Wikijunior Sudamerica/Venezuela

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Informazioni Generali[modifica]

Flag of Venezuela (state).svg

Venezuela, o Repubblica Federale Bolivariana di Venezuela si trova nel Nord-Est della penisola Sudamericana. È suddivisa in 23 provincie, 1 distretto di capitale (Caracas) e le "dependencias federales" formate da 311 isole e isolotti.

  • Superficie continentale e insulare: 916.445 km²
  • Popolazione: 27.030.656 ab. (2006 - Istituto Nacional de Estadisticas de Venezuela)
  • Densitá: 27 ab/km²
  • Capitale: Caracas
  • Moneta: Bolívar y Bolivar Fuerte (1000B = 1BF)
Venezuela in its region.svg
  • Lingue parlate: 99% spagnolo (castellano) - 1% circa 30 dialetti indigeni (guajiro, warao, pemón, karina, ecc..)
  • Clima: le medie variano da 22 a 29 °C (fino a 800m S.L.M.)
  • Etnie: 67% meticci - 21% discendenti da europei - 10% discendenti da africani - 2% altro
  • Religione: 96% cattolica - 4% tra protestanti, musulmani, buddisti, ebrei, ecc...

Storia[modifica]

Si ipotizza che circa 16000 anni fa l'area che adesso si chiama Venezuela fu popolata da piccoli gruppi indigeni emigranti dalle regioni delle Ande, dalla Amazzonia e dalle vicine isole caraibiche. Le attività principali erano varie, i popoli più vicini alla costa si dedicavano a raccogliere molluschi, pesci, tartarughe, caimani, radici e piante acquatiche, mentre per la gente che viveva nell'entroterra (come gli abitanti delle Ande), nel corso dei millenni si svilupparono agricoltura e tecniche di coltivazione nelle montagne. Le zone più conosciute per quei popoli erano quelle più ricche di fauna e di flora dove era più facile sopravvivere. La loro evoluzione è stata prevalentemente autoctona; secondo le nostre conoscenze attuali, il Venezuela, come gran parte del Sudamerica, non ha avuto visite importanti da popolazioni più evolute fino al XV secolo d.C.

le spedizioni di C. Colombo
  • viola primo viaggio
  • verde secondo viaggio
  • giallo terzo viaggio
  • rosso quarto viaggio

Nel 1492 una spedizione europea finanziata dal Re di Spagna e diretta dall'italiano Cristoforo Colombo sbarcò nelle americhe creendo che fossero le indie.

Nel 1498 la terza spedizione del genovese salpò in Colombia e scese lungo la costa del Venezuela. I marinai spagnoli e portoghesi si avvalzero delle loro armi (più evolute di quelle degli indigeni) per conquistare quelle terre. La colonizzazione è stata incessante dove tanti accampamenti furono rasi al suolo. Coloro che non opposero resistenza si adattarono alla vita dei colonizzatori e cosí iniziarono a fondare le città fino ad ottenere nel 1810 una semi-indipendenza dal dominio della Spagna.

Nel Marzo del 1811, sette su dieci provincie esistenti elessero i loro deputati (o rappresentanti), le altre tre provincie rimasero tuttavia fedeli al governo spagnolo. Si creò un Alta corte di giustizia dove si elesse il primo presidente Venezuelano: Cristóbal Mendoza.

Nel Maggio del solito anno la dichiarazione di indipendenza fu il primo passo per la costruzione della prima costituzione, che subito dopo venne cambiata in seconda costituzione: così naque la Prima Repubblica Venezuelana.

Simón Bolívar

Nel 1812 ci fu un forte terremoto in Caracas(attuale capitale) che decimò la popolazione, inoltre ci furono molti problemi politici e diplomatici, con l'aiuto dei quali Simón Bolívar (statista e stratega) approfittò per dichiarare guerra alla Spagna e formare una nuova repubblica (che allora non comprendeva la provincia di Guayana e Maracaibo).

Gli anni a seguire furono di lotta contro i vari guerriglieri spagnoli dove Bolívar e altri valorosi militari conquistarono le aree di Guayana, Maracaibo e Margarita; l'8 novembre 1823 Venezuela era un paese completamente indipendente ma molto provato dalle battaglie.

Lo stato che si divise nel 1830 denominato Gran Colombia

Allora lo stato faceva parte della Gran Colombia, nel 1830 si separò e nel solito anno Bolívar morì. Per più di 100 anni (dal 1831 al 1935) ci furono un susseguirsi di colpi di stato e cambiamenti nella costituzione fatti da ciascun governo che entrava al potere; questo periodo si chiamò "caudillismo".

Nel 1958, dopo la dittatura di Marcos Pérez Jiménez, si inizia a parlare di democrazia; i rapporti di mercato internazionale erano già avviati (specialmente con gli Stati Uniti) e grazie alla presenza del petrolio e all'embargo petrolifero di Israele e Egitto del 1973, il paese triplicò il prodotto interno lordo che i successivi capi di stato non seppero gestire, infatti nel 1983 iniziò una crisi economica che non è ancora cessata.