anche dell'amministrazione della chiesa. L'aumento del numero di chiese e la loro lontananza con le relative difficoltà, costrinse i vescovi a riunirsi privatamente in un'assemblea chiamata concilio nella quale si discuteva dei problemi della comunità.