Vai al contenuto

Calcolo differenziale/Componenti

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Indice del libro

Differenziali e derivate del prim'ordine

[modifica | modifica sorgente]

Gradiente e derivata direzionale delle funzioni scalari - Operatori differenziali

[modifica | modifica sorgente]

Tutti gli operatori differenziali vettoriali sono stati ricondotti a delle combinazioni algebriche dell'operatore differenziale vettoriale contrassegnato con il simbolo nabla, ∇, per cui la determinazione delle componenti degli operatori differenziali richiede la determinazione delle componenti di questo operatore. D'altra parte tale operatore nel caso delle funzioni scalari coincide con la derivata, per cui la determinazione delle sue componenti può essere fatta a partire dalla determinazione delle componenti della derivata di una funzione scalare.

Se (𝐞i)i=1,n è una base dello spazio V su cui sono definite le funzioni da differenziare, la i-ma componente covariante di ∇ rispetto a tale base è un operatore differenziale scalare ∇i tale che per ogni funzione scalare f si abbia:

∇if=<𝐞i,∇>f

Per determinare tale operatore differenziale è sufficiente considerare che dato un generico vettore 𝐯 allora, posto:

𝐱=𝐡(Δv):=𝐱0+Δv𝐯

la derivata direzionale di f in direzione 𝐯 è:

D𝐯f=∂∂vf=ddv(f∘𝐡)=<𝐯,∇>f

Nel caso in cui sia 𝐯=𝐞i, la variazione Δv è la variazione della i-ma componente dell'argomento 𝐱 rispetto alla base:

𝐱=𝐡(Δv):=𝐱0+Δxi𝐞i

per cui si ottiene:

D𝐞if=∇if=<𝐞i,∇f>=∂∂xif

la quale corrisponde alla seguente relazione operatoriale:

∇i=<𝐞i,∇>=∂∂xi

Tornando alla derivata direzionale, si ha in genere:

<𝐯,∇f>=∑i=1nvi<𝐞i,∇f>=∑i=1nvi∇if

che in forma operatoriale diventa:

<𝐯,∇>=∑i=1nvi<𝐞i,∇>=∑i=1nvi∇i

oppure, in notazione di Leibniz:

∂∂v=∑i=1nvi∂∂xi

Jacobiano delle funzioni vettoriali

[modifica | modifica sorgente]

Poiché lo jacobiano di 𝐟:V→W è un operatore lineare da V a W, ed è associato ad un tensore di rango (1,1), le sue componenti hanno due indici: uno per la i-ma componente del trasformato e uno per la j-ma componente dell'argomento:

(D𝐟)ij=<D𝐟,𝐞j⊗𝐞i>=<(∇⊗𝐟)T,𝐞j⊗𝐞i>=<∇,𝐞i><𝐟,𝐞j>

da cui:

(D𝐟)ij:=(J𝐟)ij=∇ifj

ovvero, in notazione di Leibniz:

(d𝐟d𝐱)ij=∂fj∂xi

Differenziale

[modifica | modifica sorgente]

Il differenziale è un operatore scalare:

d=<d𝐱,∇>=⟨d𝐱,dd𝐱⟩

Qui d𝐱 è il differenziale dell'identità calcolato in punto generico, che coincide con l'identità stessa, per cui la sua i-ma componente controvariante è una applicazione che ad ogni vettore associa la sua i-ma componente controvariante:

dxi(Δ𝐱)=<ei,d𝐱(Δ𝐱)>=<ei,Δ𝐱>=Δxi

da cui si vede che la i-ma componente controvariante di d𝐱 è l'i-mo termine della base duale:

dxi=<ei,d𝐱>=ei

Avendo definito dxi si può sviluppare il prodotto scalare nelle componenti dei fattori:

d=∑i=1ndxi∇i=∑i=1ndxi∂∂xi

Differenziali e derivate di ordine superiore

[modifica | modifica sorgente]

Derivate e operatori

[modifica | modifica sorgente]

Funzioni scalari

[modifica | modifica sorgente]

Per le funzioni scalari si ha:

Dkf=∇⊗kf

dove Dkf è un tensore di tipo (0,k) avente componenti:

(Dkf)i1⋯ik=<Dkf,𝐞i1⊗⋯⊗𝐞ik>=<∇⊗kf,𝐞i1⊗⋯⊗𝐞ik>

Si ha quindi:

(Dkf)i1⋯ik=∇i1⋯∇ikf

che espressa in forma operatoriale equivale a:

(∇⊗k)i1⋯ik=∇i1⋯∇ik

Funzioni vettoriali

[modifica | modifica sorgente]

Per le funzioni vettoriali si ha:

Dk𝐟=(∇⊗k⊗𝐟)T

dove Dk𝐟 è un operatore tensoriale di tipo (1,k) avente componenti:

(Dkf)i1⋯ikj=<Dk𝐟,ej⊗𝐞i1⊗⋯⊗𝐞ik>=<(∇⊗k⊗𝐟)T,ej⊗𝐞i1⊗⋯⊗𝐞ik>=<∇⊗k,𝐞i1⊗⋯⊗𝐞ik><𝐟,ej>

Dunque:

(Dkf)i1⋯ikj=∇i1⋯∇ikfj

Derivate direzionali e differenziali

[modifica | modifica sorgente]

Per calcolare la derivata direzionale e il differenziale k-mi delle funzioni scalari e vettoriali bisogna cacolare la k-ma potenza degli operatori scalari <𝐯,∇> e <d𝐱,∇>, le quali richiedono l'impiego dello sviluppo multinomiale:

<𝐯,∇>k=(∑i=1nvi∇i)k=∑k1+…+kn=k(kk1,…,kn)⋅(v1∇1)k1⋯(vn∇n)kn

ovvero:

D𝐯̂k=<𝐯,∇>k=∑k1+…+kn=kk!⋅∏i=1n1ki!(vi∇i)ki

e analogamente per il differenziale:

dk=<d𝐱,∇>k=∑k1+…+kn=kk!⋅∏i=1n1ki!(dxi∇i)ki

Sviluppo in serie

[modifica | modifica sorgente]

Nello sviluppo in serie delle funzioni scalari e vettoriali il k-mo termine si ottiene applicando alla funzione l'operatore scalare <𝜟x,∇>/k! il quale, per la relazione appena trovata, diventa:

1k!<𝜟x,∇>=∑k1+…+kn=k∏i=1n1ki!(Δxi∇i)ki