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Confessione di fede di Westminster/cfw09/cfw09-3

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3. A causa della sua caduta nello stato di peccato, l'uomo ha perduto ogni capacità di volere qualsiasi bene spirituale che accompagni la salvez­za (206); così, come uomo naturale, essendo totalmente avverso a quel bene [aborrendolo] (207) e morto nel peccato (208), è incapace [non può], con le sue forze, convertire sé stesso né disporsi [prepararsi] alla conversio­ne (209).

Testo originale

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Inglese Latino
III. Man, by his fall into a state of sin, hath wholly lost all ability of will to any spiritual good accompanying salvation; so as a natural man, being altogether averse from that good, and dead in sin, is not able, by his own strength, to convert himself, or to prepare himself thereunto. III. Homo per lapsum suum in statum peccati, potentiam omnem quam habuerat voluntas ejus ad bonum aliquod spirituals et saluti contiguum amisit penitus; adeo sane ut naturalis homo, utpote ab ejusmodi bono abhorrens prorsus, ac in peccato mortuus, non possit unquam suis ipsius viribus convertere semet, sed ne quidem ad conversionem se vel præparare.

Riferimenti biblici

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  • (206) "Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi ... infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo" (Romani 5:6; 8:7); "Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla" (Giovanni 15:5).
  • (207) "...com'è scritto: «Non c'è nessun giusto, neppure uno ... Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno" (Romani 3:10,12).
  • (208) "...Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati ... anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati" (Efesini 2:1,5); "Voi, che eravate morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti i nostri peccati" (Colossesi 2:13).
  • (209) "Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno ... E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre»" (Giovanni 6:44,65); "...ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d'ira, come gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati)" (Efesini 2:2‑5); "Ma grazie siano rese a Dio che sempre ci fa trionfare in Cristo e che per mezzo nostro spande dappertutto il profumo della sua conoscenza" (2 Corinzi 2:14); "Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell'invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo" (Tito 3:3‑5).

L'umanità, scegliendo una condizione di peccato e di alienazione da Dio, ha perduto ogni capacità e libertà a scegliere un qualsiasi bene spirituale che implichi la salvezza. L'umanità, con questa natura, essendo completamente avversa al bene ed essendo morta nel peccato, non è in grado, in forza delle proprie scelte, di convertirsi a Dio. Noi non possiamo nemmeno disporci alla conversione.

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