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Questo è l'ebraismo!/Capitolo 6

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Ebreo in preghiera con tefillin, Podol’sk, 1880

Voci diverse – I rami dell'ebraismo[modifica]

Per approfondire, vedi Israele – La scelta di un popolo e Ebraismo chassidico.

Con una popolazione ebraica mondiale di circa 16 milioni di persone, non sorprende che tutti gli ebrei non pratichino l'ebraismo allo stesso modo. Varie sette e movimenti ebraici si svilupparono già nel I secolo EV. Oggi ci sono quattro principali suddivisioni, o rami, dell'ebraismo: Ortodosso, Riformato, Conservatore e Ricostruzionista.

Ebraismo Ortodosso[modifica]

Per approfondire su Wikipedia, vedi le voci Ebraismo ortodosso, Ebraismo ortodosso moderno, Chassidismo e Chabad.

L'ebraismo ortodosso si fonda sulle leggi e sui costumi ebraici tradizionali. Gli ebrei ortodossi credono di essere obbligati a osservare la legge scritta e la legge orale data a Mosè da Dio sul Monte Sinai. Questa legge ebraica – la volontà di Dio – non può essere adattata o modificata per conformarsi ai tempi o ai capricci personali dell'individuo. Gli ebrei ortodossi credono di essere l'unico gruppo che pratica fedelmente l'ebraismo.

Nella pratica ortodossa, a uomini e donne è vietato sedersi insieme nella sinagoga, dove le preghiere vengono recitate solo in ebraico. I rabbini devono essere uomini. Molti uomini ortodossi indossano sempre un copricapo. Le leggi alimentari ebraiche sono rigorosamente osservate. L'ebraismo ortodosso abbraccia la venuta del Messia, un Tempio ricostruito a Gerusalemme e la risurrezione dei morti. La maggior parte degli ebrei ortodossi ha una visione positiva della tecnologia e dei progressi scientifici e mantiene uno stretto contatto con il mondo moderno senza compromettere le proprie credenze e pratiche ebraiche tradizionali. Politicamente, gli ebrei ortodossi tendono ad essere sionisti, sostenendo la patria ebraica in Terra d'Israele.

Esiste un'ampia varietà di pratiche e credenze all'interno della tradizione ortodossa. Diversi rami si sono sviluppati dall'Ortodossia. Alcuni rami ultraortodossi, come i chassidim, pongono lo studio della Torah e del Talmud al di sopra di tutte le altre pratiche religiose e sociali. Mantengono le interpretazioni più rigide della legge ebraica. I chassidim scoraggiano il coinvolgimento in qualsiasi attività secolare e si sforzano di evitare il più possibile il contatto con la società moderna. Alcuni gruppi tendono ad essere fortemente antisionisti, affermando che solo il Messia può creare una patria ebraica in Israele.

Ebraismo Riformato[modifica]

Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Ebraismo riformato.

L'ebraismo riformato ebbe inizio in Germania agli inizi del 1800. La diffusione dell'Illuminismo – un movimento che celebrava la ragione umana e la ricerca di libertà e uguaglianza – portò a maggiori libertà per gli ebrei europei. Con le porte dell'accettazione sociale e politica ora più ampiamente aperte, questi ebrei speravano di portare le pratiche religiose ebraiche tradizionali più in linea con la moderna società tedesca. Il loro obiettivo era diventare più tedeschi senza perdere la propria identità ebraica.

Per raggiungere questo obiettivo, riformarono l'ebraismo adottando nuove pratiche ed eliminando credenze che avrebbero potuto essere percepite come superstiziose e minacciose dai non-ebrei. Gli ebrei riformati pregavano in tedesco o nelle lingue locali man mano che il movimento si diffondeva, piuttosto che in ebraico. La musica d'organo e i cori, elementi fondamentali del culto cristiano tradizionale, furono introdotti nei servizi religiosi. Gli ebrei riformati rifiutavano le leggi dietetiche, sostenendo che erano obsolete e non necessarie. La maggior parte rifiutava il concetto che il Messia riportasse gli ebrei in Israele e ristabilisse il Tempio.

Nel corso del tempo, l'ebraismo riformato ha ripristinato alcune delle osservanze che inizialmente aveva rifiutato, abbandonando molte delle sue credenze e pratiche non tradizionali. Il movimento riformato è fiorito negli Stati Uniti. Oggi, circa il 35% di tutti gli ebrei americani appartengono a tale movimento.[1] Molte persone appartenenti all'ebraismo riformato sono sioniste.

Ebraismo Conservatore[modifica]

Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Ebraismo conservatore.

