Filosofia dell'informazione/Informazione

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L'informazione semantica[modifica]

Informazione semantica come contenuto[modifica]

Secondo la GDI (General Information of Definition), l'informazione può essere composta da differenti tipi di dati:

  1. dati primari: sono i dati principali in un database, essi sono i dati di un sistema di gestione delle informazioni, generalmente create in primo luogo per l'utente;
  2. metadati: sono gli indicatori secondari, in quanto si riferiscono alla natura dei dati primari. Essi descrivono proprietà come formati, restrizioni di copyright, accessibilità;
  3. dati operativi: sono i dati che riguardano l'uso dei dati stessi, il funzionamento dell'intero sistema dei dati e l'esecuzione del sistema;
  4. dati derivati: essi possono essere estratti dalla prima e dalla terza tipologia di dati, ogni volta gli ultimi vengono utilizzati come fonti per ricercare modelli, indizi o evidenze deduttive.

La GDI indica che le informazioni non possono essere prive di dati, ma è possibile che la tipologia dei dati di cui è costruita l'informazione non venga specificata. Questa neutralità tipologica è giustificata dal fatto che, quando l'apparente assenza dei dati non è riducibile al verificarsi dei dati primari negativi, diventa accessibile ed è qualificata come informazione ulteriore all'informazione non primaria. Se il database non fornisce alcuna risposta, nessuna informazione è accessibile. Il silenzio, come risposta ad una domanda, può rappresentare informazioni negative, come se fosse un implicito assenso o un rifiuto. Un'informazione non può essere priva di dati, ma nei casi più semplici, può consistere in un singolo dato. Un'informazione può essere liberata dal supporto. Le interpretazioni circa l'indipendenza del supporto variano radicalmente perché il dato lascia indeterminate, non soltanto la tipologia logica, ma anche la classificazione del riferimento (neutralità tassonomica) il tipo di supporto richiesto per l'adempimento della loro disuguaglianza (neutralità ontologica) e la dipendenza dei loro significati su un generatore (neutralità genetica).

Consideriamo prima la "neutralità tassonomica". Il dato è solitamente classificato come l'intero che stabilisce l'anomalia, tuttavia, la relazione della disuguaglianza è binaria e simmetrica. Un foglio bianco non è solo la condizione necessaria per il verificarsi di un punto nero come un dato, esso è una parte costitutiva del dato stesso, insieme alla fondamentale relazione della disuguaglianza che lo unisce al punto. Niente è un dato "per sé", un dato è un'entità relazionale. Quindi non ci sono dati senza un correlato. Concepiti, quindi, come relazionali, i dati sono sfruttabili dal sistema come "input" di quesiti che conferiscono loro un significato appropriato, così da produrre informazioni sotto forma di "output".

Consideriamo ora la "neutralità ontologica". Dall'impossibilità dell'esistenza di informazioni senza dati, ne consegue che:

  • ON) Non vi è nessuna informazione senza una rappresentazione dei dati;
  • ON.1) Non vi è nessuna informazione senza un adempimento fisico. Il dibattito sull'"ON.1" si è sviluppato, specialmente, nel contesto della filosofia della quantistica computazionale ed è anche l'assunto ontologico alla base del "Physical Symbol System Hypothesis" e delle Scienze Cognitive. Non corrisponde all'"ON.1", ma all'"ON", la supposizione filosofica che afferma l'esistenza di un universo materiale o esteso, il quale abbia come suo fondamento ontologico una matrice noetica o non estesa (Pitagora, Platone, Cartesio, Leibniz, Fichte, Hegel). Il realismo classico, quindi, può essere ricostruito in termini di una possibile interpretazione di "ON". Tale assunto spiega perché la "GDI" corrisponde anche ad altre affermazioni circa la natura proto-fisica delle informazioni e che sono completamente antitetiche con "ON.1":
  • ON.2) Simbolizza l'idea che ogni componente del mondo fisico abbia un tasto, un tasto profondo. In breve, tutto ciò che è fisico ha un'informazione teoretica alla base e quindi si ha un universo partecipativo.
  • ON.3) L'informazione indica qualcosa che viene scambiato con il mondo esteriore. Essa non è nè materia, nè energia. Nessun materialismo che non ammette questo può sopravvivere ai nostri giorni. ON.2) Sostiene le informazioni teoretiche, il monismo metafisico: la naturale essenza dell'universo è digitale, fondamentalmente composta da informazioni come dati, considerando gli oggetti materiali delle complesse manifestazioni secondarie. Un commento finale circa la "GDI" può essere introdotto attraverso una quarta affermazione:
  • ON.4) E' una delle prime e più importanti informazioni del "GDI". L'informazione è una distinzione che fa la differenza. La "differenza" è semplicemente uno stato discreto a "fare la differenza" significa semplicemente che un dato significativo, quindi ha un potenziale. Infine si deve considerare la natura semantico dei dati. Fortunatamente, il punto in questione non è "come" i dati possono costituire l'informazione ma è "se" i dati costituenti l'informazione, possono avere un significato indipendente dell'informazione.

La "neutralità genetica", supportata da "GDI" afferma che: il dato può avere un'indipendenza semantica dall'informazione. Prima della scoperta della "Stele di Rosetta", i geroglifici egiziani erano ancora considerati informazioni, anche se il loro contenuto semantico era dato dalla comprensione di ogni interprete. Il significato, quindi, non è nella mente di chi comprende.

La tesi realista, espressa da Fred Dretske (1981) afferma che i dati possono anche avere un loro significato proprio indipendente dell'intelligenza del produttore/informatore. Ciò è noto anche come "informazione ambientale", un tipico esempio è quello dei cerchi concentrici di un tronco d'un albero, i quali sono utilizzati per scoprire la sua età. La domanda seguente è se la "GDI" è soddisfacente quando si discute il più importante tipo di informazione informatica, cioè le informazioni fattuali.

Informazioni semantiche come informazioni fattuali[modifica]

Abbiamo visto che l'informazione semantica è solitamente associata alla comunicazione. La tipologia più importante dell'informazione semantica è l'informazione fattuale, le dice qualcosa su qualcos'altro, cioè vi è una descrizione. Le informazioni fattuali hanno una natura dichiarativa (Kant). Il "GDI" conferisce una definizione delle informazioni fattuali? Alcuni filosofi hanno ammesso che esso non può farlo. Le false informazioni non sono i tipi di informazioni, non sono tipologie inferiori di informazioni, specialmente non lo sono. La "GDI" non commenta la veridicità dei dati (neutralità della veridicità "AN").

Il significato e i dati non hanno una valenza del tutto veritiera. L'informazione è un contenuto pienamente semantico, completamente distaccata da qualsiasi considerazione veritiera. Un'informazione falsa non è un'informazione fattuale che è falsa, non è assolutamente un'informazione fattuale. Quindi un'informazione falsa è come una falsa evidenza, non si tratta di un ossimoro ma di un modo per specificare che i contenuti delle informazioni non sono conformi al contesto e quindi non possono essere qualificabili come informazioni fattuali. I dati che sono imprecisi, scorretti e inaccurati sono dei dati che possono essere recuperati. Le informazioni fattuali contengono veridicità, per dirla in termini aristotelici, le false informazioni non possono essere informazioni fattuali.