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Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo/Cristoforo Armeno

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Indice del libro

Le notizie sulla vita di Cristoforo Armeno sono singolarmente scarse, anche perché l'unica fonte nota è il suo stesso libro, e per la precisione il Proemio. Nato a Tabriz, capitale dell'Azerbaigiàn, e di educazione se non anche di religione cristiana, verso la metà del XVI secolo intraprese un viaggio verso l'occidente per conoscere quel mondo culturale e religioso. Giunto a Venezia, al tempo alleata della Persia, si fermò e nel 1557 l'editore Michele Tramezzino pubblicò Il Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo, opera da lui tradotta dal persiano con l'aiuto di un suo anonimo amico. Il libro ebbe un "privilegio particolare" (concetto simile all'attuale copyright) concesso dal Senato veneziano in quello stesso anno, e un un privilegio generale papale di durata decennale accordato all'editore da Giulio III tre anni più tardi.

Cristoforo Armeno dedicò il libro al patrizio Marc'Antonio Giustinian, figlio del procuratore di S. Marco, che con ogni probabilità gli aveva dato sostegno anche finanziario e la possibilità di trovare un alloggio; nella dedica, si dichiara in obbligo verso di lui "per le molte cortesie et amorevolezza". Non si hanno sue ulteriori notizie, né è nota la data di morte.

Bibliografia

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  • Eduardo Melfi, "Cristoforo Armeno", Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 31 (1985)