Gastroenterologia/Diarrea

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La diarrea in particolare la forma acuta, è uno dei più diffusi sintomi gastrointesitinali, è la seconda causa di visita medica dopo i disturbi alle vie aereree e in America, come causa di assenza dal lavoro è responsabile di una perdita di circa 20 milioni di dollari all'anno. Se nei paesi industrializzati la prognosi è favorevole, o lo diventa dopo un breve trattamento, nei paesi in via di sviluppo costituisce la più frequente causa di morte infantile con 5 - 8 milioni di vittime all'anno.

La diarrea è definita come l'emissione di feci per un peso superiore a 200 grammi al giorno, di consistenza semiliquida. Il materiale emesso può essere di tipo non infiammatorio o infiammatorio: il primo caso è caratterizzato da una maggiore percentuale di acqua (anche 80%) ma assenza o modica presenza di sangue che invece è presente nel secondo tipo insieme al muco, che a volte rappresenta l'unico prodotto, e alle cellule infiammatorie.

Cenni di fisiologia[modifica]

Eziopatogenesi[modifica]

Dal 70 al 90% delle diarree è a causa infettiva o tossinfettiva o causata da tossine, il restante 10% comprende quelle diarree che riconoscono per causa una malattia infiammatoria o un'allergia o un malassorbimento ad es. deficit di disaccaridasi. Tra le cause infettive si trovano al primo posto i batteri produttori di tossine poi i virus rotavirus e Norwalk insieme a Giardia. Casi particolari sono la diarrea da Clostridium difficile insorta durante trattamento antibiotico, che va trattata con farmaci specifici, e la d in pazienti affetti dal virus HIV.

Altre cause[modifica]

Gestione del paziente[modifica]

Terapia[modifica]

Diarrea cronica[modifica]