Impresa sociale di comunità/Indice e contenuti

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  1. Prefazione (C. Borzaga) e Introduzione (M. Demozzi, F. Zandonai)Introduzione
  2. Capitolo I – L'impresa sociale di comunità (M. Demozzi, F. Zandonai)
    Il capitolo fornisce alcune informazioni introduttive alle imprese sociali, analizzandone gli aspetti generali e i fondamenti teorici e offrendo un primo quadro normativo in cui si collocano queste imprese. Inoltre, identifica i principali elementi che contraddistinguono le imprese sociali di comunità (ISC) rispetto ad altre soggettività giuridico-organizzative, contribuendo a definire “cos’è” e “a cosa serve” l’ISC.
  3. Capitolo II – Le radici culturali (A. Ianes)
    L’impresa sociale è un fenomeno relativamente recente ma che affonda le sue radici in tradizioni culturali e socio-politiche di più lungo periodo. Il capitolo ne illustra i passaggi più significativi da un punto di vista storico, al fine di aumentare il livello di consapevolezza dei lettori rispetto alle caratteristiche peculiari di questa forma organizzativa.
  4. Capitolo III – Ideazione (M. Demozzi, F. Zandonai)
    Il capitolo tratta la fase pre-imprenditoriale dell’ISC, indagando la nascita dell’iniziativa, le prime tappe volte alla preparazione del Business Plan, la definizione degli obiettivi generali, la ricerca delle risorse. Tali attività sono strutturalmente legate allo sviluppo di una ISC e possono sia costituire la fase di avvio di una nuova impresa che riguardare l’intero ciclo di vita dell’organizzazione.
  5. Capitolo IV – Identità (M. Demozzi, F. Zandonai)
    Questo capitolo va a chiudere la fase pre-imprenditoriale aiutando il lettore nella formulazione della mission e a comprendere come le persone possono aderire e partecipare all’impresa; la formulazione degli obiettivi e finalità sono passaggi chiave per esplicitare l’identità distintiva dell’organizzazione. Viene inoltre affrontato il tema dell’appartenenza all’impresa, identificando chi sono i principali portatori di interesse (stakeholder) di una ISC.
  6. Capitolo V – Progettazione(M. Mongiello)
    Il capitolo esamina gli strumenti che aiutano a trasformare gli obiettivi generali e i principi in azioni concrete. Analizza il piano di sviluppo strategico di impresa e i vari elementi che vanno a costituire un business plan quale documento chiave per analizzare, descrivere e formalizzare l’idea progettuale, nonché monitorare la coerenza e la sostenibilità nel tempo delle vostre attività secondo una logica incrementale.
  7. Capitolo VI – Controllo di gestione (F. Giordano, A. Francesconi)
    In questo capitolo vengono trattate le caratteristiche dei sistemi di controllo della gestione, considerati come l’insieme degli strumenti di misurazione, di analisi e di interpretazione delle attività dell’impresa sociale. Tali sistemi di verifica costituiscono per l’ISC una condizione indispensabile per sostenere le pressioni esercitate dai fattori collegati alla complessità ambientale; essi rappresentano inoltre una scelta necessaria e funzionale al rafforzamento dei vincoli di condivisione dei valori, finalizzato ad un efficiente utilizzo delle risorse.
  8. Capitolo VII - Rendicontazione sociale (G. Maino, P. Rossi)
    Il capitolo entra nel merito degli strumenti di rendicontazione sociale per l’impresa sociale, aiutando il lettore a costruire un modello integrato di rendicontazione, in grado di correlare e armonizzare la dimensione economica con quella sociale, in coerenza con la mission. In tal senso il bilancio sociale rappresenta, al di là dei recenti obblighi di legge, un importante strumento di gestione strategica e operativa, soprattutto per quelle imprese sociali che hanno “investito” in modo significativo sui propri contesti comunitari di riferimento.
  9. Capitolo VIII - Forme giuridiche (D. Galletti, G. Bosi)
    In questo capitolo vengono presentate le caratteristiche giuridiche, le pratiche gestionali, le potenzialità ed i limiti dei tre principali modelli organizzativi (associazione, fondazione, cooperativa) sotto forma dei quali può declinarsi l’attività dell’impresa sociale di comunità. Il lettore viene quindi supportato nella valutazione della forma organizzativa più adatta alle sue esigenze.
  10. Capitolo IX - Governance (E. Tortia)
    Il capitolo analizza gli assetti proprietari e decisionali dell’impresa, le modalità e le forme di aggregazione e di coinvolgimento dei vari portatori di interesse. Nello specifico, spiega il ruolo che possono assumere i vari stakeholder, le possibili forme di rappresentanza, coordinamento e responsabilità dentro e fuori gli organi istituzionali, mettendo in luce quali siano gli obiettivi da perseguire e in relazione a quali interessi.
