Crittografia/Cifrature simmetriche

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Indice del libro

La crittografia simmetrica ha una particolarità che la distingue dalle cifrature asimmetriche: si ha un'unica chiave, conosciuta solo dal proprietario. L'algoritmo deve essere tale che, se si sa la chiave usata per la cifratura, sia facilmente ottenibile la chiave di decifratura (e quindi anche il testo "in chiaro").

Cifrario di Cesare[modifica]

Il Cifrario di Cesare è un esempio di crittografia simmetrica: ogni componente del testo in chiaro viene ciclato di n caratteri. n, quindi, è la chiave di cifratura.

Esempio[modifica]

Per esempio, sia "ciao" il testo da cifrare, e sia 3 la chiave. In questo caso, poiché c è la terza lettera dell'alfabeto italiano, faremo:

c=3 → 3+3=6 → 6=f
eccetera, otterremo questo testo cifrato: "fndr".

Per decifrare il testo si eseguono gli stessi passi con l'accortezza di sottrarre invece che di sommare:

f=6 → 6-3=3 → 3=c

Sintesi[modifica]

Ogni cifratura simmetrica deve basarsi su questo sistema a chiave singola. Il fatto stesso che la chiave di cifratura debba necessariamente essere nota sia a chi vuole cifrare che a chi vuole decifrare rende il sistema insicuro in certe situazioni.

Differenza sostanziale con la cifratura asimmetrica[modifica]

Nella cifratura asimmetrica le chiavi son due: una privata ed una pubblica. Solo la chiave privata può decifrare, e la conosce solo una persona. Tuttavia tutti possono avere la chiave pubblica, per fare in modo che solo il proprietario della chiave privata lo possa leggere.

Vedere anche[modifica]