Tecnica fotografica per le superiori/Obiettivo

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Obiettivo (o obbiettivo) è un termine generico che descrive un dispositivo ottico composto da una lente o gruppi di lenti e/o specchi concavi ed è presente in molte apparecchiature ottiche: macchine fotografiche, binocoli, cannocchiali, telescopi, microscopi e altro. Il caso più semplice di obiettivo è costituito da un piccolo foro, chiamato foro stenopeico che consente il passaggio della luce a formare un'immagine all'interno di una camera oscura.

  • [immagine ribaltamento immagine candela]

Rispetto al foro stenopeico, gli obiettivi a lenti permettono di ottenere un’immagine di qualità superiore ma soprattutto le lenti fanno entrare molta più luce sul piano focale e sono progettati per diminuire le aberrazioni ottiche (per vedere la differenza tra immagini prodotte con il foro stenopeico e l’obiettivo visita questo sito: http://www.fotoclubilforte.it/?p=2320). Ci sono tanti tipi di obiettivi e ognuno ha un proprio uso specifico ma possiamo catalogarli in due grandi insiemi, gli obiettivi a focale fissa e gli zoom. Che differenza fa? Gli obiettivi a focale fissa hanno un solo angolo di campo, mentre con gli zoom, nello stesso obiettivo possiamo avere tanti angoli di campo che vanno da un minimo ad un massimo. Sempre parlando in generale abbiamo obiettivi a lunga focale e obiettivi a corta focale. Come facciamo a capire quali sono gli uni e gli altri? Ce lo indica il cosiddetto obiettivo “normale” che possiamo riconoscere perché ha un angolo di campo tra i 45° e i 50°.

Gli obiettivi a corta focale hanno un angolo di campo maggiore, mentre quelli a lunga focale hanno un angolo di campo inferiore. Questa affermazione è vera se uso lo stesso corpo macchina e cambio gli obiettivi ma se prendessi corpi macchina con sensori di diversa dimensione allora le cose cambierebbero. Quest’ultimo aspetto però lo vediamo meglio nei prossimi capitoli.

Angolo di campo e lunghezza focale[modifica]

L’angolo di campo determina la porzione di scena che viene ripresa da un obiettivo e dipende dalla lunghezza focale dell’obiettivo stesso ma, come vedremo nella spiegazione, non sempre accade esattamente così. Di seguito vediamo di cosa si tratta. Sappiamo che quando usiamo obiettivi diversi, il risultato è diverso, vediamo come:

  • inserire una serie di fotografie come queste:

lunghezze focali diverse 1 lunghezze focali diverse 2 lunghezze focali diverse 3

Ciò che vediamo nelle fotografie qui sopra si ottiene solo se sullo stesso corpo macchina cambiamo gli obiettivi con lunghezze focali diverse.

Angolo di campo diverso, lunghezza focale diversa e sensore uguale nei tre casi

Ma se però usassi un obiettivo con un preciso angolo di campo, per esempio il normale che sappiamo avere un angolo di 45°, su corpi macchina con dei sensori con dimensioni diverse cosa succederebbe? Prima di rispondere a questa domanda dovrei però chiedermi: ma perché dovrei cambiare il sensore?? Sulle macchine fotografiche in commercio si trovano sensori con dimensioni diverse, vediamo nell’immagine qui sotto le principali:

Ma ritorniamo al nostro problema. Dicevamo che se uso lo stesso obiettivo su corpi macchina che montano sensori di diversa dimensione le fotografie che ottengo sono diverse, intanto vediamole:

Usando lo stesso obiettivo sulla macchina fotografica con un sensore grande (in questo caso il full frame) avrò questo risultato:

Angolo di campo normale con sensore grande
  • inserire anche una fotografia dove si vede una porzione ampia

Mentre usando lo stesso obiettivo ma su un corpo macchina con un sensore più piccolo otterrei una fotografia di questo genere:

Angolo di campo normale con sensore piccolo

Perché ho ottenuto diversi risultati usando lo stesso obiettivo? Perché col sensore piccolo ho registrato solo una parte del cerchio di copertura di un obiettivo.

Cosa è successo all’angolo di campo? è diminuito quando ho usato un sensore più piccolo perché l’angolo di campo è legato non solo alla lunghezza focale ma anche alla grandezza del sensore. Infatti questo obiettivo con un sensore piccolo è un lunga focale, mentre lo stesso obiettivo con un sensore più grande avrà un angolo di campo più stretto. Allora come facciamo a capire la differenza tra un lunga focale e un corta focale? Ci basiamo sugli angoli di campo e usiamo questa regola:

L’obiettivo detto “normale” è un obiettivo che ha un angolo di campo di circa 45-50°

Angolo di campo normale

mentre nel grandangolo l’angolo di campo è maggiore di 45-50°

Angolo di campo ampio

e nel lunga focale minore di 45-50°.

Angolo di campo stretto


  • Creare un disegno come questo che deve avere questa di dascalia "In questi disegni viene rappresentato un obiettivo con una specifica lunghezza focale ma montato su diverse macchine con sensori dalle dimensioni diverse. Il risultato è che i diversi sensori registrano porzioni diverse del cerchio di copertura dello stesso obiettivo con il risultato che avevamo visto all’inizio del capitolo"

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Il cerchio di copertura[modifica]

L'immagine che l'obiettivo proietta dentro alla camera oscura sul piano focale è di forma circolare ed è chiamata circolo di illuminazione, cerchio d'immagine oppure cerchio di copertura.

  • [immagine rotonda di un cerchio di copertura]

L’immagine circolare che produce l’obiettivo non finisce in maniera netta ma sfumata verso il bordo ed è dentro a questo cerchio che il sensore va a registrare l’immagine ma per farlo occorre che l’immagine non sia sfumata ma ben chiara, quindi il rettangolo del sensore deve stare all’interno del circolo detto di 'buona definizione', infatti sui bordi cala la luce. Il sensore che registra l'immagine deve stare proprio all’interno del circolo di buona definizione e generalmente ha forma rettangolare, naturalmente anche le pellicole possono registrare le immagini. L'angolo di campo viene misurato considerando la sua diagonale con la messa a fuoco impostata all'infinito. L’immagine circolare che produce l’obiettivo non finisce in maniera netta ma sfumata verso il bordo ed è dentro a questo cerchio che il sensore va a registrare l’immagine ma per farlo occorre che l’immagine non sia sfumata ma ben chiara, quindi il rettangolo del sensore deve stare all’interno del circolo detto di 'buona definizione', infatti sui bordi cala la luce. Il sensore che registra l'immagine deve stare proprio all’interno del circolo di buona definizione e generalmente ha forma rettangolare, naturalmente anche le pellicole possono registrare le immagini. L'angolo di campo viene misurato considerando la sua diagonale con la messa a fuoco impostata all'infinito. È l'angolo misurato al vertice di un triangolo isoscele posto sull'asse dal piano focale dell'obiettivo con alla base la dimensione dell'immagine formata sulla diagonale del materiale sensibile. Varia quindi in funzione del formato del materiale sensibile e della lunghezza focale, è più ampio quando questa è corta e viceversa.

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Apertura o luminosità[modifica]

Messa a fuoco[modifica]

Lenti, sensori e fattori di moltiplicazione[modifica]

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