  11. Capitolo X – Reti (S. Sacchetti, R. Sugden)
    Questo capitolo offre una prospettiva specifica per l’interpretazione delle strategie di network e del loro impatto sulle imprese sociali. In particolare, si esplora il significato di interesse pubblico (public interest) e la significatività dell’impresa sociale come organizzazione che promuove il riconoscimento di diversi ‘publics’. Conseguentemente, l’analisi delle tipologie di rete si propone di discriminare tra quei modelli che offrono condizioni di governance che favoriscono l’inclusione di ‘publics’ diversi e quelli che, al contrario, sono portatori di strutture gerarchiche caratterizzate da concentrazione di potere decisionale strategico.
  12. Capitolo XI – Strutture di supporto (F. Zandonai)
    Il capitolo si occupa delle reti che hanno l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle ISC; vi si analizzano i principali obiettivi e gli elementi di peculiarità tipici delle organizzazioni che promuovono e gestiscono legami di rete fra le imprese sociali, e vi si descrivono quindi le principali funzioni svolte e i loro fondamenti strutturali. Si forniscono infine alcune indicazioni di carattere gestionale rivolte al management delle imprese sociali.
  13. Capitolo XII – Rapporto pubblico-privato ( R. Mendola, M. Bombardelli)
    Questo capitolo esplora il sistema di relazioni che coinvolge i diversi attori, pubblici e privati, con i quali l’organizzazione si relaziona e collabora. In particolare approfondisce le modalità di costruzione e gestione di reti che coinvolgono le ISC e gli altri soggetti istituzionali (in primis le amministrazioni pubbliche), nonché gli strumenti e le azioni che permettono ad attori diversi, per natura giuridica, mission e interessi, di coordinarsi e lavorare in forma di partenariato (tavoli di lavoro, convenzioni, accordi ecc.).
  14. Capitolo XIII – Motivazioni e incentivi (S. Depedri)
    Un assunto della teoria economica classica afferma che ogni agente economico è egoista. Molte ricerche hanno tuttavia oggi dimostrato che gli individui spesso agiscono mossi da altruismo e sentimenti diversi dal puro auto-interesse. Lo studio dei lavoratori dell’impresa sociale permette di analizzare queste due componenti e di osservare come i lavoratori sono plurimotivati e le organizzazioni possono soddisfarne e valorizzarne le motivazioni.
  15. Capitolo XIV – Capitale umano (M. Demozzi, L. Solari)
    La centralità del capitale umano nella produzione di beni relazionali e il coinvolgimento di figure diverse (lavoratori, volontari, familiari) richiede la presenza nella ISC di soluzioni specifiche in grado di rispondere anche alla complessità degli elementi motivazionali che sostengono le loro azioni. Questo capitolo aiuta a definire le posizioni organizzative, ad assegnarle, a gestire i processi chiave per la gestione, la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane. Inoltre, mette in luce come la partecipazione di diverse figure sia una condizione fondamentale sia per generare nuova conoscenza, dentro e fuori l’organizzazione, che per ampliare e qualificare gli scambi con l’ambiente esterno, favorendo una maggiore legittimazione e reputazione dell’organizzazione.
  16. Capitolo XV – Rapport di lavoro (M. Borzaga)
    Il capitolo analizza le peculiarità dei rapporti di lavoro nelle imprese sociali e mette in luce quali forme di incentivo, sia economico che normativo, siano collegate ai suddetti rapporti. Si approfondirà inoltre lo status del socio-lavoratore di cooperativa facendo particolare attenzione alle “deviazioni” che caratterizzano tale figura di lavoratore rispetto ai lavoratori standard; ci si occuperà infine dell’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e dei relativi incentivi economici e normativi a disposizione delle cooperative e delle imprese sociali.
  17. Capitolo XVI – Monitoraggio e autovalutazione (G. Sonda)
    In questo capitolo viene presentato uno strumento che è stato sviluppato nell’ambito del progetto Restore per favorire la riflessività organizzativa delle imprese sociali. Attraverso la presentazione della check list e dell’esperienza di autovalutazione che alcune imprese sociali trentine hanno condotto facendo uso di questo strumento, il capitolo intende affrontare più ampiamente il tema della valutazione a partire dal suo significato, dalle interpretazioni e dagli usi impropri per arrivare a fare chiarezza sull’utilità dell’autovalutazione in relazione ad altre funzioni organizzative quali, ad esempio, la gestione, la programmazione e la rendicontazione verso l’esterno.