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Utente:Shadd/Sandboxes/ManualeGiapponese/Struttura grammaticale

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Indice del libro

La lingua giapponese è classificata come Soggetto Oggetto Verbo (SOV), ma ciò non è propriamente vero: infatti il giapponese utilizza un sistema di "particelle", sillabe poste dopo un dato elemento per indicarne lo scopo nella frase; tali parti del discorso possono trovarsi in qualsiasi ordine nella frase, a patto che alla fine di essa vi sia un verbo o la copulaUtente:Shadd/Sandboxes/ManualeGiapponese/Copula.

Le principali differenze con le lingue occidentali ed in particolare l'italiano, sono rappresentate da:

Naturalmente vi sono numerose differenze minori che però verranno illustrate durante l'apprendimento.

Senza soffermarci, per il momento, su nessun aspetto in particolare, esaminiamo una frase d'esempio:

私の名前はフランコ。[1][2]

La frase è composta da 私 (watashi), "io"; 名前 (namae) "nome", e tra loro の (no), che è una particella che sta ad indicare un senso di appartenenza di ciò che precede nei confronti di ciò che segue (quindi il nome di io, cioè il mio nome). Ciò che segue, は, è un'altra particella, che indica che ciò che essa segue è l'argomento della frase. Tale sillaba viene normalmente letta "ha", ma quando fa le vedi di particella viene invece pronunciata "wa". Dopo "wa" vi è フランコ, che altro non è che la successione delle sillabe fu, ra, n e ko, ad imitare i suoni della parola Franco.

Questa frase d'esempio ha lo scopo di illustrare in breve e superficialmente le caratteristiche di un semplice periodo di senso compiuto e le differenze grammaticali ingenti. Tutti gli aspetti della grammatica usata e molti altri verranno illustrati ed approfonditi man mano durante il libro.

Frasi d'esempio

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  1. Watashi no namae wa Furanko
  2. Il mio nome è Franco.