L'ebraismo conservatore è nato in risposta alle misure estreme del movimento riformista. Dalle sue radici nel 1800 in Germania, l'ebraismo conservatore cercò di trovare una via di mezzo tra l'ebraismo ortodosso e l'ebraismo riformato. Il movimento cercava di preservare la tradizione ebraica pur vivendo nel mondo moderno.

Il movimento conservatore insegna che le leggi, le credenze e i testi ebraici devono essere modificati per adattarsi ai tempi senza abbandonare le credenze fondamentali ebraiche e gli insegnamenti della Torah. L'ebraismo conservatore accetta l'origine divina della Torah, ma a differenza dell'ebraismo ortodosso, discute su come sia stata creata. Alcuni studiosi conservatori sostengono che Dio abbia scritto la Torah, mentre altri dicono che sia stata divinamente ispirata. Un terzo gruppo crede che gli esseri umani abbiano scritto la Torah in base alla loro interpretazione dell'intenzione di Dio. Queste opinioni divergenti significano che i membri hanno una vasta gamma di credenze religiose.

La teologia conservatrice include la fede nei rituali della Torah e l'osservanza dello Shabbat e delle leggi alimentari, ma consente una notevole flessibilità e libertà nell'adempimento di queste responsabilità. Molti ebrei conservatori ammettono di non osservare il kashèr. Possono assistere ai servizi del Sabbath, ma si recano alla sinagoga in auto, una pratica vietata dalla legge tradizionale. Le donne possono diventare rabbini. Un tempo critici del sionismo, la maggior parte degli ebrei conservatori attualmente sostiene lo Stato di Israele.

Ebraismo Ricostruzionista[modifica]

Mordecai Kaplan
Mordecai Kaplan
MORDECAI KAPLAN,
FONDATORE DELL'EBRAISMO RICOSTRUZIONISTA

Mordecai Kaplan nacque nel 1881 in Lituania. Quando aveva otto anni, la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti. Lì, fu ordinato rabbino presso il Jewish Theological Seminary, del movimento conservatore, nel 1902. L'apprendimento della sociologia portò Kaplan a vedere l'ebraismo non come una religione ma come una civiltà religiosa in evoluzione. Il suo libro del 1934, Judaism as a Civilization, divenne il fondamento del nuovo movimento ricostruzionista. Kaplan non vedeva Dio come un'entità soprannaturale ma piuttosto come una forza che emergeva dalle buone azioni compiute dall'umanità. Kaplan morì nel 1983 all'età di 102 anni.

Per approfondire su Wikipedia, vedi le voci Ebraismo ricostruzionista, Ebraismo laico umanista e Reconstructionist Rabbinical College.

L'ebraismo ricostruzionista, il ramo più nuovo e più piccolo dell'ebraismo, ha avuto origine negli Stati Uniti. Fondato nel 1922 dal rabbino conservatore Mordecai Kaplan, il movimento vedeva l'ebraismo come una “civiltà in evoluzione”, che coinvolge credenze, rituali, lingua, storia e altre forme di cultura.[2] L'ebraismo ricostruzionista insegna che la religione richiede aggiornamenti occasionali per mantenere la sua vitalità e pertinenza.

La teologia ricostruzionista si discosta dal pensiero ebraico tradizionale in diversi modi. I ricostruzionisti rifiutano il concetto di elezione del popolo ebraico, sostenendo invece che tutte le persone possono costruire uno stretto rapporto con Dio. Negano anche che la Torah sia stata rivelata agli ebrei sul Monte Sinai. Invece, i ricostruzionisti affermano che le leggi e le pratiche ebraiche si sono sviluppate nel corso di molti secoli e continuano a svilupparsi fino ai giorni nostri.

Emerso dal movimento conservatore, l'ebraismo ricostruzionista abbraccia comunque lo studio dei testi ebraici, l'osservanza delle leggi dietetiche, la preghiera in ebraico e gli uomini che indossano il copricapo nella sinagoga. L'ebraismo ricostruzionista è probabilmente il ramo più inclusivo dell'ebraismo, poiché accoglie allo stesso modo uomini, donne e persone LGBTQ. I ricostruzionisti furono i primi ebrei a riconoscere che un bambino è ebreo se la madre o il padre sono ebrei. La credenza ebraica tradizionale afferma invece che una persona è ebrea se la madre è ebrea, indipendentemente dalla religione del padre. Ma non importa quale ramo dell'ebraismo si segua, la sinagoga è il centro di tutto il culto ebraico.

Note[modifica]

Per approfondire, vedi Serie misticismo ebraico, Serie delle interpretazioni e Serie maimonidea.
  1. Laurie Goodstein, “Poll Shows Major Shift in Identity of US Jews”, New York Times, 1 ottobre 2013.
  2. “Reconstructionism”, Reconstructing Judaism, 2018.