Latino/Prima declinazione

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

Regole fondamentali
Morfologia
  1. Le 5 declinazioni
    1. Origini delle 5 declinazioni Latino/Origini delle 5 declinazioni
    2. Prima Latino/Prima declinazione
    3. Seconda Latino/Seconda declinazione
    4. Terza Latino/Terza declinazione
    5. Quarta Latino/Quarta declinazione
    6. Quinta Latino/Quinta declinazione
  2. Aggettivi
    1. Prima classe Latino/Aggettivi di prima classe
    2. Seconda classe Latino/Aggettivi di seconda classe
    3. Comparativo Latino/Grado comparativo
    4. Superlativo Latino/Grado superlativo
  3. Pronomi
    1. Personali Latino/Pronomi personali
    2. Relativi Latino/Pronomi relativi
    3. Indefiniti Latino/Pronomi indefiniti
  4. Il verbo
    1. Perifrastica attiva Latino/Perifrastica attiva
    2. Perifrastica passiva Latino/Perifrastica passiva
Sintassi
  1. Sintassi di base Latino/Sintassi di base
  2. Sintassi dei casi Latino/Sintassi dei casi
    • Nominativo
  3. Analisi del periodo


La prima declinazione latina comprende soprattutto nomi femminili (come tabula), ma anche maschili (come poeta); non vi sono neutri. Ad essa appartengono i temi in -a, genitivo in -ae.

Indice

[modifica] Declinazione

Maschili e femminili si declinano allo stesso modo. Seguono la prima declinazione anche gli aggettivi femminili di 1^ classe.

Caso Singolare Plurale
Nominativo rosă rosae
Genitivo rosae rosarum
Dativo rosae rosis
Accusativo rosam rosas
Vocativo rosă rosae
Ablativo rosā rosis

[modifica] Particolarità

Le particolarità della prima declinazione riguardano sia i casi che il numero.

  • Genitivo singolare: il sostantivo familia, in alcune espressioni di carattere giuridico, può avere accanto alla più comune uscita in -ae del gen. sing. un' uscita più antica in -as (pater familias, mater familias, filius familias, ecc.).
  • Genitivo plurale: vi sono dei sostantivi, di origine greca, che possono avere il gen. plur. in -um anziché in -arum (amphora, amphorum ma anche amphorarum; drachma, drachmum ma anche drachmarum); anche i sostantivi con il suffisso -cola oppure -gena possono avere il gen. plur. in -um oppure in -arum ( caelicola, caelicolum o caelicorarum; graiugena, graiugenum o graiugenarum).
  • Dativo plurale e ablativo plurale: sono in -abus piuttosto che in -is in alcuni sostantivi per distinguerli dagli equivalenti maschili della seconda declinazione (che avrebbero anch'essi il dativo/ablativo in -is): filia, dea, liberta, mula, equa, ecc.

[modifica] Pluralia e singolaria tantum

Alcuni sostantivi latini sono declinati soltanto al plurale (pluralia tantum). Ogni cosa riferita ad un pluralia tantum va concordata con questo, quindi al plurale, verbo compreso se ne è il soggetto: nel tradurlo però bisognerà ricordare che in realtà esso è, il più delle volte, singolare.
Sul dizionario sono riportati nella sola forma che essi hanno, cioè, il plurale:

  • scalae, arum = la scala
  • divitiae, arum = la ricchezza
  • insidiae, arum = agguato, insidia
  • nuptiae, arum = le nozze
  • indutiae, arum = la tregua
  • epulae, arum = il banchetto
  • deliciae, arum = la delizia

Oltre ad alcuni sostantivi, vi sono nomi di città come Athenae, arum (Atene); Syracusae, arum (Siracusa); Thebae, arum (Tebe); Venetiae, arum (Venezia) ecc.
Molto spesso le città hanno nomi plurali in quanto sorsero inizialmente come somma di più quartieri distinti (da qui il plurale).

[modifica] Parole che hanno significato diverso al singolare e al plurale

Alcune parole hanno significato differente a seconda che siano utilizzate al plurale o al singolare:

  • copia, ae = abbondanza – copiae, arum = truppe
  • littera, ae = lettera dell'alfabeto – litterae, arum = lettera (missiva), letteratura
  • vigilia, ae = veglia – vigiliae, arum = sentinelle
  • acqua,ae = acqua – aquae, arum = bagni ternali, sorgenti

[modifica] Origini

  • Nominativo singolare: anche nei temi in "a" lunga, questa si è abbreviata.
  • Genitivo singolare: l'antico genitivo in -as è presente in alcuni arcaismi, successivamente il tema in "a" si fuse con la "i" del genitivo singolare della seconda declinazione ("a+i") e poi divenne "ae".
  • Dativo singolare: La desinenza "ae" deriva da un antico "ai".
  • Accusativo singolare: La "a" del tema più la "m" indoeuropea dell'accusativo ha dato esito "am".
  • Vocativo singolare: la "a" del tema era inizialmente lunga, poi, per analogia con il nominativo, è diventata breve.
  • Ablativo singolare: la desinenza "a" deriva da un antico "ad", con caduta della dentale dopo vocale lunga.
  • Nominativo plurale: La desinenza "ae" deriva probabilmente da "ai"
  • Genitivo plurale: Inizialmente "asom", poi la sibilante si è trasformata in rotante divenendo "arom" per rotacismo mentre la "o" si è trasformata in "u" divenendo "arum" per oscuramento della vocale.
  • Dativo/Ablativo plurale: La desinenza "ais", affine al greco, perde la "i" per monottongazione, ossia per contrazione.
  • Accusativo plurale: La desinenza più antica era "aṇs", poi la nasale "n" cadde davanti a "s".

Strumenti personali